domenica 8 ottobre 2017

Da Artò al Monte Avigno.



Da Artò 634 mt, piccola frazione posta nel Comune di Madonna del Sasso, si percorre il segnavie T36 che sale al Passo di Combocciolo 947 mt. Poco prima di arrivare al passo, s’incontra il bivio con il sentiero N°754, quindi svoltando a sinistra si sale alla cima del Monte Svigno 1136mt.
 





 
NOTA
Per chi ama i paesaggi autunnali e le lunghe passeggiate nel bosco, quest’itinerario è l’ideale. Partendo dalla bella frazione d’Artò, subito si entra nell’atmosfera del tipico villaggio di montagna, con i classici vicoli e le case rustiche che sono sempre piacevoli da vedere; il suo monumento più importante, è rappresentato dalla Chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena, realizzata intorno al XV secolo.
Usciti dal paese, seguendo un tratto di provinciale, appare la bella mole del Monte Avigno, che inizia a cambiare il suo colore, dipingendosi dei caldi colori dell’autunno. Raggiunto il bivio, sì entra poco dopo, nel fitto bosco misto di faggi e castagni, poi man mano che si guadagna quota, i faggi saranno presenti fino alla vetta. I sentieri sono praticamente delle strade sterrate che ogni tanto si restringono, ma che consentono comunque ad un mezzo non troppo ingombrante, di transitare ugualmente. La salita al Monte Avigno, si sviluppa invece su sentiero, a volte ripido, scavato dalle acque piovane. La cima è anch’essa ricoperta di vegetazione, solo un piccolo squarcio, consente la vista della cima del Bec Res 1630 mt, si può anche facilmente individuare il piccolo rifugio posto poco sotto la cima, della cima del Il Massale 1745 mt; chiaramente riconoscibile sulla destra, la vetta del Corno Bianco 3320 mt.

 






CURIOSITA
Nel centro del paese, si può ammirare un dipinto del cinquecento, della scuola di Gaudenzio Ferrario.
TEMPI DI PERCORRENZA: 1:45 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per sentieri ripidi.
DISLIVELLO: 550 mt circa.
PUNTI D’APPOGGIO: nessuno.
COME ARRIVARE: da Milano o da Genova con autostrada A26 fino a Borgomanero, quindi seguire le indicazioni per S. Maurizio e Pella. Trovato il bivio, svoltare a sinistra, seguendo la strada che porta al Santuario Madonna del Sasso.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°97.
SEGNALETICA: cartelli informativi, più bandierine rosso bianco.
DOVE ALLOGGIARE: B&B Albatros nella frazione Artò, tel : 0322/981605 – 333/8188073 – 339/4449731.

mercoledì 31 maggio 2017

Da Mandello del Lario, Frazione Rongio, anello con salita al Rifugio Rosalba.


Da Mandello del Lario 214 mt, si sale in auto alla Frazione Rongio 398 mt, si prosegue a piedi, percorrendo il segnavie N°13, che sale al Rifugio Rosalba 1730 mt. Ora, con sentiero N°12, si ritorna alla Frazione Rongio.
NOTA
Intensa salita, ad uno dei rifugi più belli delle Grigne.
Sì parte da Rongio, piccola frazione situata sopra la cittadina di Mandello del Lario. L’inizio sì sviluppa su una strada sterrata che sale fino alla Casera Stambin 820 mt; durante la salita, sul versante opposto della valle, sì può ammirare, il complesso composto dalla Chiesa di Santa Maria 664 mt e dall’ex convento, divenuto da qualche anno, punto di ristoro.
Il dislivello, in questa parte di percorso, non da particolari problemi, anche se la vera salita, arriverà ben presto. Il piacevole itinerario che sì è affrontato fin ora, è nulla, rispetto a quello che sta per arrivare, infatti, dopo un tratto su sentiero, inizia un’estenuante salita, che mette a dura prova, fiato e gambe, una salita che richiede la giusta preparazione e il giusto equipaggiamento; tutto questo, durerà fino al Rifugio Rosalba, quindi è meglio affrontare la salita con la giusta convinzione.
Dal rifugio, lo scenario lascia senza parole, un ambiente dolomitico straordinario, con pareti verticali, torri e campanili che sono presi d’assalto dai tanti alpinisti che amano affrontare la verticalità di queste montagne.

 







 
La vista è spettacolare, le cime del gruppo sono le prime che s’impongono davanti all’escursionista che sale a questo rifugio, cime come: Zucco Sileggio 1373 mt, Monte Pilastro 1823 mt, Sasso Cavallo 1920 mt, Zucco Pertuso 1674 mt, oltre alle alte pareti che conducono in cima alla Grignetta 2184 mt; ben visibili, le altre cime del Lario, come Monte Tremezzo 1700 mt.

 






Inizia la discesa, per il versante che guarda verso i Piani Resinelli, sentiero ghiaioso, ma senza dubbio, più facile, un continuo serpenteggiare su tornanti, che aprono la vista sul ramo di Lecco del Lago di Como, con vista sul Monte Coltignone 1473 mt, e sul Monte Moregallo 1276 mt. Si prosegue in discesa, fino ad arrivare alla località Colonghei, qui ampi prati, avvolgono grandi cascinali, tante abitazioni rustiche molto suggestive, che si sposano perfettamente con l’ambiente circostante.
 
Un ultimo breve tratto, sempre su piacevole sentiero, riporta a Rongio, dove si potrà recuperare l’auto e ristorarsi, dopo un anello, decisamente emozionante ma duro a livello fisico.

CURIOSITA’


TEMPI DI PERCORRENZA: 7:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) percorso impegnativo con tratti di sentiero molto ripido.
DISLIVELLO: circa 1300 mt, tra salita e discesa.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Rongio e Rifugio Rosalba, con apertura stagionale.
COME ARRIVARE: da Milano con SS N°36 fino ad Abbadia Lariana, proseguire sul lungolago fino a Mandello del Lario, quindi seguire le indicazioni per la Frazione Rongio.
CARTOGRAFIA E GUIDE: carta Kompass N°105.
SEGNALETICA: cartelli informativi a volte insufficienti, e in alcuni casi, mancano i tempi di percorrenza. Segnaletica orizzontale scarsa e non ufficiale CAI.
DOVE ALLOGGIARE: Rifugio Rosalba, con possibilità di pernottamento, tel: 0341/202383.

mercoledì 19 aprile 2017

Da Crevola al Rifugio Osella.



Da Crevola 450 mt, sì percorre il sentiero N°605 che porta al Rifugio Spanna Osella 1600 mt, con possibilità di salire fino alla cima del Bec Res 1630 mt.
NOTA
Impegnativa salita, in una delle cime più panoramiche della Valsesia. Si parte da Crevola, piccolo borgo che sorge praticamente di fronte a Varallo Sesia di cui è frazione. Il paese è caratteristico; percorrendo gli stretti vicoli, sì può godere al meglio dell’atmosfera di questo luogo incantato.
Trovato il segnavie, inizia da subito una costante salita che attraverso antichi casolari e ruderi d’alpeggi, e alternandosi a tratti su strada sterrata, raggiunge l’Alpe Campo 1070 mt, piccola baita, immersa nel verde di queste montagne.
Ora inizia una decisa salita, arrivando alle rovine dell’Alpe del Pastore 1222 mt, qui sì trova una fontana in pietra, unica struttura in piedi, che consente l’approvvigionamento d’acqua.
Dall’alpe con una bella serie di tornanti, sì raggiunge il Rifugio Osella, piccola struttura in grado di offrire quando aperta, un valido punto d’appoggio.
Con un ultimo sforzo, si sale alla cima del Bec Res, dove nelle giornate limpide, sì può ammirare un panorama da 360°, che spazia dall’Appennino, fino alle alte vette delle Alpi, come il vicino Monte Rosa 4634 mt, o come il lontano Pizzo Bernina 4049 mt. Delle vicine cime che si possono ammirare, segnalo il Monte Barone 2044 mt e il Castello di Gavala 1827 mt, mentre più a sud, si ammira la massiccia sagoma del Monte Fenera 899 mt.
Durante la salita, spesso entra nella panoramica, il Sacro Monte di Varallo Sesia, uno dei monumenti più belli d’Italia; una salita di tutto rispetto con un panorama che merita di essere ammirato in tutta la sua meraviglia.



 
CURIOSITA’
Il rifugio, risale al 1894; durante la seconda guerra mondiale, fu distrutto, dall’artiglieria tedesca. Nel 1950, l’ANA lo acquistò per restaurarlo, dandogli l’aspetto che vediamo oggi.
TEMPI DI PERCORRENZA: 2:30/3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per tratti su sentiero ripido, e per il forte dislivello.
PUNTI D’APPOGGIO: Rifugi Spanna Osella.
DISLIVELLO: 1150 mt circa.
COME ARRIVARE: A26 con uscita Romagnano Sesia Ghemme, proseguire lungo la statale N°299 in direzione Varallo Sesia; a pochi chilometri da Varallo, bivio a sinistra per Crevola.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°97.
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine rosso bianco.
DOVE ALLOGGIARE: Rifugio Spanna Osella, con possibilità di pernottamento, tel: 0163/54464 oppure 0163/430446.

lunedì 10 aprile 2017

Da Introbio al Rifugio Buzzoni.



Da Introbio 588 mt, sì percorre in parte la strada carrozzabile che porta al Rifugio Tavecchia 1510 mt, situato in Val Biandino; la sterrata sì può in parte evitare, seguendo un sentiero non segnato che consente di abbreviare il percorso. Dopo un tratto pianeggiante della carrozzabile, si arriva ad un bivio, svoltando a destra, si seguono le indicazioni percorrendo un’altra sterrata che porta al sentiero N°25, Raggiunto il segnavie, anche in questo caso, ci sì alterna a tratti su sterrata con tratti su sentiero, arrivando alle Baite Serra 1043 mt. Ora si prosegue in decisa salita, fino ad arrivare al Rifugio Buzzoni 1580 mt in località Baita Motta.
 







NOTA
La Val Sassina è la più ampia valle della Provincia di Lecco. Essa, separa il dolomitico gruppo delle Grigne, dalle Alpi Orobie, lunga dorsale che abbraccia buona parte della Lombardia centrale, attraversando ben quattro province, più precisamente: Lecco, Bergamo, Sondrio e Brescia.
L’itinerario qui proposto, sì sviluppa nella fascia orobica che percorre la Provincia di Lecco nella parte orografica destra della Val Sassina.
Sì parte da Introbio, piccolo borgo che sorge a circa metà valle, qui il paesaggio è molto simile alle Dolomiti, con vaste praterie e tipiche abitazioni che ricordano molto le località che sorgono appunto sulle Dolomiti. L'itinerario, inizia percorrendo la sterrata che conduce in Val Biandino, data la pendenza, la fatica è, notevolmente ridotta; io però consiglio di fare il sentiero che si trova a destra della sbarra, che da inizio alla carrozzabile, anche se non è segnato, percorrendo questo sentiero, poco più avanti, è possibile una deviazione che consente di arrivare ad una piacevole balconata con vista sulla Cascata del Torrente Troggia, che arriva dalla Val Biandino. La cascata ha un salto di oltre 50 mt.





Dopo aver goduto di tanta meraviglia, si prosegue in salita recuperando la carrozzabile che sale in valle. Dopo il bivio, si cammina aggirando lo Zucco dell’Orso 1141 mt, entrando in una stretta valle che si percorre fino alle Baite Serra, luogo affascinante isolato dal resto del mondo, una serie di casolari, sono gli unici esempi di presenza umana, avvolti in uno scenario suggestivo, tra prati e fitti boschi di faggio e conifere. La salita prosegue dentro il fitto bosco, per poi uscire fuori trovando i ruderi dell’Alpe Tè. Qui sì apre la prima vera balconata, sullo sfondo il Monte Foppabona 2082 mt, mentre guardando più a destra, ecco apparire in miniatura il Rifugio Buzzoni, mentre guardando verso la Val Sassina, svetta maestoso il Grignone 2409 mt.

 







Dopo la bella veduta, nuovamente il bosco riavvolge il sentiero, diradandosi solo verso la fine del percorso. Ancora una dura salita e si raggiunge il Rifugio Buzzoni, piccolo e accogliente, dalla quale si apre una splendida balconata con vista sulla Val Sassina, sulle Alpi Lepontine e Pennine, facilmente riconoscibili per le Alpi Lepontine: Monte Grona 1736 mt, Monte Gradiccioli 1935 mt e Monte Leone 3552 mt, mentre per le Alpi Pennine, il Dom 4545 mt, domina lo sfondo; non posso non menzionare nuovamente l’intero gruppo dolomitico delle Grigne, che dal rifugio si può ammirare nelle sue due cime principali, vale a dire il Grignone e la Grignetta 2184 mt.
CURIOSITA’
Piccola leggenda locale.







 
TEMPI DI PERCORRENZA: 2:30 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per tratti su sentiero ripido.
DISLIVELLO: circa 1000 mt.
PUNTI D’APPOGGIO: Rifugio Buzzoni.
COME ARRIVARE: da Milano con SS N°26 fino a Lecco, quindi seguire indicazioni per Val Sassina, percorrendo la provinciale fino ad Introbio. Per raggiungere l’attacco del sentiero, seguire le indicazioni per Val Biandino fino alla sbarra che da accesso alla carrozzabile.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°105 se aggiornata.
SEGNALETICA: cartelli informativi e bollini bianco rosso.
DOVE ALLOGGIARE: Rifugio Buzzoni, con possibilità di pernottamento, tel: 0341/981175 – 348/5827975.

lunedì 27 marzo 2017

Da Barna (CO) al Rifugio Città di Menaggio.



Da Barna 563 mt, sì seguono le indicazioni che portano su al Rifugio Città di Menaggio 1400 mt.







NOTA
Costruito ai piedi delle rocciose pareti del Monte Grona 1736 mt, il Rifugio Città di Menaggio, è un importante punto d’appoggio, per chi affronta l’impegnativa il sentiero o la Via Ferrata che sale alla cima del Monte Grona, ma è anche un ottimo punto di partenza, per chi vuole affrontare una cima più alta come Monte Bregagno oppure per chi intraprende l’Alta Via del Lario, un percorso che sale oltre i 2000 mt e che affronta un territorio solitario dove i rifugi gestiti sono davvero pochi.
L’itinerario qui proposto, ha inizio dal piccolo borgo di Barna, grazioso paese situato nel comune di Plesio 595 mt.
Il sentiero, percorre parte della Via dei Monti Lariani e del Sentiero 4 Valli, prima di salire al rifugio. La prima parte del percorso, si sviluppa su mulattiere e stradine, attraversando località come La Piazza 770 mt e altri isolati gruppi di case.







La seconda parte dell’itinerario, aggira il Monte Grona, e lo fa, con un sentierino che passa alcuni sbalzi rocciosi, creando un ambiente molto suggestivo. Il sentiero, sì va a collegare al segnavie che sale da Breglia 749 mt, e che porta al rifugio seguendo la linea della teleferica.
Il rifugio, è di dimensioni modeste, ma garantisce anche fuori stagione, un servizio di ristoro e di pernottamento, per i tanti escursionisti che salgono su al Rifugio Città di Menaggio. Dal rifugio, si apre una balconata spettacolare, con vista sul Lago di Como e sulle tante montagne che sì ammirano da quassù, come: Monte San Primo 1686 mt, Grignone 2409 mt e Monte Legnone 2609 mt, oltre ad una buona parte delle Alpi Orobie Occidentali, altro buon motivo per raggiungere questo rifugio.
CURIOSITA’
TEMPI DI PERCORRENZA: 2:00/2:30 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per tratti su sentiero ripido e stretto.
DISLIVELLO: circa 800 mt.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°91.
PUNTI D’APPOGGIO: Rifugi Menaggio quando aperto.
COME ARRIVARE: da Como con SS 340 fino a Menaggio, poi indicazioni per Plesio e Barna.
SEGNALETICA: cartelli informativi lungo tutto il percorso, bandierine bianco rosso.
DOVE ALLOGGIARE: , con possibilità di pernottamento, tel: 0344/37282 oppure 327/8855090.

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