lunedì 8 ottobre 2012

Castagnata 2012

Domenica si è svolta la castagnata, ma questa volta non 
l'abbiamo fatta nel Campo Valle del Boia ma nel campo di Luigi, in mezzo al frutteto ancora giovane e dell'orto, sempre in mezzo alla natura. 
Il tempo è stato gradevole, nessuno si è lamentato, anzi il posto è piaciuto molto, Quindi è stata un successone lo stesso!!
Le mie piccole roselline, con sopra la rugiada, bellissima...



Luigi con due zucchine appena raccolte, finiranno nel risotto, dovete sapere che in cucina è bravissimo!!










Ecco il piatto, che bontà!!









Tutti in fila x la polenta e poi per il pollo che non ho fotografato



Le famose frittelline portate dal Giorgio, buone!! 












E questa è una delle torte che ho fatto, la carta da forno non è proprio bella da vedere ma spero che vi piaccia l'immagine.
Come al solito ringrazio tutti i partecipanti, camminatori e amici della compagnia, è stata una bella giornata. 
Grazie anche a chi ci segue, un salutone!!



























martedì 2 ottobre 2012

Salita al Rifugio Alpinisti Monzesi


Domenica 23 settembre, avevamo messo in programma la salita al Rifugio Benigni 2222 mt; purtroppo nuvole e temperature in calo, mi hanno convinto a cambiare percorso. Meglio un itinerario più facile e più vicino.
Ho deciso così di proporre un piacevole percorso nel gruppo montuoso del Resegone di Lecco 1875 mt. Oggi siamo solo in quattro, gli stessi che a pasqua hanno affrontato la lunga cresta che ci ha condotto al Rifugio Monte Antola 1460 mt nell'Appennino Ligure.
In auto ci siamo così diretti a Calolziocorte in provincia di Lecco, poi sempre in auto siamo saliti fino ad Erve 559 mt. Rggiunta l'ultima frazione, abbiamo iniziato a percorrere il bel sentiero che sale al Rifugio Alpinisti Monzesi 1173 mt, quindi seguendo il segnavie a sinistra abbiamo raggiunto il Passo del Fò 1284 mt.
Qui si trova un altro rifugio, però noi lo abbiamo ignorato per andare a fare il nostro pranzo al sacco sul prato di una cappelletta posta poco sopra al passo.
Ammirando le belle pareti dolomitiche del Resegone, incuriositi anche da alcuni alpinisti che si cimentavano in una delle tante vie che si trovano nella zona, abbiamo consumato il nostro pasto; poi, grazie al sole che finalmente ha fatto la sua apparizione, ci siamo concessi un bel pisolo, scaldati dai caldi raggi.
Durante la disces, abbiamo fatto una breve sosta al Rifugio Alpinisti Monzesi; consiglio una sosta, le torte sono davvero squisite.
Quasi alla fine della nostra gita, ci siamo concessi un'altra breve pausa nell'Agriturismo I Due Camosci. Volevamo solo avere delle informazioni, ma i gestori, hanno voluto offrirci una porzione del loro ottimo tiramisù; anche qui consigliamo una pausa, del resto il migliore biglietto da visita per un rifugio o un agriturismo, sono indubbiamente le torte...
Soddisfatti per la piacevole parentesi, abbiamo concluso anche questa gita, sicuramente ritorneremo per assaporare i pasti che possono offrire queste due strutture, cui fornisco i numeri di telefono. Rifugio Alpinisti Monzesi: gestore Pozzebon Luigi, tel: 338/6698742- 0341/604595- capannamonza@gmail.com- www.capannamonza.wordpress.com.
Agriturismo I Due Camosci, tel: 333/6445891.
Prossimo appuntamento: 7 ottobre, per tradizionale castagnata, speriamo che il tempo ci grazi anche quest'anno.
Come dico sempre:
               VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi







UN APE CHE IMPOLLINA I FIORI



I RAGAZZI IN PIEDI NON SONO CON NOI




SCALATORI CHE SALGONO SU QUESTA GRANDE MOLE


FABIANO E FRANCO CHE GUARDANO I CORAGGIOSI SCALATORI

LA MAMMA GATTA CON I SUOI CUCCIOLI

Manca la foto di gruppo, la metterò quando Luigi mi darà le sue foto, mi sono dimenticata di chiedergliele, che sbadata!! Grazie a tutti quelli che ci visitano, a presto.

Due giorni in Val Formazza

Il 25 e 26 luglio 2012, il gruppo escursionistico Abete Rosso, ha svolto la
sua “2 giorni” estiva in alta Val Formazza, pernottando al rifugio Mores
(2480m), accanto alla diga del lago del Sabbione.
Superata la cascata del Toce, e superata la piccola ed ultima frazione abitata
di Riale, parcheggiamo l'auto nella spiazzo sottostante la diga del lago di
Morasco.
Purtroppo, come era previsto, la pioggia non si fa attendere e già alla
partenza ci dobbiamo attrezzare con ombrelli e mantelle.
Costeggiamo il lago di Morasco ed arriviamo al punto in cui il sentiero
comincia a salire.
Scegliamo il sentiero che sale a destra lungo uno stretto vallone.
La pioggia si è intensificata e la salita è ripida e scivolosa.
Percorso ormai più di tre quarti del sentiero, le nuvole cedono spazio al sole
e mai sosta fu più gradita per liberarsi dagli indumenti bagnati, intiepidirsi
al sole e rifocillarsi.
Dopo un'altra mezz'ora dicammino siamo al piccolo rifugio Mores. L'accoglienza
è calda come la minestra d'orzo che ci mettono a disposizione e la stufa accesa
per tutto il pomeriggio che permette di asciugare zaini e scarponi.
Il tempo quel giorno è inclemente e pioverà tutto il pomeriggio,
costringendoci a rimanere nel caldo ed intimo clima del rifugio. La cena serale
è a base di un ottimo menù  Walser.
Il giorno dopo splende ilsole e partiamo per completare l'anello della nostra
escursione.
Saliamo al rifugio Claudio e Bruno (22720m), da dove si gode un ottimo
panorama sulla cima e sul ghiacciaio dell'Arbola.
Proseguiamo poi sino al rifugio 3A (2960m), dove il paesaggio è ancora più
emozionante ed è possibile riconoscere le cime che si stagliano davanti a noi.
Da lì scendiamo alla piana del rifugio Città di Busto attraverso il nevaio dei
Camosci.
Dal rifugio Busto (2480m) cominciamo la ripida discesa verso la piana di
Bettelmatt (2112m) dove, sulle rive di un bel ruscello, ci fermiamo a mangiare.
La successiva ora e mezza di cammino per arrivare all'auto ci vede stanchi ma
molto soddisfatti.

Partecipanti: Laura, Luigi, Adriano, Franco,Fabiano e Maurizio.

























lunedì 24 settembre 2012

I fastidiosi banner

Appaiono banner fastidiosi nel mio blog, ho visto che li hanno anche altri blog, alcuni con immagini equivoche e visto che il mio blog non è per adulti ma per tutti, vorrei scegliere io quelli più adatti e idonei nei punti giusti e non a caso, come appaiono questi.  
C'è qualcuno che ha una soluzione per toglierli? Grazie

mercoledì 19 settembre 2012

NOTTURNA AL RIFUGIO PRABELLO

Sabato 1 settembre, si è svolta la tradizionale gita serale, quest'anno abbiamo deciso di varcare il confine, per salire al Rifugio Prabello 1200 mt, situato nel versante italiano della valle d'Intelvi, provincia di Como.
Purtroppo il tempo è cambiato, i caldi giorni d'estate, hanno lasciato il posto alla prima e vera perturbazione che transita sulle nostre regioni, dopo settimane di siccità.
In sei, ci lasciamo incoraggiare dalla bella giornata di sole che sembra voler durare per tutta la serata.
Così dopo il ritrovo e i calorosi saluti, siamo saliti sulle nostre auto per dirigerci a Càbbio 670 mt, piccolo paese situato nella bella Valle di Muggio, in territorio Elvetico.
Flagellati in Italia dal caro benzina, abbiamo colto l'occasione per fare il pieno in Svizzera,, poi abbiamo proseguito per la nostra destinazione.
Arrivati a Càbbio, non abbiamo potuto fare a meno di ammirare la bella mole del Monte Generoso 1701 mt; visto da qui, è proprio una bella montagna.
Nel goderci il paesaggio, ci rendiamo conto che il tempo non ci regalerà una serata di stelle, probabilmente saremo già fortunati a non prendere la pioggi.
Questo percorso, lo avevo già fatto qualche anno fa, in questa circostanza, la memoria mi ha un po' ingannato, abbiamo avuto così l'occasione di camminare un po' per le vie del paese, mentre si andava alla ricerca dell'attacco del sentiero.
Un piccolo contrattempo, che ci fa perdere almeno quindici minuti, tuttavia, nella sfortuna, abbiamo visto il lato positivo...
Dopo circa trenta minuti di cammino, abbiamo raggiunto un gruppo di baite; una di queste era dotata di un'ampia veranda. Meno male; infatti, ha iniziato a piovere seriamente, così in buona saggezza, abbiamo rinunciato alla salita al Rifugio Prabello, per limitare la gita in questo gruppo di baite.
Con gran rispetto, ci siamo fermati sotto la veranda, usufruendo del tavolo e delle panche che si trovavano sotto la tettoia.
A questo punto non abbiamo potuto fare altro che goderci la pioggia al riparo, e di fare la nostra cena al sacco a lume di candela e di frontalino.
Come sempre tante cose buone da mangiare, tanto vino e l'allegria che caratterizza le nostre gite.
Dopo cena, l'amico Adriano ci ha preparato un bel caffè, accompagnato da qualche bicchierino del mio buon digestivo, e poi via, con le pile lungo il sentiero per ritornare alle auto.

La prossima gita, sarà al Rifugio Benigni 2222 mt, sulle Alpi Orobie, un altro itinerario che tempo permettendo ci lascerà un bel ricordo, in ambienti incontaminati.
Augurando buona visita, ai tanti che seguono il nostro blog, rinnovo sempre l'invito a tutti gli appossionati di trekking, l'appuntamento a fine settembre.

Come dico sempre:

                                    VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi











lunedì 3 settembre 2012

Rifugio Tita Secchi e il Lago della Vacca

In attesa della relazione nella Val Formazza di Maurizio, posto questa bella escursione, buona lettura e buona visione.

Percorrendo la SS N°42 della Val Camonica, si raggiunge l'abitato d'Esine 286 mt, quindi seguendo le indicazioni per il Rifugio Bazena 1802 mt, posto poco prima del Passo Crocedomini.
Lasciata l'auto, si prosegue a pidi lungo il segnavie N°1; quindi attraverso Bocchetta della Vacca 2359 mt, si raggiunge il Rifugio Tita Secchi 2362 mt, posto a pochi metri dal Lago della Vcca 2357 mt.
NOTA
Splendido itinerario, che si svolge nelle periferie del Parco Naturale dell'Adamello. Un percorso molto affascinante che affronta con modesta fatica, fatta eccezione per la ripida salita iniziale, il rifugio si raggiunge su facile e ampio sentiero.
L'inizio costeggia le morbide cime che si alzano davanti al Rifugio Bzena, poi salendo di quota, ampie coche glaciali, dove piccoli laghetti, alimentati per lo più dalle nevi invernali, creano un piaceve scenario.
Il bosco, è quasi inesistente, limitato solo nella parte iniziale del percorso, lascia subito il posto ad ampie prateria che suggueno fino al Rifugio Tita Secchi.
Il Cornone di Blumone 2843 mt, rappresenta la massima elevazione presente nella zona, una serie di pareti rocciose che si elevano verticalmente, rendono questa cima imponente e maestosa, una montagna che riempie tutto il panorama che si ammira dal rifugio.
Un bel buchè
Tra le altre cime che si possono riconoscere lungo il percorso, segnalo: Monte Paletti 2147 mt, Monte Frerone 2673 mt e Cima Terre Fredde 2645 mt.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA': (E) per brevi tratti su sentiero ripido.
PUNTI D'APPOGGIO: Rifugio Bazena e Rifugio Tita Secchi, con possibilità di pernottamento. Telefono rifugio: 0365/903001- email:bade@rifugiotitasecchi.it
CARTOGRAFIA: carta Kompass N°103

















Ma guarda chi c'è, una bella marmotta che fa la guardia



lunedì 25 giugno 2012

Salita alla Bocchetta delle Vacche

A causa dell'indisponibilità del Rifugio Somma fiume 1806 mt, e a causa dei tanti infortunati, la 2 giorni che prevedeva la salita al Pizzo di Gino 2245 mt, è stata annullata.
Rimasti in quattro, abbiamo deciso di dirigerci in Valle Strona.
Da Omegna 295 mt, bella cittadina che s'affaccia sul Lgo d'Orta, abbiamo percorso la lunga e stretta provinciale che porta a Cmpello Monti 1305 mt, antico borgo d'origine Walzer. Lasciata l'auto, ci siamo incamminati lungo il sentiero Z17, che ci ha portato fino al Bivacco Traglio 2100 mt, che sorge a pochi passi dal Lago Capezzone 2100 mt. Con un ultimo sforzo abbiamo raggoiunto la Bocchetta delle Vacche 2224 mt,che mette in comunicazione la valle di Campello con quella di Rimella 1216 mt, anche se le nuvole d'umidità si addensavano tra le vette, siamo riusciti a goderci in ogni caso un bel panorama, guardando verso Macugnaga.
Impossibile nominare qualche cima, le nuvole hanno impedito di capire cosa stavamo guardando, quindi, a parte una vetta ed un ghiacciaio, non siamo riusciti a distinguere altro. Tuttavia, le cime sopra il bivacco, erano tutte senza nubi, così siamo riusciti a gustarci: Monte Ronda 2414 mt, Cima Capezzona 2421 mt, Cima Lago 2401 mt e Cima Altemberg 2394 mt.
Tra le altre cime, era ben visibile il Monte Capio 2172 mt, Punta dell'Usciolo 2187 mt e Monte Massone 2161 mt.
Dopo la bella parentesi sulla Bocchetta delle Vacche, siamo ritornati al bivacco per goderci la nostra pausa pranzo.
Oggi sulle rive del lago, ci saranno più di cento persone; quest'anticipo d'estate, ha fatto scappar via dalle città tanta gente, come dargli torto...
Purtroppo la giornata, finisce anche per noi quattro superstiti del gruppo; peccato, ora che tanta gente se n'è andata, si può respirare meglio l'atmosfera di pace, che queste belle montagne offrono con il loro magico mondo.


Nella speranza che si riesca a recuperare un po' di compagni, a fine luglio, ci attende la 2 giorni in Valle Formazza, in ambienti imperdibili.
Come dico sempre:
                                 VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi 

mercoledì 6 giugno 2012

Un saluto

E' da un po' che non scrivo, purtroppo si è impegnati a fare altro, sabato abbiamo la grigliata, questa volta saremo in pochi, per non dire quasi in famiglia.
L'importante per me è stare in compagnia, farò le foto, speriamo nel tempo clemente perché piove sempre nel fine settimana.
Grazie a tutti quelli che seguono questo blog!!!!!!

lunedì 7 maggio 2012

28 Aprile, gita sul Monte Generoso


Il giorno 28 aprile si è svolta l'escursione del gruppo Abete Rosso sul M.te 
Generoso.
L'escursione che si sarebbe dovuta effettuare la domenica, è stata anticipata 
al sabato, causa mal tempo, e questo ha portato, purtroppo, con nostro 
dispiacere e malincuore, alla defezione di molti protagonisti.
L'escursione è breve, ma appagante e si è svolta in una giornata  calda e 
soleggiata.
Siamo partiti da Roncapiano m 950 (fraz. Di Scudellate)nella val di Muggio in 
Svizzera.
Il sentiero è subito in salita e si guadagna rapidamente quota sino a 
raggiungere un gruppo di baite (alpe Nadigh) a 1295m.
Da qui si prosegue sino ad incrociare il sentiero che arriva da Scudellate.
Si continua a salire percorrendo “il sentiero dei pianeti” (dove vi sono 
diverse indicazioni sui pianeti del Sistema Solare che di notte è possibile 
osservare),e si effettua l'ultimo strappetto che porta alla cima del Generoso  
a m1701, caratterizzata da un grande triangolo.
Da qui, la vista è molto bella e spazia sui laghi di Lugano, Como, Maggiore, 
Varese oltre che sull'arco alpino. Lontano, è possibile intravedere anche gli 
Appennini.
Buona camminata a tutti.



Maurizio




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