In auto, dopo aver passato Moggio 896 mt, dirigendosi verso Culmine San Pietro 1256 mt, nei pressi di una curva, sì trova l’ampio parcheggio dove sì lascia l’auto, e dove partono numerosi sentieri, compreso quello che andrò a descrivere in queste righe.
Dopo aver
preso il segnavie n° 724 C, s’inizia la lunga salita che porta ai Piani
d’Artavaggio 1650 mt. Raggiunti i piani, sì prosegue su facile sterrata salendo
fino al Rifugio Cazzaniga 1885 mt; quindi, con un ultimo tratto su sentiero non
segnato, sì raggiunge la vetta di Cima di Piazza 2057 mt.
NOTA
La Valsassina, è un paradiso
per gli escursionisti, una fitta rete di sentieri per tutti i livelli,
consentono di effettuare tantissimi percorsi raggiungendo cime oltre i 2000
metri, in ambienti alpini di rara bellezza, dove numerose marmotte fanno da
sentinella quando qualcuno sì avvicina troppo alla loro tana.
Si parte da Moggio, paese che
ha vissuto sia l’epoca celtica che l’epoca romana. Da visitare la Chiesa
dedicata a San Francesco, realizzata intorno al 1500.
I Piani di Artavaggio, come
dice la parola, è un piacevole altopiano di origine carsica, non è un caso, che
dopo una certa quota, l’ungo il percorso, non sì trovano torrenti o sorgenti,
quindi l’approvvigionamento di acqua, si può fare solo all’inizio del percorso,
oppure nei tanti rifugi che s’incontrano su ai piani.
Tra i tanti rifugi storici,
sicuramente il Rifugio Cazzaniga è il più rappresentativo, costruito tra il
1927 e il 1930, distrutto durante la Seconda guerra mondiale, venne ricostruito
nel 1952.
Cima di Piazza, è una cima di
tutto rispetto, magnifico panorama, nelle giornate limpide, la vista è
eccezionale, anche in una giornata afosa come l’ho trovata io, la visuale,
spazia sulla cima per eccellenza, ovvero lo Zuccone Campelli 2159 mt, che sì
mostra in tutta la sua maestosità.
Altre cime, che posso
elencare, sono sicuramente il Monte Sodadura 2011 mt, Pizzo Baciamorti 2006 mt,
Resegone di Lecco 1875 mt, Monte Due Mani 1656 mt e gruppo delle Grigne.
Una salita molto piacevole,
meritava un panorama migliore, ma essendo estate, non mi potevo aspettare di
meglio, ma posso garantire che è un mondo assolutamente unico, come è unica
l’esperienza che sì vive su queste montagne.
CURIOSITA’
TEMPI DI
PERCORRENZA: 3:30 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per i tratti su sentiero.
DISLIVELLO: oltre 1200 mt di salita.
PUNTI D’APPOGGIO: locali ai Piani d’Artavaggio
COME ARRIVARE: in auto da Lecco, con indicazioni per
Moggio e Funivia Piani d’Artavaggio.
CARTOGRAFIA E GUIDE:
carta Kompass N° 105
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine bianco rosso o
bianco giallo rosso.
DOVE ALLOGGIARE: Rifugio Casari, tel: 0341/996552, oppure
via mail all’indirizzo rifugiocasari@libero.it.