martedì 9 aprile 2019

Salita invernale al Monte Due Mani.



In auto, dal Colle di Balisio 723 mt, sì svolta a destra seguendo le indicazioni per Cremeno 792 mt. Dopo circa 1,5 km, sì arriva alla località Casere, svoltando a destra, si segue l’omonima via, fino all’attacco del sentiero.
Lasciata l’auto, sì può percorrere il segnavie, oppure una bella strada sterrata che sale alla località Foppa.
Raggiunta la località Foppa, sì recupera il sentiero all’altezza di una bocchetta, ora svoltando a sinistra, sì affronta il costone che sale allo Zucco di Desio 1655 mt. Raggiunta la cima, sì prosegue in cresta arrivando così alla vetta del Monte Due Mani 1656 mt.







NOTA
Tra il Resegone di Lecco 1875 mt e il gruppo delle Grigne, sorge il Massiccio del Monte Due Mani, completamente separato dalla Grigna, ma unito al Resegone dalla cresta che scende fino alla Forcella di Olino1148 mt.
L’itinerario qui descritto, consente di andare alla scoperta del versante nord di questa montagna. Sì parte dalla località Casere, a circa 800 mt di quota, qui sì hanno due scelte: la prima, sì intraprende la strada sterrata che sale alla Baita Tabor a circa 900 mt di quota, per poi proseguire in decisa salita con un sentiero che porta poco sopra la località Foppa. La seconda, terminata Via Casere, parte sulla destra una strada sterrata, che porta alla località Foppa, permettendo di ammirare la bella valle che colma con la cresta di Cima di Muschiada 1458 mt, e i tanti casolari sparsi che completano questa piacevole cornice.
La località Foppa, è un’ampia conca, dove sorgono alcuni casolari e altri ruderi diroccati.
Qui, sì respira una piacevole atmosfera di montagna, in un luogo solitario, tranquillo, quella quiete che piace molto ai camosci, che qui, vengono a brucare le verdi erbe della primavera.




Dalla località Foppa, sì gode una bella panoramica che guarda verso le cime dei Piani di Bobbio 1662 mt.
Il percorso prosegue lungo un faticoso costone che termina con la cima gemella del Monte Due Mani, in altre parole: Zucco di Desio. Da qui, sì apre un’eccellente vista sulla vetta del Monte Due Mani, sul Gruppo delle Grigne e sulla Valsassina.

Un ultimo tratto su cresta, che richiede qualche attenzione in più, e sì arriva alla cima del Monte Due Mani; qui, sorgono una croce e il Bivacco Locatelli, con la sua inconfondibile sagoma a igloo. Il bivacco, offre solo un riparo d’emergenza in caso d’intemperie, al suo interno vi si trovano solo alcune panche e due tavoli, che sì possono utilizzare per il pranzo. Dalla cima del Monte Due Mani, sì apre una balconata che spazia fino all’Appennino, con vista sui laghi e sulle montagne del lecchese, tra cui quelle già menzionate. Guardando verso nord, svettano le Alpi Orobie con il Pizzo dei Tre Signori 2554 mt, che completa la cornice. Io, in questa salita invernale, a causa di nubi basse, non ho potuto ammirare la vista che sì gode da quassù, ma posso assicurare che la fatica, è tutta ricompensata.

CURIOSITA’

TEMPI DÌ PERCORRENZA: 2:30/ 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per tratti su sentiero ripido, che richiedono la dovuta attenzione.
DISLIVELLO: circa 800 mt.
PUNTI D’APPOGGIO: Bivacco Locatelli in cima al Monte Due Mani.
COME ARRIVARE: da Lecco, sì seguono le indicazioni per Valsassina e Ballabio, superato il paese, sì arriva al Colle Balisio, quindi al bivio a destra, fino alla località Casere.
CARTOGRAFIA E GUIDE: carta Kompass N°105.
SEGNALETICA: qualche cartello informativo e bandierine rosso bianco. Prestare attenzione ai segnali, quelli ufficiali sono insufficienti, mentre segnali non ufficiali in rosso o in blu sono più frequenti.
DOVE ALLOGGIARE:

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