mercoledì 18 febbraio 2026

Anello del Monte Sant’Emiliano da Sostegno.

Da Sostegno 382 mt, sì percorre il sentiero n°706 fino alla Bocchetta d’Ovasine 509 mt. Raggiunta la bocchetta, sì svolta a sinistra percorrendo il sentiero n°705, affrontando la ripida salita che porta in cima a Monte Sant’Emiliano dove sorge l’omonima chiesa. Da Sant’Emiliano, seguendo il sentiero n°709, si rientra a Sostegno.

 


 

 

 

 

 


NOTA

La prima fascia montuosa, che sì eleva alla sinistra del Fiume Sesia, è una catena di piccole montagne che non va oltre i 700 mt di quota. Pur con la loro modesta elevazione, questa dorsale, offre numerosi sentieri per nulla banali, difficoltà che vanno dalla semplice passeggiata turistica, alla più impegnativa palestra di roccia situata sulla Pietra Gruana 699 mt.

L’itinerario che propongo in queste righe, offre una salita impegnativa, raggiungendo la seconda cima per altitudine, che sì trova lungo la dorsale, dove sorge una bellissima chiesa che domina sulla valle.

Si parte da Sostegno, piccolo borgo di origine medievale, il classico paese di montagna, dove in inverno, il profumo del camino, crea una piacevole atmosfera di casa, da visitare, la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, costruita sulle rovine di un antico castello.

 


 

 

 

 

 

La Bocchetta d’Ovasine, è un incrocio di sentieri, qui sì può scendere a Serravalle Sesia 330 mt, oppure tornare indietro fino a Gattinara 263 mt, percorrendo la lunga dorsale che comprende tante piccole cime come Cima Rimottina 491 mt, Bonda Grande 553 mt o Cima Frascheia 625 mt.

La salita che porta a Sant’Emiliano è davvero impegnativa, dopo un tratto in cresta, con una magnifica veduta su Pietra Gruana, Monte Fenera 899 mt, Colma dei Vasselloni 753 mt, e Monte Briasco 1185 mt, bella anche la vista sulla Pianura Padana piemontese.

Sant’Emiliano è una chiesa eretta nel tardo medio evo, sulle rovine di un antico tempio, qui il bosco limita la veduta, che altrimenti sarebbe di 360 gradi, bella la vista verso Sostegno e sulla pianura, è possibile scorgere la piccola Chiesa di San Bernardo, che sorge sul Dosso di San Bernardo 464 mt, visibile il bacino della Diga di Ravasanella.

Durante la discesa, sì raggiunge un pianoro dove è collocata la partenza della teleferica che sale a Sant’Emiliano, qui sì ha una magnifica veduta su Monte Mucrone 2335 mt, Monte Mars 2600 mt, Monte Bò 2556 mt, Monte Barone 2044 mt e verso Bocchetto Sessera 1373 mt.

 


 

 

 

 

 

Un itinerario breve ma intenso, un percorso non banale che richiede un buon fiato e una buona gamba, visto che i sentieri non sono da sottovalutare, anche la bassa quota, può essere all’altezza di un buon escursionista, una salita tutta da scoprire.

CURIOSITA’

Il sistema montuoso di cui parlo in questo itinerario, ha avuto origine quando in queste terre dominava un complesso sistema vulcanico, una storia che va indietro di milioni di anni.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.

DIFFICOLTA’: (E) per i tratti su sentiero ripido.

DISLIVELLO: meno di 400 mt tra salita e discesa.

PUNTI D’APPOGGIO: locale d’emergenza dietro la Chiesa di Sant’Emiliano.

SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine bianco rosso.

CARTOGRAFIA O GUIDE: consultare le mappe di Mapy.com.

DOVE ALLOGGIARE: B&B Cà del Busc, tel: 3454526600.

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