martedì 1 aprile 2025

Anello del Campo dei Fiori, partendo dalla Frazione Velate.

Da Velate piccola frazione di Varese 532 mt, sì percorre il sentiero 310A fino a Sass Gross 614 mt. Sì prosegue raggiungendo la località Quattro Strade, per poi proseguire per Forte Orino, evitando però il primo bivio che sale a Forte Orino, mantenendo la quota, fino a trovare il segnavie 302 e 302B, qui con una breve deviazione, sì raggiunge Pian delle Noci 720 mt.

Ritornando sui propri passi, seguendo i segnavie AV e 3V, sì va ad affrontare la dura salita che porta a Forte Orino 1139 mt.

Lasciato Forte Orino, sì cammina lungo l’ampia sterrata che porta alla Pensione Irma, quindi raggiunta la Bocchetta di Merigetto 1089 mt, sì lascia la carrozzabile per intraprendere un sentiero non segnalato che affronta un veloce costone e la breve cresta che porta in vetta alla Punta di Mezzo 1227 mt, massima elevazione del Massiccio del Campo dei Fiori.

Scesi da Punta di Mezzo, sì segue il sentiero 3V che passa dietro l’Osservatorio Astronomico, arrivando poco sopra Pensione Irma. Sempre con Sentiero 3V, dopo una piccola salita su asfalto, s’intraprende un sentiero che scende fino a Monte Tre Croci 1098 mt, per poi arrivare alla vecchia stazione funicolare 1040 mt. Ancora in discesa, sì arriva al Valico Pizzelle 930 mt, e in seguito a Piazzale Pogliaghi 825 mt. Passando sotto Santa Maria del Monte 880 mt, sì scende lungo la via del santuario, fino ad arrivare alla Prima Cappella 600 mt. Raggiunto il parcheggio della funicolare, sì affronta l’ultimo tratto di sentiero che riporta a Velate, dove termina l’anello.

 

NOTA

Il Massiccio del Campo dei fiori, è come una muraglia che s’innalza dietro il Lago di Varese, già parco, offre tantissimi itinerari escursionistici che soddisfano i semplici turisti, ma anche i più appassionati di montagna, con ripide salite che mettono a dura prova fiato e gambe, meta ambita anche per i runner che sì preparano alle tradizionali gare in montagna.

L’itinerario che propongo, è una vera traversata ad anello, che consente di visitare la parte intermedia del parco, con piccoli altopiani che dalla pianura nemmeno sì riescono a intuire, per poi raggiungere le massime elevazioni, dove s’inizia a respirare l’aria vera di montagna, dove l’ampio sentiero, diventa qualcosa di più impegnativo.

Si parte da Velate, graziosa frazione di Varese che sorge ai piedi del Monte San Francesco 793 mt, da visitare la Torre di Velate XI secolo, la piccola chiesa di San Cassiano e Ippolito X secolo e la Chiesa Parrocchiale dedicata a Santo Stefano già esistente nel 1200.



Il sentiero 310A, è un’ampia pista ciclopedonale sterrata che percorre diciamo la parte bassa del massiccio, anche se non scende mai sotto i 400 mt di quota, spesso lungo il percorso, sì notano piccoli altopiani che dalla pianura, ma anche dallo stesso Lago di Varese, non sì riescono a intuire. Le località più affascinanti, sono indubbiamente: la località Caddè 591 mt, composto da un grande casolare privato, dove però sì trova una sorgente, indispensabile per fare rifornimento d’acqua, e la località Sass Gross, grande masso erratico triangolare adagiato sopra un piccolo colle.

Prima d’intraprendere la salita a Forte Orino, non sì può non fare sosta al Pian delle Noci, dove sorge un bivacco, indispensabile in caso di maltempo, ma anche luogo dove trascorrere una notte con le dovute attrezzature e facendo anche una buona scorta d’acqua, poiché la piana ne è priva.



Dal Pian delle Noci, sì ha una piacevole veduta su Monte San Martino 1087 mt, mentre salendo sul colle che sì trova sopra il bivacco, sì riesce ad avere una piacevole veduta su Sasso del Ferro 1062 mt e su Monte Nudo 1235 mt.

Forte Orino, è la prima vera balconata che sì trova in questo itinerario. Oltre ad avere una magnifica vista sulle montagne della Val Cuvia, sì ha una magnifica vista su ben cinque laghi, in altre parole: Lago Maggiore, Lago di Varese, Lago di Monate e Lago di Comabbio e un piccolo pezzo del Lago di Lugano; sono facilmente riconoscibili alcune tra le più rinomate vette del Parco Nazionale della Val Grande, tra cui 2098 mt, Cima Pedum 2111 mt e Monte Zeda 2165 mt. Molto bello, il complesso montuoso del Monte Limidario 2188 mt.

Poco sotto Forte Orino, sorge il bivacco, altro importantissimo punto d’appoggio in caso di maltempo.



Punta di Mezzo, è la cima più alta dell’intero massiccio montuoso, la sì raggiunge o dal ripido pendio erboso, oppure come in questo caso dalla cresta, un taglio di roccia, che sì tuffa letteralmente verso la Val Cuvia. Anche qui la panoramica è notevole, oltre a guardare verso la piana di Brinzio 516 mt, sì ha una piacevole vista su tutte le principali cime della Val Veddasca, tra cui Monte Covreto 1598 mt, Monte Gambarogno 1734 mt, Monte Tamaro 1961 mt, Monte Gradiccioli 1935 mt e Monte Lema 1620 mt. Facilmente riconoscibili. Tante delle cime che compongono la dorsale della Mesolcina, comprese alcune famose cime laterali, tra cui: Monte Bar 1816 mt, Monte Camoghè o Punta Camoscio 2228 mt, Pizzo di Gino 2235 mt, Monte Bregagno 2107 mt e Monte Grona 1736 mt. Altra magnifica vista da segnalare sono alcune importanti cime della Val Malenco, come i Corni Bruciati 3114 mt e Monte Disgrazia 3678 mt. Anche la dorsale orobica, da il suo contributo: Monte Legnone 2609 mt e Pizzo dei Tre Signori 2554 mt; bella veduta sulle due principali cime del gruppo montuoso delle Grigne, ovvero il Grignone 2409 mt e la Grignetta 2184 mt. Mi piace ricordare anche le più modeste cime del varesotto come Monte Sette Termini 972 mt, Monte Scerrè 796 mt e Monte Piambello 1125 mt.




Poco prima di arrivare alla Pensione Irma, sì trova un bellissimo punto panoramico che spazia su tutta la Val Cuvia e sulle sue cime, volgendo lo sguardo fino al Massiccio del Monte Rosa 4634 mt e altri quattromila, facilmente riconoscibile la cima del Monte Massone 2161 mt, che sì eleva all’inizio della Val d’Ossola.

Monte Tre Croci, lo dice già il nome, ha una piacevole vista su Varese e sulla Pianura Padana fino alle lontane cime dell’Appennino Ligure.

Sicuramente colpisce l’enorme dimensione dell’Hotel Campo dei Fiori, oggi gestito dal FAI, un colosso visibile anche da chilometri di distanza.

Poco prima di raggiungere il borgo di Santa Maria del Monte, dal Piazzale Pogliaghi, sì ha una piacevole vista su Monte Martica 1032 mt, Poncione di Ganna 992 mt, Monte Chiusarella 915 mt, Monte Minisfreddo 1042 mt, Monte Monarco 855 mt e alle spalle, sorge la bella cresta del Monte Generoso 170 mt, più a destra, sono riconoscibili le cime di Sasso Gordona 1410 e Monte San Primo 1686 mt.




Santa Maria del Monte è un borgo che vanta una storia antichissima, un intreccio di vicoli dove arte e storia sì sposano magnificamente. Da visitare il santuario e i principali musei del borgo, oltre a tutta la lunga serie di cappelle votive che compongono il Sacro Monte patrimonio dell’UNESCO. Durante la discesa lungo la sacra via, sono numerose le panoramiche su Campo dei Fiori e sul borgo, oltre ad una piacevole vista su Varese e sulla fascia morenica.

Un percorso ad anello che è una vera e propria traversata, un mix tra piacevoli colli e paesaggi quasi alpini, unendo alla fine la magia dell’arte del Sacro Monte, tutti motivi per andare a vedere, a percorrere questo incredibile itinerario tutto da scoprire.

 

CURIOSITA’

Lungo la via del santuario, sì trova un bellissimo dipinto su muro dell’artista ormai scomparso Renato Guttuso, realizzato intorno al 1983.



 






TEMPI DÌ PERCORRENZA: 6:30 circa.

DIFFICOLTA’: (E) per i tratti su sentiero e per il dislivello

DISLIVELLO: oltre 800 mt di salita e oltre 800 mt in discesa.

PUNTI D’APPOGGIO: Bivacco Alpino al Pian delle Noci, Bivacco d’emergenza in località Forte di Orino, Pensione Irma e numerosi locali a santa Maria del Monte. COME ARRIVARE: da Varese seguendo le indicazioni per Sacro Monte e Campo dei Fiori.

CARTOGRAFIA O GUIDE: CARTA Kompass N°90 e 3V, Via Verde Varesina De Agostini.

SEGNALETICA: cartelli informativi, bandierine bianco rosso per la 3V e giallo verde per l’AV.

DOVE ALLOGGIARE: Numerose Strutture ricettive, però per chi ama l’avventura, il Bivacco Alpino al Pian delle Noci, contiene al suo interno quattro posti letto senza materasso.

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