giovedì 19 maggio 2016

Da Ponte di Piero al Monte Tamaro.



Da Ponte di Piero 549 mt, si percorrono una serie di segnavie che passando per Monteviasco 924 mt, Alpe Corte 1345 mt, Capanna Merigetto 1500 mt, Bassa di Montoia 1791 mt, conducono alla vetta del Monte Tamaro 1961 mt.
NOTA
Monte Tamaro, è la cima più alta della Valle Veddasca, valle che dal Passo di Reggia 1388 mt, scende fino a Maccagno 218 mt, attraversata dal Torrente Giona che si tuffa nelle acque del Lago maggiore.
Il percorso inizia dal grande piazzale della funivia che porta a Monteviasco, unico paese in provincia di Varese che si può raggiungere esclusivamente a piedi o in funivia.
La salita mette subito a dura prova il fiato di chi decide di salire a Monteviasco a piedi, infatti, una lunga mulattiera con oltre mille gradini, che sale decisa fino al paese. Monteviasco, è un vero e proprio tuffo nel passato, senza esagerare, è il paese più bello della provincia, quasi non ci si crede che possa esistere un luogo senza auto, dove i pochi abitanti residenti tutto l’anno, devono fare i conti con l’aspro ambiente che li circonda.
Proseguendo lungo il sentiero, si giunge all’Alpe Corte, piccolo gruppo di baite poste sul fianco poco sotto il costone che porta al Monte Pola 1741 mt, qui si apre una bella balconata sul Lago Maggiore, con vista su Verbania e sul Mottarone 1491 mt, oltre che ad una bella veduta sulla cresta che comprende due cime come il Poncione di Breno 1654 mt, e il Monte Lema 1620 mt.
Salendo ancora, s’incontra la Capanna Merigetto, piacevole rifugio di legno, proprietà del CAI di Germignaga. Il rifugio è del tipo autogestito, per entrare bisogna ritirare le chiavi, in ogni caso spesso si trova aperta di domenica. La capanna non ha un buon panorama, essendo incastrata dentro un morbido vallone, comunque basta fare poche decine di metri, per ammirare un ottimo panorama.
Monte Pola, è una minuscola cima che precede, l’enorme mole del Monte Gradiccioli 1935 mt, seconda cima dopo il Monte Tamaro, ma a mio parere più bella come forma, essendo una montagna che riempie il panorama, una di quelle vette che, quando le vedi, puoi solo dire: Caspita!
Girando dietro il Monte Gradiccioli, si attraversa una bella conca glaciale, dove la neve dell’inverno rimane fino a tarda primavera, qui si assapora il bel paesaggio alpino che queste Alpi Prealpi offrono agli escursionisti. Dopo tanto cammino, ecco l’ultima intensa salita che porta alla cima del Monte Tamaro. Fatica tutta ricompensata da 360°di panorama eccezionale (per essere modesti), una visuale che nelle giornate limpide lascia senza parole, qualcosa che merita di essere vissuto il più a lungo possibile. Ampia visuale sulla parte iniziale del Lago Maggiore, su Locarno 197 mt e su la Valle Maggia, dove svettano cime come Pizzo di Vogorno 2442 mt e Pizzo Cramalina 2322 mt; ampia vista verso Giubiasco 254 mt e Bellinzona 227 mt, ben visibile la Val Morobbia e la cima del Pizzo Camoghè (o Punta Camoscio) 2228 mt. La vista sulle Alpi è quasi completa, per citarne qualcuna, posso assicurare che la vista su Alpi Graie, Bernesi e Retiche è assicurata, molto bella la veduta sulle Prealpi, dal varesotto alla bassa bergamasca, con vista sicura su Alpi Orobie con l’inconfondibile piramide del Monte Legnone 2609 mt, sul gruppo delle Grigne e sul Resegone di Lecco 1875 mt. Monte Tamaro è sicuramente una delle cime più conosciute del Sottoceneri, frequentata moltissimo da escursionisti di buon livello a semplici camminatori che affrontano la classica traversata Lema Tamaro o viceversa, il tutto immerso nel più bel paesaggio prealpino che si eleva tra Italia e Svizzera.

CURIOSITA’
A Monteviasco, si trova il Santuario Madonna della Serta, dove pare, vi sono state numerose guarigioni attribuite alla beata vergine.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3: 30/4:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per i ripidi sentieri e per il forte dislivello.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Monteviasco, Capanna Merigetto quando aperta, oppure Bivacco sempre aperto in località Passo Agario 1554 mt, raggiungibile con una breve deviazione dalla capanna Merigetto, oppure scendendo dal Monte Pola.
COME ARRIVARE: da Luino, seguire le indicazioni per Curiglia e Funivia per Monteviasco.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°90 e Via Verde Varesina redatta da De Agostani.
SEGNALETICA: Cartelli informativi più bandierine bianco rosso; segnaletica quasi simile, sia in Italia sia in Svizzera.
DOVE ALLOGGIARE: a Monteviasco, presso l’Ostello situato nell’edificio parrocchiale, tel: 333/2199768

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