domenica 27 novembre 2016

TRAVERSATA DEI DUE LAGHI. Tappa N°1



Da Orta San Giulio 294 mt, sì percorre il sentiero che costeggia il lago fino a raggiungere la strada asfaltata che porta alla SS N°229. Dopo aver attraversato la rotonda, si prosegue lungo la strada che porta ai paesi d’Armeno, Miasino e Ameno, per poi svoltare a sinistra per Via San Giovanni Bosco seguendo il segnavie che porta alla stazione d’Orta. Ora seguendo le indicazioni, si raggiungono i paesi di Miasino 479 mt e Ameno 517 mt. Si prosegue seguendo una sterrata che scende nella bella valle del Torrente Agogna, quindi dopo aver attraversato la valle e raggiunto l’altra strada che scende da Ameno, si comincia a guadagnare quota attraversando una serie di frazioni per poi proseguire fino alla Cappella del Vago 690 mt, massima elevazione del percorso, quindi in discesa seguendo i cartelli informativi, sì raggiunge il paese di Colazza 542 mt, dove termina la prima parte di quest’itinerario.
NOTA
Prima parte di un bellissimo itinerario che attraversa antichi borghi, con spettacolari panorami sul Lago d’Orta e sul Lago Maggiore situati ai piedi e nel cuore del gruppo montuoso del Mottarone nella sua fascia meridionale. Inizia tutto dal borgo d’Orta, incantevole paese che si affaccia sulle rive del Lago d’Orta, una volta circondato da mura che furono distrutte nel 1311, dalla quale si possono ammirare panorami sulle montagne dell’Ossola come il Monte Massone 2161 mt. Molto emozionante è la vista sull’Isola di San Giulio, piccolo gioiello che sorge al centro del lago.
Un altro borgo da visitare è Miasino, già conosciuto nel medioevo, quando faceva parte del feudo della Riviera di San Giulio, con i suoi stretti vicoli che si snodano sui colli che sovrastano il lago. Dopo Miasino, tocca ad Ameno, altro incantevole borgo, pare che alcune ricerche archeologiche, hanno portato alla luce resti risalenti all’età del ferro e del bronzo, fino all’Impero Romano. Ameno segna però un confine, perché da adesso in poi, l’itinerario inizia ad entrare nel mondo montuoso del Mottarone, la bella valle del Torrente Agogna, apre un’ottima panoramica sulla vetta del Mottarone 1491 mt da una parte, e sul Massiccio del Monte Rosa 4633 mt dall’altra.
Il continuo passaggio attraverso le piccole frazioni che s’incontrano da lì in avanti, regalano quell’atmosfera di rustico e d’altri tempi, che di solito catturano l’attenzione di un attento escursionista o del semplice turista che vuole gustare la quiete dei borghi e il silenzio dei boschi, oltre a regalare spettacolari panorami sul Monte Rosa.
La cappella del Vago, è la massima elevazione del percorso, qui, vi sì trova una piccola cappella e un’area attrezzata che garantisce un buon punto di sosta. Un ultimo cenno lo dedichiamo a Colazza, che ha visto la sua nascita in epoca romana, oltre ad aver vissuto in pieno i Visconti e i Borromeo da questo grazioso borgo, sì ha una splendida panoramica sul lago Maggiore, sulla Rocca d’Angera e sulle colline moreniche che sorgono dietro Sesto Calende 198 mt.
CURIOSITA’
Durante la seconda guerra mondiale, anche Colazza, come tanti altri paesi, fu al centro d’importanti vicende partigiane.
TEMPI DI PERCORRENZA: 3:45 circa.
DIFFICOLTA’: (T/E) per tratti su sentiero ripido e per la lunghezza del percorso.
DISLIVELLO: 500 mt circa.
SEGNALETICA: pannelli informativi e bandierine bianco rosso. Prestare in ogni caso attenzione alla segnaletica.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°97/90 1:50000. Tra il Lago maggiore e il Lago d’Orta editrice Legenda r.s.l. 1:35000.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a: Orta, Miasino, Ameno e Colazza.
DOVE ALLOGGIARE: B&B Casa del Sole tel: 347/5585486
COME ARRIVARE: in auto da Novara o da Omegna, con SS N°229, in treno lungo la linea Novara-Domodossola.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bello il post, anche se non si capisce la data.
Ma il gruppo Abete rosso dunque è morto?
Prima c'era tanta gente...
M.

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