Dalla Stazione di Olgiate Molgora 287 mt, sì percorre il sentiero n°2, camminando lungo Via IV Novembre, Via Fabbricone, Via Olcellera e Via alle Scuole, svoltando a sinistra appena trovate le indicazioni che portano nell’abitato di Mondonico 346 mt. Dopo aver visitato il borgo, sempre con segnavie n°2, sì sale a Monastirolo 428 mt e successivamente a Crosaccia 634 mt. Dopo una breve pausa, sì continua in salita lungo il segnavie n°3 che aggira la cima del Monte Crosaccia 730 mt, raggiungibile con una breve deviazione, quindi poco dopo, sì arriva al borgo di Campsirago 676 mt; ora con sentiero n°1, sì arriva in cima al Colle San Genesio 846 mt, punto più alto dell’intero itinerario.
Per la
discesa, sì segue la sterrata che segue la dorsale sulla sinistra del colle,
perdendo quota e mantenendo sempre la sinistra ad ogni bivio, quindi, appena
raggiunta la strada carrozzabile, in breve sì arriva nel borgo di Giovenzana
651 mt. Dopo aver visitato il paese, sì prosegue per Via Manzoni, arrivando
poco dopo a Cagliano 639 mt. Sempre su strada, sì scende per Via G. Cesare e
Via Raffaello fino a trovare il segnavie n°25, che evitando un tratto su
asfalto, arriva nel nucleo di Pau 489 mt. Si attraversa l’abitato, per
riprendere a scendere fino a Villa Buttero, che sì raggiunge con una brevissima
deviazione, quindi ancora in discesa fino a Mondonico, da qui, sì riprende la
strada fatta al mattino per tornare nella Stazione di Olgiate Molgora.
NOTA
Dopo la
dorsale del Parco di Montevecchia, poco più a nord, sì eleva un secondo gruppo
montuoso che non va oltre gli 800 mt di quota, e che precede di poco il piccolo
castello roccioso del Monte Barro 922 mt. Questo gruppo, comprende tre cime
sopra gli 800 mt e altre cime minori, tra i suoi pendii, sono numerosi i borghi
che sì possono visitare, per non parlare delle tante chiese isolate che
s’incontrano lungo i tanti sentieri che percorrono queste modeste montagne, che
sono comunque un vero paradiso per tutti gli appassionati di escursionismo e di
bike.
Si parte da
Olgiate Molgora, paese abitato già in epoca romana, da vedere la Chiesa di San
Zeno XVIII secolo.
Mondonico è
il primo borgo che sì attraversa, composto da alcune ville signorili, corti e
una chiesa dedicata a San Biagio del 1536; guardando verso est, è facilmente
riconoscibile il Monte Canto 710 mt, più conosciuto come la collina di Papa
Giovanni XXIII°.
Monastirolo è il secondo borgo che s’incontra
lungo la salita, è composto da alcuni casolari separati dal sentiero, un gruppo
di case dove il silenzio domina in assoluto.
Crosaccia è
un’area di sosta dominata da una croce in legno, non vi è un panorama, è più
che altro un incrocio tra quattro itinerari, comunque una pausa è sempre
lecita.
Monte
Crosaccia, è una piccola cima che supera i 700 mt di quota, la sua salita non è
necessaria, in estate con la vegetazione, non sì avrebbe alcun panorama, in
inverno, sì riesce ad avere una piacevole vista su Monte Tesoro 1432 mt.
Campsirago è
la terza borgata che s’incontra lungo la salita, bella la vista su San Genesio
e su tutta la dorsale del Parco Montevecchia e Valle del Curone, lanciando lo
sguardo verso la Pianura Padana.
L’eremo di San
Genesio, è un complesso composto da una chiesa ricostruita sopra una chiesa
antecedente, ed è purtroppo rinchiusa tra le mura di una proprietà privata;
poco sopra, sorge il piccolo rifugio degli alpini, dove sì possono trovare dei
tavoli con panche da utilizzare anche quando il rifugio è chiuso, da qui, sì
apre una meravigliosa balconata che guarda verso la vetta del Resegone di Lecco
1875 mt, a sinistra, svetta la Grignetta 2184 mt, mentre a destra del Resegone,
sì può ammirare la lunga dorsale che
comprende cime come la Corna Camozzera 1452 mt, e Monte Linzone 1392 mt, ben
visibili la cime importanti come il Pizzo dei Tre Signori 2554 mt, Monte Due
Mani 1656 mt, Monte Rotondo 2496 mt e Pizzo Alto 2512 mt.
Il comune di
Colle Brianza comprende alcune frazioni, tra cui Giovenzana e Cagliano, da
vedere, la chiesa di San Donnino XVII e San Materno XVI a Cagliano.
Pau è
l’ultima borgata che s’incontra prima di arrivare nuovamente a Mondonico,
composta da alcuni casolari, poco prima di entrare nel borgo, poco fuori, sorge
la piccola Chiesa dedicata a San Gaetano XIII secolo.
Un percorso
molto interessante, che va alla scoperta di un gruppo montuoso che sembra poco
conosciuto, ma in realtà è meta di tanti escursionisti e appassionati di bike,
al punto che giù in valle, a volte sì fa davvero fatica a trovare parcheggio,
per questo consiglio di utilizzare il treno, mezzo che risulta senza ombra di
dubbio molto più strategico.
CURIOSITA’
A Mondonico, ha abitato il
pittore aristocratico Gola Emilio.
TEMPI DI
PERCORRENZA: 4:30 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per
i tratti su sentiero.
DISLIVELLO: meno di 600 mt, tra salita e discesa.
PUNTI D’APPOGGIO: locali Olgiate Molgora, Campsirago,
San Genesio quando aperto, Giovenzana e Cagliano.
COME ARRIVARE: in treno con linea ferroviaria Milano
Lecco.
CARTOGRAFIA E GUIDE:
carta Kompass N° 105 e Parco Montevecchia
e Valle del Curone INGENIA.
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine rosso bianco, da San
Genesio a Cagliano, segnaletica scarsa o mancante, prestare attenzione alle
indicazioni.
DOVE ALLOGGIARE: