sabato 2 gennaio 2016

Da Valeggio a Monzambano




Da Valeggio sul Mincio località Borghetto 66 mt, si percorre la lunga pista ciclopedonale che costeggia la sponda destra del Canale Virgilio, fino a Monzambano 88 mt.

 

NOTA
Come già proposto più volte, anche quest’anno il primo di gennaio, ci si dedica alla classica camminata d’inizio anno. Reduci dal cenone, quando il mattino seguente non si riesce ad alzarsi presto, ecco una bella passeggiata attraverso il Parco del Fiume Mincio. 

 


Da Borghetto, antico borgo posto sotto Valeggio sul Mincio, sì raggiunge il Canale Virgilio, qui si segue una lunga pista ciclopedonale che costeggia la sponda destra del canale, pista che presenta un’interminabile fila di cipressi che rendono davvero piacevole l’intera passeggiata. Le belle colline che costeggiano il Canale Virgilio e il Fiume Mincio, pur trattandosi di rilievi che solo in qualche caso superano i 150 mt di quota, offrono quella sensazione di montagna che alla vista del camminatore risulta piacevole, un susseguirsi di ripidi pendii e avvallamenti che separano una collina dall'altra, per il resto, è un susseguirsi di campi e aziende agricole, luoghi dove l’antico mestiere dell’agricoltore è ancora ben radicato nel territorio. 
Lungo la camminata, si possono ammirare numerosi uccelli tipici degli ambienti fluviali, come ad esempio, il cormorano, o l'airone cenerino.

 

Monzambano, è un paese grande come Valeggio ma situato in provincia di Mantova. Le prime tracce di quest'abitato, risalgono all’età del bronzo. Dal 1199, entra a far parte di un ricco sistema difensivo, fu annesso in seguito allo stato veneto. Nel 1797, divenne teatro delle vicende storiche che coinvolgeva Napoleone Bonaparte, poi divenne ancora terreno di dure battaglie durante la prima guerra d’indipendenza. Qui oltre alla bella chiesa parrocchiale, vi si trovano le mura di un antico castello; in alcuni casi, s’incontrano belle balconate che spaziano sulla valle del Fiume Mincio e sulle colline moreniche che sovrastano la valle, paese da visitare con la dovuta attenzione.

CURIOSITA

Come ricorda questa lapide, nel 1859 avvenne uno storico incontro, tra Vittorio Emanuele e Camillo Benso di Cavour.

TEMPI DI PERCORRENZA: 1:30 circa.
DIFFICOLTA’: (T).
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Borghetto e a Monzambano.
DISLIVELLO: quasi inesistente.
COME ARRIVARE: autostrada A4 con uscita a Peschiera del Garda, quindi indicazioni per Valeggio sul Mincio e Borghetto.
DOVE ALLOGGIARE: B&B La Rocchetta Lago di Garda, Via S. Rocco N°50, tel: 324/7982955
CARTOGRAFIA O GUIDE: Carta Nautica Turistica del Parco Valle del Mincio, e Il Mincio e la sua Valle, sempre redatta dal parco.
SEGNALETICA: nessuna.

Salita all’Alpe Leven




Dalla diga di Melena 653 mt, sì percorre il segnavie che sale all’Alpe Leven 1667 mt.

 



NOTA
L'itinerario qui descritto, percorre una valle solitaria, poco conosciuta dagli escursionisti nella stagione invernale.
La salita è decisa, circa 1000 mt di dislivello, si sviluppa per oltre la metà del percorso in fitti boschi di faggio che in inverno rendono molto insidioso il tratto che va dai Monti di Moneda 954 mt, fin oltre i 1400 mt di quota, quando il fitto bosco, lascia posto ai morbidi prati d’alta quota.
A circa metà percorso, s’incontra la piccola Baita Valmaggia 1149 mt, il rifugio è privato ed è accessibile agli escursionisti solo con ritiro delle chiavi, quindi non può essere di alcun’utilità in caso di maltempo. 


 

L’unica cosa che offre è acqua da bere e un tavolo dove poter fare un pranzo al sacco.
L’alpe è composta di due edifici, probabilmente abitata in estate, quando i verdi pascoli offrono cibo a capre e mucche.
Dall’Alpe Leven, ampia panoramica sulle Alpi Svizzere, tra le tante cime segnalo: Monte Camoghè o Pizzo Camoscio 2228 mt, Punta di Vogorno 2442 mt, e Pizzo di Claro 2727 mt.



TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per sentiero ripido da Monti di Moneda all’Alpe di Leven.
PUNTI D’APPOGGIO: nessuno.
DISLIVELLO: 1000 MT circa
CARTOGRAFIA E GUIDE: carta Kompass N°91.
SEGNALETICA: cartelli informativi più bandierine bianco rosso bianco.
COME ARRIVARE: da Lugano o da Bellinzona con autostrada fino a Bellinzona sud, si prosegue in direzione Giubiasco, quindi a destra per Val Morobbia fino alla località Vellano, poi indicazioni per la diga.
DOVE ALLOGGIARE:

Passo di Pontimia

Da Bognanco, località Pizzanco 1142 mt, si percorre il segnavie D18, fino al Passo di Pontimia 2378 mt.


11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 022
 
NOTA
Spettacolare
camminata in una delle valli laterali della Valle d’Ossola. L’itinerario si
sviluppa in ambienti alpini selvaggi e solitari, già da Pizzanco, il sentiero
si presenta subito poco frequentato e in decisa salita, fino all’incrocio con
il più frequentato sentiero che proviene da San Bernardo. Ora si procede lungo
un bel traverso che dopo aver passato la località Oriaccia, giunge nella bella
conca dove è situata la località Vallaro 1823 mt. Qui oltre ad una serie di
baite, sorge il Bivacco Emilio Marigonda, importante punto d’appoggio per chi
si avventura su queste montagne, per maggiori informazioni, ho trovato questo
recapito telefonico: 0324/240449.
Poco sopra,
immerso nel silenzio di un’altra bella conca, sorge il Rifugio Alpe il Laghetto
2046 mt; inaugurato nel 1998 e proprietà dal CAI di Arsago Seprio, il rifugio e
gestito nella stagione estiva e ha funzioni di alberghetto.
 
 11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 032
 
La parte più
spettacolare, arriva dopo aver passato il rifugio, appena scavalcata una
selletta, parte il lungo traverso che porta al Passo di Pontimia, qui
l’ambiente alpino è sicuramente spettacolare, con vista su cime come Pizzo
Straciugo 2713 mt e Pizzo Montalto 2705 mt. L’arrivo al Lago di Campo oltre i
2200 mt di quota, è a dir poco gratificante, l’azzurro del cielo che si
riflette nelle acque, il verde delle montagne e il bianco della neve che
dall’inverno lenta si scioglie al sole d’estate, rappresenta un quadro di rara
bellezza. L’arrivo al Passo di Pontimia si fa sentire, dopo quattro ore,
l’ultima salita diventa estenuante, però la vista è semplicemente spettacolare;
Pizzo d’Andolla 3653 mt, Weissmies 4023 mt.
 
 11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 026
 
raffigurano
un paesaggio unico, i ghiacciai scendono candidi verso valle, circondati da
pareti scure e strapiombanti, mentre sotto i pascoli estivi, ospitano mucche,
capre e pecore che si dedicano a brucare l’erba della breve estate alpina.
Nelle giornate limpide, si può riconoscere l’inconfondibile sagoma del Monte
Legnone 2609 mt, cima posta alla fine del Lago di Como. Camminata dura ma
imperdibile.
 
CURIOSITA’
A fine
agosto inizio settembre, si svolge la decennale sagra del Mirtillo, con
degustazioni varie a base di mirtillo.
 
TEMPI DI
PERCORRENZA:
4:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) sentieri ripidi e percorso
decisamente lungo.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Pizzanco, Bivacco
Marigonda sempre aperto e Rifugio Alpe il Laghetto con possibilità di
pernottamento. Tel: 347/0320298.
DISLIVELLO: oltre 1300.
COME ARRIVARE: A26 fino ad Ornavasso, quindi SS 33,
fino a Domodossola. Poi indicazioni per Bognanco ed infine per Pizzanco.
CARTOGRAFIA O
GUIDE:
carta Kompass
N°89.
SEGNALETICA: cartelli informativi, più bandierine
rosso bianco. Prestare attenzione lungo la salita da Pizzanco, in quanto il
sentiero è poco frequentato, inoltre dalla selletta sopra il Rifugio Alpe il
Laghetto, i cartelli informativi cessano, resterà solo il segnale rosso bianco
sulle pietre.
 

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