Da Cannobio località Traffiume 245 mt, sì percorre il sentiero che sale a Sant’Agata 464 mt. Raggiunto il borgo, sì prosegue lungo il sentiero che porta alla Chiesa di San Luca 687 mt, ai Monti Marcalone 860 mt, terminando la salita all’Alpe Rombiago 1167 mt.
NOTA
Il Lago
Maggiore, oltre ad essere un’importante meta turistica, è anche un paradiso per
tutti gli appassionati di escursionismo, entrambe le due sponde offrono
tantissimi itinerari con vari gradi di difficoltà, ascensioni che in tanti casi
vanno oltre i duemila metri di quota, con balconate sul lago, che definire
fantastiche è il meno che sì possa fare. L’itinerario che descrivo, sì sviluppa
nel lato piemontese del Lago Maggiore, va a visitare un gruppo montuoso che
rimane ingiustamente fuori dai confini del parco nazionale della Val Grande,
ingiustamente, perché ritengo che la dorsale del Monte Limidario 2188 mt, sia
una delle più belle che sì affacciano sulle sponde del lago, una cima che vanta
una vista unica, un capolavoro della natura, che merita la giusta attenzione.
Si parte da
Cannobio interessante borgo che vanta una storia che va indietro nel tempo a
prima dei romani, da vedere, il Santuario della Santissima Pietà edificato nel
1583 e la Collegiata Romanica di San Vittore, rimaneggiata nel 1700.
La località
di partenza è una frazione o quartiere di Cannobio, sì lascia l’auto nel grande
parcheggio dove sorge la Chiesa della Purificazione di Maria, realizzata
intorno al 1500; da qui parte il sentiero che porta a Sant’Agata.
Sant’Agata,
è un borgo di origine romana, da dove sì ha una piacevole veduta sul Lago
Maggiore, e sulle vicine cime in territorio elvetico, tra cui spicca il Pizzo
di Vogorno 2442 mt; da visitare, la chiesa parrocchiale dedicata appunto a
Sant’Agata, edificata intorno al 1400.
La piccola
chiesa di San Luca, è un grazioso monumento incastonato dentro un silenzioso
bosco di castagno. Purtroppo, non ho trovato informazioni in loco, anche su
internet, non si riesce a trovare nulla nel merito.
I Monti di
Marcalone, sono un piacevole gruppo di baite, luogo dove è possibile
soggiornare, ammirando la magnifica vista sul Lago Maggiore, facilmente
riconoscibili, alcune tra le più conosciute cime della Val Veddasca, tra cui:
Monte Borgna 1157 mt, Monte Covreto 1593 mt, Monte Gambarogno 1734 mt, Monte
Tamaro 1961 mt, Monte Gradiccioli 1935 mt e Monte Lema 1620 mt.
Alpe
Rombiago è la meta di questa camminata, un piccolo alpeggio composto da una
serie di baite in sequenza, qui sì trova Baita Zabò, un rifugio privato del
tipo autogestito. Dall’alpe, oltre alla vista sul Monte Giovo 1298 mt, sì ha
una magnifica vista su alcune delle tante vette che compongono il Parco
Nazionale della Val Grande, tra cui Monte Bavarione 1505 mt, Pizzo Marona 2051
mt, Monte Zeda 2156 mt, La Piota 1925 mt e Monte Torrione 1989 mt. Poco sotto
il Monte Zeda, sono visibili le due baite che compongono il Bivacco Alpe Fornà
1741 mt, oltre alla vista del corposo gruppo di baite che compongono i Monti di
Olzeno 1061 mt.
Questa è
un’escursione che ha tutti i requisiti per essere apprezzata nel migliore dei
modi, luoghi sacri, alpeggi, cime e tante belle panoramiche sul lago e sulle
montagne circostanti, un luogo dove trascorrere attimi di assoluta
tranquillità.
CURIOSITA
TEMPI DI
PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E)
DISLIVELLO: circa 900 mt in salita.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Cannobio, Sant’Agata,
Agriturismo e B&B in località Monti Marcalone e Rifugio autogestito Baita
Zabò in località Alpe Rombiago.
COME ARRIVARE: da
Verbania con SS 34.
CARTOGRAFIA O
GUIDE: carta Kompass N°90.
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine rosso bianco.
DOVE ALLOGGIARE: Baita Zabò tel: 0323/70628 -71459, o
Agriturismo e B&B da Attilio mail: andrea.piffero@gmail.com.