martedì 3 maggio 2011

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

2° PARTE
Domenica 24
L'umore non è dei migliori, ha piovuto tutta la notte, solo da pochi minuti ha smesso con qualche accenno di schiarita che c'incoraggia.
Oggi si va al tanto atteso Lago Nero 1541 mt, colazione fatta, zaini pronti e Via! Tutti in auto per la gita di pasqua.
Il viaggio è breve per arrivare a S. Stefano d'Aveto 1025 mt, la località più importante della zona ; qualcuno l'ha definita : la Cervinia dell'Appennino Ligure.
Il tempo sembra migliorare, fiduciosi abbiamo iniziato il nostro cammino per raggiungere la meta di oggi. Su queste montagne come segna vie, oltre ad essere utilizzati i numeri, sono usati anche delle figure geometriche, che cambiano colore in base alla località in cui ci si trova.
OH CHE FATICA!!
Come tutti i versanti nord anche qui c'è ancora tanta neve, in molte località delle Prealpi Lombarde  la neve è già andata andata via, forse qui ha nevicato di più.
Un'altra particolarità di queste montagne è la ricchezza d'acqua, qui non si muore certo di sete.. 
A parte tutto il meteo oggi pare averci azzeccato, le nuvole hanno già lasciato spazio a brevi squarci di cielo azzurro, dove un pallido sole si è affacciato a salutarci.
Ci sono volute circa 2:30 ma abbiamo raggiunto il Lago Nero, una sola esclamazione: MAGNIFICO! Sembra incredibile che a pochi passi dal mare esistono laghi glaciali come sulle Alpi, eppure ci sono e sono anche di notevoli dimensioni.
IL BEL LAGO NERO
La conca è ricoperta di pini, grossi massi si tuffano nel lago insieme alla neve, i faggi hanno appena ingrossato le gemme, è come se fossimo tornati indietro di un mese, anche gli uccellini stentano a riconoscere la primavera. L'unica eccezione si trova nel lago, un continuo gorgoglio di rospi che saltellano e che si affacciano per prendere aria e per farsi fotografare come vanitose dive, mentre a pochi passi dalla riva, lunghe fila tubolari d'uova ricoprono il vicino fondale.
Eravamo convinti d'essere gli unici matti in circolazione oggi, ma qui gli escursionisti sembrano apparire come fantasmi, dal totale silenzio, ecco udire voci lontane e poco dopo un continuo via vai di camminatori ci saluta, mentre attraversa le rive del lago.
BELLI QUESTI ROSPETTI
Dopo pranzo ripartiamo per andare a visitare il rifugio Astass, un riparo d'emergenza a pochi passi dalla cima del Monte Groppo Rosso 1593 mt, lo raggiungiamo dopo circa 0:45 minuti.
Immerso in una splendida faggeta il rifugio in pietra offre un sicuro riparo in caso d'emergenza, dotato di stufa a legna e qualche materasso di di fortuna per trascorrere la notte nel silenzio di queste montagne. Uno strano tipo vestito, o meglio travestito da militare ha deciso di trascorresre qui da solo la notte, spero che riesca a cacciar fuori tutto il fumo che sta facendo nel tentativo di accendere il fuoco nella stufa, l'odore acre di fumo ci fa uscire subito dal rifugio e di fare merenda respirando ossigeno anziché la nebbia causata dalla stufa.
Nello scendere il sole si è affacciato più deciso, abbiamo approfittato dei raggi per scaldarci un po' e per vedere una bella fioritura di genziane, che si stavano aprendo al caldo sole primaverile.
Termina la bella giornata con la visita a S. Stefano d' Aveto, insomma! Qui si cammina ma non è vietato fare anche i turisti..
LUNEDI' 25
Abbiamo appena finito di fare colazione, ci prepariamo a lasciare questo luogo che ci ha gradevolmente ospitati per tre giorni, non abbiamo ancora finito però.
LUI SE LA SPASSA
Ci aspetta ancora la visita al borgo medievale di Bobbio, una delle località più belle d'Italia, incastonato nella valle del fiume Trebbia,offre tante testimonianze millenarie come la cattedrale, il ponte gobbo e tante altre antiche attazioni che consigliamo vivamente di andare a visitare.
Il bilancio di questi tre giorni è sicuramente positivo a parte alcuni imprevisti, il resto è andato tutto bene. Abbiamo sentito la mancanza di alcuni componenti del gruppo che non sono riusciti a venire con noi. Speriamo che il tempo la pianti di perseguitare le nostre gite, fino ad ora siamo sempre riusciti a mantenere il programma con buone alternative, ma non sarà sempre possibile.
A maggio abbiamo in programma solo la grigliata però non escludo che durante una delle mie esplorazioni, il gruppo non decida di avventurarsi con me alla ricerca di nuovi percorsi.
Rinnovo l'invito a tutti i visitatori del nostro blog a partecipare alle tante iniziative che proponiamo, e come dico sempre:
                                    VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
Caira Luigi 










  Alla prossima!!!

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

1° PARTE
Sembra ormai un'abitudine costante, ma anche l'attesa di tre giorni nell'Appennino Ligure sarà insidiata dal maltempo.
Dopo il caldo esagerato dei giorni scorsi la primavera ha ripreso il suo corso, ovviamente sono tornate le piogge e quell'instabilità tipica di questa stagione.
IL LAGO AGORAIE
Abbiamo dato così inizio alla gita di pasqua che ci porterà alla scoperta di alcuni laghi d'origine glaciale, presenti sulla dorsale appenninica a cavallo tra le province di Genova e Piacenza, più precisamente a S. Stefano d'Aveto. Abbiamo trovato un piccolo albergo in località Villanoce 886 mt, una frazione di Rezzoaglio in Provincia di Genova che ci ospiterà per due notti.
SABATO 23 APRILE
Dopo il lungo viaggio che dalla provincia di Varese ci ha condotto su queste montagne, abbiamo raggiunto in auto il lago delle lame 1060 mt.
Purtroppo la pioggia ha iniziato a cadere da pochi minuti, non essendo intensa abbiamo deciso di incamminarci per andare a vedere il Lago Agoraie 1300 mt circa, uno dei bacini glaciali più ampi della zona, situato sotto il Passo Pre de Lame 1537 mt.
Abbiamo seguito l'itinerario che porta in vetta al Monte Aiona 1702 mt, in circa 0:45 minuti siamo arrivati a quello che rimane di questo antico lago glaciale. Purtroppo le scarse precipitazioni di quest'inverno e il caldo anomalo dei giorni scorsi, hanno contribuito ad abbassare il livello dell'acqua.
Il lago Agoraie è ormai diventato più una palude, però nei giorni di piena merita una visita.
Ritornati al Lago delle Lame, abbiamo condiviso con un gruppo di scout una tettoia, dove c'è stato possibile fare il nostro meritato pranzo al sacco.
IL LAGO DELLE LAME
Terminato il pasto di una breve gita in questo luogo incantato, abbiamo raggiunto il borgo di Villanoce,  dove si trova il nostro grazioso albergo.
Riposati e riscaldati, nel tardo pomeriggio siamo andati a visitare Rezzoaglio, siamo a pochi passi dal mare ma l'aria fresca di montagna si fa sentire, meglio rientrare in albergo, la cena, il buon vino e un letto caldo ci attendono.


  

Archivio blog