La relazione della gita del 25 marzo è quasi pronta!!
giovedì 29 marzo 2012
lunedì 19 marzo 2012
Ricordo
DOMENICA 25 MARZO : Alpe di Lierna 1253 mt. Intensa salita, nel gruppo montuoso delle Grigne. 3:30 circa, dif: (E). Propone Luigi. 3455986347
martedì 13 marzo 2012
Gita Monte Orsa e Monte Pravello

La nostra escursione parte dal paese di Viggù (m.461 s.l.m) a nord est della
provincia di Varese, vicino al confine Svizzero.
Famosa per le famiglie di artisti e per “la pietra di Viggiù” che veniva
lavorata dai “picasass”, questa cittadina ha piccoli tesori da scoprire.
Attraversiamo la piazza del centro storico, dove ci soffermiamo davanti al
monumento a Garibaldi, opera del famoso scultore E. Butti, e al bel portale
seicentesco al n° 23 di via Roma.
Un altro bel portale decorato lo troviamo in via S. Elia, mentre attraversiamo
il paese.
All'inizio della salita verso il colle S. Elia, prendiamo il “sentiero degli
alpini” sulla destra e procediamo sul sentiero che interseca la strada
asfaltata in direzione monte Orsa (m.998).
Salendo, molto belli sono gli scorci sulla Valceresio e sul Mendrisiotto,
arrivando a vedere anche un piccolo angolo del lago di Como.
Nel tratto che collega il monte Orsa con il monte Pravello (m.1015), si
snodano le fortificazioni militari della Linea Cadorna, realizzata tra il 1911
e il 1916 nelle Prealpi per proteggere il territorio italiano da un ipotetico
attacco tedesco attraverso la Svizzera.
Trincee, camminamenti, postazioni per l'artiglieria, cunicoli, scale, creano
un affascinante labirinto in mezzo al bosco con finestrelle affacciate sulla
Valceresio, Porto Ceresio ed il lago d i Lugano.
Purtroppo, un forte vento ci fa affrettare la visita alle trincee, dirigendoci
verso il Monte Pravello.
E' qui che ci fermiamo a mangiare, dopo aver apprezzato il magnifico panorama
che da qui si gode sul lago di Lugano e sui monti della Svizzera, reso limpido
dalla giornata ventosa.
Un'escursione culturale oltre che naturalistica che consigliamo a tutti!


giovedì 8 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012
giovedì 23 febbraio 2012
Il problema della S
Un amico mi ha fatto notare che nel link del mio blog mancava una s, ora ho sistemato ma non vorrei aver creato qualche problema di visualizzazione, probabilmente sì se avete salvato la pagina.
mercoledì 22 febbraio 2012
Giovedì 23 febbraio
Visione di foto di viaggio del nostro amico Stefano http://travel-ontheroad.blogspot.com/ in Patagonia plus Terra del Fuoco e del suo lavoro nella requerida Santa Cruz, Bolivia, con la ONG Cast.
Ci saremo anche noi del G.e.a.r. Non mancate!!!
Giovedì 23 febbraio alle 20.30 circa, presso la libreria Boragno in centro a Busto Arsizio.
Ci saremo anche noi del G.e.a.r. Non mancate!!!
Giovedì 23 febbraio alle 20.30 circa, presso la libreria Boragno in centro a Busto Arsizio.
martedì 14 febbraio 2012
Addio Piero Amighetti
Cari amici.
Di recente, ho appreso con sorpresa della scomparsa di Piero Amighetti, fondatore della Rivista del Trekking.
Unendomi al dolore dei familiari, mi permetto di ricordarlo, quando alla fine degli anni novanta, ho avuto l'immenso piacere di conoscerlo e di essere stato invitato al Trekking città di Trento, di cui conservo ancora oggi foto e ricordi.
Per le poche volte che ho avuto piacere di scambiare qualche battuta con lui, non ho potuto fare a meno di ammirare l'ottima capacità organizzativa, soprattutto nel far conoscere luoghi a me sconosciuti.
Ai tanti che vivono l'escursionismo come un'affamata corsa, dove l'orologio è il vero capo gita, ricordo che il mio modo di fare trekking si è in parte ispirato a lui, andando sempre alla ricerca di luoghi dove il turismo di massa è sconosciuto, riscoprendo percorsi sempre nuovi in ambienti diversi, dove oltre che alla natura, sia l'arte sia la storia, rappresentano un perfetto insieme di bellezze da vivere.
Credo di non ricordare male, ma fu anche uno dei primi ad aver riscoperto la Via Francigena, storico itinerario, che oggi tutti noi, sappiamo cosa rappresenta per il nostro paese.
Una persona semplice e disponibile, come raramente se ne incontrano, così rendo omaggio a Piero Amighetti e al suo modo di fare trekking.
Di recente, ho appreso con sorpresa della scomparsa di Piero Amighetti, fondatore della Rivista del Trekking.
Unendomi al dolore dei familiari, mi permetto di ricordarlo, quando alla fine degli anni novanta, ho avuto l'immenso piacere di conoscerlo e di essere stato invitato al Trekking città di Trento, di cui conservo ancora oggi foto e ricordi.
Per le poche volte che ho avuto piacere di scambiare qualche battuta con lui, non ho potuto fare a meno di ammirare l'ottima capacità organizzativa, soprattutto nel far conoscere luoghi a me sconosciuti.
Ai tanti che vivono l'escursionismo come un'affamata corsa, dove l'orologio è il vero capo gita, ricordo che il mio modo di fare trekking si è in parte ispirato a lui, andando sempre alla ricerca di luoghi dove il turismo di massa è sconosciuto, riscoprendo percorsi sempre nuovi in ambienti diversi, dove oltre che alla natura, sia l'arte sia la storia, rappresentano un perfetto insieme di bellezze da vivere.
Credo di non ricordare male, ma fu anche uno dei primi ad aver riscoperto la Via Francigena, storico itinerario, che oggi tutti noi, sappiamo cosa rappresenta per il nostro paese.
Una persona semplice e disponibile, come raramente se ne incontrano, così rendo omaggio a Piero Amighetti e al suo modo di fare trekking.
martedì 7 febbraio 2012
NO TAV!!
Con questa lettera mi permetto di esprimere un parere personale, sulla lunga vicenda della TAV.
Credo che siamo ormai tutti coscienti di quale grande opera si stia tendando di realizzare, e nella presente, non intendo entrare nel merito sul fatto che tale opera, sia oppure no un vantaggio per la comunità europea, anche perché con i voli a basso costo, credo che la concorrenza dell'alta velocità, a lungo termine, potrebbe anche uscirne sconfitta.
Mi domando sempre, come mai i soldi per realizzare tali opere ci siano sempre, mentre mancano quelli per gli aumenti salariali, ma questa è un'altra parentesi che non voglio inserire in questa lettera.
La cosa che più mi colpisce di tutta questa vicenda, e che davvero mi lascia perplesso, è la seguente:
COSTITUZIONE ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI
ART. 1 L'italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.
ART. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, d'opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d'ordine economico e sociale, che limita, di fatto, la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Con questi due articoli, che mi sono letto e riletto tante volte, credo che tutti gli abitanti della Val di Susa, abbiano non una, ma tutte le sacrosante ragioni per dire un forte (NO!) a questo progetto.
Nel bene o nel male stanno esercitando dei diritti sanciti dalla costituzione italiana, quindi se per loro il tunnel non sa da fare, è bene che la politica faccia il proprio dovere di rappresentanza della volontà del popolo, mettendosi il cuore in pace, obbedendo a quelle che sono le volontà del popolo italiano, anche se questo riguarda solo una porzione situata in Val di Susa.
Quello che intendo dire, e che con le elezioni e con l'opinione pubblica, il popolo delega ad altre persone la propria volontà, però deve essere chiaro anche, che se il popolo non è d'accordo su alcune cose, la polica non può e non deve FREGARSENE delle opinioni del popolo che li ha eletti come portavoce della loro volontà, altrimenti, la nostra non è più una democrazia, ma è ne più ne meno, UNA DITTATURA MASCHERATA.
Credo che se è vero che il popolo è sovrano, la politica prenda atto che sta sbagliando forma, si rechi dai NO TAV, chieda gentilmente su cosa non sono d'accordo, e nel rappresentarli, faccia esattamente quello che il popolo sovrano gli dice di fare.
In alternativa dicano con onestà, che della volontà del popolo non gli e ne frega nulla; almeno per una volta saranno sinceri...
Ringrazio per l'attenzione
Luigi
Credo che siamo ormai tutti coscienti di quale grande opera si stia tendando di realizzare, e nella presente, non intendo entrare nel merito sul fatto che tale opera, sia oppure no un vantaggio per la comunità europea, anche perché con i voli a basso costo, credo che la concorrenza dell'alta velocità, a lungo termine, potrebbe anche uscirne sconfitta.
Mi domando sempre, come mai i soldi per realizzare tali opere ci siano sempre, mentre mancano quelli per gli aumenti salariali, ma questa è un'altra parentesi che non voglio inserire in questa lettera.
La cosa che più mi colpisce di tutta questa vicenda, e che davvero mi lascia perplesso, è la seguente:
COSTITUZIONE ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI
ART. 1 L'italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.
ART. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, d'opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d'ordine economico e sociale, che limita, di fatto, la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Con questi due articoli, che mi sono letto e riletto tante volte, credo che tutti gli abitanti della Val di Susa, abbiano non una, ma tutte le sacrosante ragioni per dire un forte (NO!) a questo progetto.
Nel bene o nel male stanno esercitando dei diritti sanciti dalla costituzione italiana, quindi se per loro il tunnel non sa da fare, è bene che la politica faccia il proprio dovere di rappresentanza della volontà del popolo, mettendosi il cuore in pace, obbedendo a quelle che sono le volontà del popolo italiano, anche se questo riguarda solo una porzione situata in Val di Susa.
Quello che intendo dire, e che con le elezioni e con l'opinione pubblica, il popolo delega ad altre persone la propria volontà, però deve essere chiaro anche, che se il popolo non è d'accordo su alcune cose, la polica non può e non deve FREGARSENE delle opinioni del popolo che li ha eletti come portavoce della loro volontà, altrimenti, la nostra non è più una democrazia, ma è ne più ne meno, UNA DITTATURA MASCHERATA.
Credo che se è vero che il popolo è sovrano, la politica prenda atto che sta sbagliando forma, si rechi dai NO TAV, chieda gentilmente su cosa non sono d'accordo, e nel rappresentarli, faccia esattamente quello che il popolo sovrano gli dice di fare.
In alternativa dicano con onestà, che della volontà del popolo non gli e ne frega nulla; almeno per una volta saranno sinceri...
Ringrazio per l'attenzione
Luigi
venerdì 27 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
RICORDO
Vi ricordo la gita che si terrà
DOMENICA 29 GENNAIO: Il Parco del Ticino, da Motta Visconti a Fallavecchia. Camminata nel silenzio dei campi, di vecchie cascine e di antiche corti. 5:00 circa, dif: (T). Propone Luigi. Per info 3455986347
DOMENICA 29 GENNAIO: Il Parco del Ticino, da Motta Visconti a Fallavecchia. Camminata nel silenzio dei campi, di vecchie cascine e di antiche corti. 5:00 circa, dif: (T). Propone Luigi. Per info 3455986347
lunedì 9 gennaio 2012
Le novità del 2012
Eccomi!! Sono tornata dalle lunghe vacanze Natalizie, le avete passate bene? Io torno con le novità del nuovo calendario!! Andate a vedere la nuova pagina, ci sono tante gite interessanti anche in questo 2012 che man mano aggiungerò. Se volete partecipare o avere informazioni contattate Luigi.
giovedì 22 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
18 Dicembre, gita al Passo Agario
A causa di un'influenza che mi ha costretto a letto, il gruppo ha dovuto rinunciare alla bella salita all'Alpe d'Era nel Gruppo delle Grigne. Finalmente, domenica 18 dicembre 2011 il gruppo si è riunito per l'ultima gita dell'anno.
Era in previsione una ciaspolata che doveva terminare in cima al Monte Pola 1741 mt, piccola cima situata poco sopra il Passo Agario 1556 mt, lungo la cresta che partendo dal Monte Lema 1620 mt, termina con il Monte Tamaro 1961 mt.
Quest'anno a sud delle Alpi le precipitazioni anche nevose, sono state assenti, unica eccezione la neve caduta pochi giorni prima della gita. A causa del freddo e della scarsità di luce solare, abbiamo limitato la salita al Passo Agario.
Lì si trova un comodo bivacco che offre un riparo sicuro, dalle rigide temperature.
Raggiunto in auto il paese di Vezio 782 mt (CH), abbiamo dato inizio alla salita lungo la bella sterrata che porta all'Alpe di Cornasù 1130 mt, quindi dopo una meritata merenda siamo ripartiti per raggiungere il passo.
Il sentiero che si è tenuto ampio fino ad una certa quota, ora è diventato più stretto, e la presenza di neve accumulata dal vento non semplifica il percorso, inoltre l'aria rarefatta rende la salita ancora più impegnativa.
Non abbiamo raccolto legna lungo il sentiero, perché eravamo fiduciosi che l'avremmo trovata su.
Maurizio ed io siamo passati avanti, aprendo la pista sulla neve che in alcuni punti supera i 10 centimetri; abbiamo raggiunto per primi il bivacco, così da poter accendere subito il fuoco.
Io ho portato anche la polenta, (speriamo di trovare la cucina). Siamo entrati dentro, l'entusiasmo per aver trovato la cucina con il gas ci ha preso subito, salvo poi avere una delusione nel constatare che di stufa a legna, non vi è alcuna traccia, a parte la canna fumaria; all'interno la temperatura è di -1.
Rassegnati al freddo, abbiamo messo l'acqua a scaldare, quindi appena siamo stati raggiunti dal resto del gruppo, ci siamo organizzati per il pranzo.
La polenta calda e le melanzane piccanti fatte in casa, sono state gradite da tutti. Siamo anche riusciti a portare la temperatura a +1.
Sembra poco, però uscendo e rientrando poco dopo, assicuro che la differenza si sente.
Consumato il nostro più che meritato pasto, abbiamo ripulito il bivacco, lasciando un offerta per il consumo del gas. Siamo andati ad ammirare il bel panorama che si gode dal passo; oggi si vede anche il Monviso 3841 mt.
Foto di gruppo, e perchè no qualcuno si diverte a fare lo scivolo sulla neve, il freddo fa fare cose strane, ma divertirsi nel gruppo è d'obbligo, del resto la montagna è una passione e non un lavoro, al diavolo gli orari e tutti gli stress che c'impone la cosiddetta civiltà...
E' ora di scendere, purtroppo la poca luce solare, c'impone i suoi d'orari, quindi tutti a casa. Questa è l'ultima gita del 2011, salvo uscite improvvisate la prossima sarà alla fine di gennaio nel Parco del Ticino. Ogni tanto bisogna anche cambiare, ma anche senza monti, avremo modo di vedere luoghi interessanti; speriamo in una bella giornata di sole.
Auguro a tutti i compagni del gruppo e a tutti i visitatori del nostro blog, di trascorrere un buon Natale e che il 2012, sia sereno, ricco di novità e di belle camminate lungo i tanti itinerari della nostra bell'Italia e aggiungo anche del Mondo.
E come dico sempre:
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi
Era in previsione una ciaspolata che doveva terminare in cima al Monte Pola 1741 mt, piccola cima situata poco sopra il Passo Agario 1556 mt, lungo la cresta che partendo dal Monte Lema 1620 mt, termina con il Monte Tamaro 1961 mt.
Quest'anno a sud delle Alpi le precipitazioni anche nevose, sono state assenti, unica eccezione la neve caduta pochi giorni prima della gita. A causa del freddo e della scarsità di luce solare, abbiamo limitato la salita al Passo Agario.Lì si trova un comodo bivacco che offre un riparo sicuro, dalle rigide temperature.
Raggiunto in auto il paese di Vezio 782 mt (CH), abbiamo dato inizio alla salita lungo la bella sterrata che porta all'Alpe di Cornasù 1130 mt, quindi dopo una meritata merenda siamo ripartiti per raggiungere il passo.
Il sentiero che si è tenuto ampio fino ad una certa quota, ora è diventato più stretto, e la presenza di neve accumulata dal vento non semplifica il percorso, inoltre l'aria rarefatta rende la salita ancora più impegnativa.Non abbiamo raccolto legna lungo il sentiero, perché eravamo fiduciosi che l'avremmo trovata su.
Maurizio ed io siamo passati avanti, aprendo la pista sulla neve che in alcuni punti supera i 10 centimetri; abbiamo raggiunto per primi il bivacco, così da poter accendere subito il fuoco.
Io ho portato anche la polenta, (speriamo di trovare la cucina). Siamo entrati dentro, l'entusiasmo per aver trovato la cucina con il gas ci ha preso subito, salvo poi avere una delusione nel constatare che di stufa a legna, non vi è alcuna traccia, a parte la canna fumaria; all'interno la temperatura è di -1.Rassegnati al freddo, abbiamo messo l'acqua a scaldare, quindi appena siamo stati raggiunti dal resto del gruppo, ci siamo organizzati per il pranzo.
La polenta calda e le melanzane piccanti fatte in casa, sono state gradite da tutti. Siamo anche riusciti a portare la temperatura a +1.
Sembra poco, però uscendo e rientrando poco dopo, assicuro che la differenza si sente.
Consumato il nostro più che meritato pasto, abbiamo ripulito il bivacco, lasciando un offerta per il consumo del gas. Siamo andati ad ammirare il bel panorama che si gode dal passo; oggi si vede anche il Monviso 3841 mt.
Foto di gruppo, e perchè no qualcuno si diverte a fare lo scivolo sulla neve, il freddo fa fare cose strane, ma divertirsi nel gruppo è d'obbligo, del resto la montagna è una passione e non un lavoro, al diavolo gli orari e tutti gli stress che c'impone la cosiddetta civiltà...
E' ora di scendere, purtroppo la poca luce solare, c'impone i suoi d'orari, quindi tutti a casa. Questa è l'ultima gita del 2011, salvo uscite improvvisate la prossima sarà alla fine di gennaio nel Parco del Ticino. Ogni tanto bisogna anche cambiare, ma anche senza monti, avremo modo di vedere luoghi interessanti; speriamo in una bella giornata di sole.Auguro a tutti i compagni del gruppo e a tutti i visitatori del nostro blog, di trascorrere un buon Natale e che il 2012, sia sereno, ricco di novità e di belle camminate lungo i tanti itinerari della nostra bell'Italia e aggiungo anche del Mondo.
E come dico sempre:
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi
mercoledì 14 dicembre 2011
Consiglio
Ho scoperto un programma interessante che permette di alleggerire le immagini nel blog, non serve installarlo, ve lo consiglio http://webresizer.com/resizer/
lunedì 5 dicembre 2011
Sigla G.E.A.R.
Per ragioni tecniche ho alleggerito il titolo del blog in G.E.A.R. è la nostra sigla, il link non è cambiato http://gruppoescurionisticoabeterosso.blogspot.com/ fatemi sapere se c'è qualche problema.
lunedì 14 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
GITA AI PIZZONI DI LAVENO
Domenica 23.11.2011 si è svolta la gita del gruppo Abete Rosso da Laveno ai Pizzoni di Laveno.
Sono quasi le h 10,30 quando il gruppo è compatto e si incomincia la salita
partendo dalla strada che inizia dietro la funicolare e ci porta verso Vararo.
La giornata è uggiosa, ma speriamo che si possa aprire per ammirare il panorama
che ci attende.La strada inizia a salire e dopo aver lasciato le ultime case di Laveno
prendiamo il sentiero (finalmente) e dopo aver fatto una breve sosta a Vararo,
affrontiamo l'ultimo tratto che ci conduce in cima ai Pizzoni. Il cielo si è
aperto e ci gustiamo il meraviglioso paesaggio che si vede dalla cima. Dopo il
pranzo proseguiamo lungo il sentiero saliscendi che ci porta al passo del
Cuvignone.
Da qui scendiamo di nuovo a Vararo e poi verso Laveno dove ammiriamo dei
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| TUTTA UNA SALITA |
Sono circa le 17 e siamo un poco stanchi, ma soddisfatti.
Alla prossima.
Maurizio
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| ELENA IN MEDITAZIONE |

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| PECCATO PER LA FOSCHIA |
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| ELENA MA CHE FAI SOPRA L'ALBERO? |



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| ALLA FINE SIAMO RIUSCITI A FARE LA FOTO |
martedì 18 ottobre 2011
FOTO DELLA CASTAGNATA, 9 OTTOBRE
MAURIZIO E GIUSEPPE IN UN SALUTO DA "PRESIDENTI"
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| IL POLLO PREPARATO IN PRECEDENZA DA LUIGI, ASSICURO CHE ERA BUONO!! |
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| COTTURA COSTINE |
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| PER CHI E QUESTA? |
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| MAH, GIA UBRIACHI? |
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| NICOLO, IL PICCOLO AIUTANTE |
![]() |
| INTANTO CHE SI ASPETTA SI FANNO UN PO' DI FOTO |
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| DANIEL, DOVE STAVI? |



ALLA PROSSIMA!!!!
martedì 4 ottobre 2011
SALITA AL MONTE GRONA
A causa del maltempo e d'altri contrattempi, la gita pomeridiana su Monte Isola è stata rinviata in data da stabilire; per fortuna, almeno la salita sulla vetta del Monte Grona 1736 mt siamo riusciti a portarla a termine. Domenica 25 settembre con le nostre auto abbiamo raggiunto il paese di Breglia 749 mt, piccolo borgo situato a pochi chilometri da Menaggio 203 mt, famosa località turistica che si trova sulle rive del Lago di Como. Arrivati a Breglia abbiamo deciso di salire ancora un po' con le auto, per limitare i tempi di percorrenza in modo da poter fare tutto senza fretta; così abbiamo lasciato le auto poco sopra i Monti di Breglia 996 mt, anche se trovare parcheggio non è stato facile... Oggi mancano Tamara e suo fratello Fabiano sono in Sardegna "beati loro", in ogni modo la loro mancanza si fa sentire. Iniziamo finalmente la salita, è da fine luglio che il gruppo non si riunisce, quindi la voglia di una bella scarpinata è molta. Dopo un intensa salita e un bel traverso raggiungiamo il Rifugio Menaggio 1400 mt. Oggi la giornata è afosa, grandi nuvoloni ricoprono la cima del Monte Grona; ma haimè ci tocca prendere quello che viene, basta che non piova. Dopo un caffè e una meritata merenda attacchiamo la vetta, consapevoli che il panorama sarà poco se non addirittura nullo. Raggiunto la Forcoletta, iniziamo la più impegnativa salita al Monte Grona. Il percorso non difficilissimo, merita la dovuta attenzione, sottovalutare un pericolo viol dire rischiare di farsi male davvero. Dura salita e brevi passaggi su roccia e un ultimo tratto attrezzato, ci portano sulla cima della Grona. Garantisco che da qui si gode un panorama eccezionale anche se oggi la nebbia la fa da padrona; sicuramente non pioverà ma sole e panorama si faranno desiderare. Scesi dal Monte Grona proseguiamo per la località S. Amate 1623 mt, dove ci aspetta la pausa pranzo. Oggi solo due bottiglie di vino, si vede che siamo arrugginiti... In ogni caso non mancano tante prelibatezze che arrivano da tutta Italia, come il pane sardo o la salsiccia calabrese, insomma un vero mix gastronomico. Ci siamo rilassati sui morbidi prati, le rocce del Grona sono ormai un ricordo, non ci rimane che affrontare la discesa che ci riporterà alle nostre auto, ovviamente la birra finale è d'obbligo. Prossimi appuntamenti : domenica 9 ottobre, castagnata nel Parco Valle del Boia a Premezzo, domenica 23 ottobre salita ai Pizzoni di Laveno, due appuntamenti da non perdere assolutamente, dove simpatia e voglia di stare insieme si accompagneranno con tante e buone pietanze che prepareremo per queste occassioni, e come dico sempre:
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
Caira Luigi



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