martedì 2 ottobre 2012

Due giorni in Val Formazza

Il 25 e 26 luglio 2012, il gruppo escursionistico Abete Rosso, ha svolto la
sua “2 giorni” estiva in alta Val Formazza, pernottando al rifugio Mores
(2480m), accanto alla diga del lago del Sabbione.
Superata la cascata del Toce, e superata la piccola ed ultima frazione abitata
di Riale, parcheggiamo l'auto nella spiazzo sottostante la diga del lago di
Morasco.
Purtroppo, come era previsto, la pioggia non si fa attendere e già alla
partenza ci dobbiamo attrezzare con ombrelli e mantelle.
Costeggiamo il lago di Morasco ed arriviamo al punto in cui il sentiero
comincia a salire.
Scegliamo il sentiero che sale a destra lungo uno stretto vallone.
La pioggia si è intensificata e la salita è ripida e scivolosa.
Percorso ormai più di tre quarti del sentiero, le nuvole cedono spazio al sole
e mai sosta fu più gradita per liberarsi dagli indumenti bagnati, intiepidirsi
al sole e rifocillarsi.
Dopo un'altra mezz'ora dicammino siamo al piccolo rifugio Mores. L'accoglienza
è calda come la minestra d'orzo che ci mettono a disposizione e la stufa accesa
per tutto il pomeriggio che permette di asciugare zaini e scarponi.
Il tempo quel giorno è inclemente e pioverà tutto il pomeriggio,
costringendoci a rimanere nel caldo ed intimo clima del rifugio. La cena serale
è a base di un ottimo menù  Walser.
Il giorno dopo splende ilsole e partiamo per completare l'anello della nostra
escursione.
Saliamo al rifugio Claudio e Bruno (22720m), da dove si gode un ottimo
panorama sulla cima e sul ghiacciaio dell'Arbola.
Proseguiamo poi sino al rifugio 3A (2960m), dove il paesaggio è ancora più
emozionante ed è possibile riconoscere le cime che si stagliano davanti a noi.
Da lì scendiamo alla piana del rifugio Città di Busto attraverso il nevaio dei
Camosci.
Dal rifugio Busto (2480m) cominciamo la ripida discesa verso la piana di
Bettelmatt (2112m) dove, sulle rive di un bel ruscello, ci fermiamo a mangiare.
La successiva ora e mezza di cammino per arrivare all'auto ci vede stanchi ma
molto soddisfatti.

Partecipanti: Laura, Luigi, Adriano, Franco,Fabiano e Maurizio.

























lunedì 24 settembre 2012

I fastidiosi banner

Appaiono banner fastidiosi nel mio blog, ho visto che li hanno anche altri blog, alcuni con immagini equivoche e visto che il mio blog non è per adulti ma per tutti, vorrei scegliere io quelli più adatti e idonei nei punti giusti e non a caso, come appaiono questi.  
C'è qualcuno che ha una soluzione per toglierli? Grazie

mercoledì 19 settembre 2012

NOTTURNA AL RIFUGIO PRABELLO

Sabato 1 settembre, si è svolta la tradizionale gita serale, quest'anno abbiamo deciso di varcare il confine, per salire al Rifugio Prabello 1200 mt, situato nel versante italiano della valle d'Intelvi, provincia di Como.
Purtroppo il tempo è cambiato, i caldi giorni d'estate, hanno lasciato il posto alla prima e vera perturbazione che transita sulle nostre regioni, dopo settimane di siccità.
In sei, ci lasciamo incoraggiare dalla bella giornata di sole che sembra voler durare per tutta la serata.
Così dopo il ritrovo e i calorosi saluti, siamo saliti sulle nostre auto per dirigerci a Càbbio 670 mt, piccolo paese situato nella bella Valle di Muggio, in territorio Elvetico.
Flagellati in Italia dal caro benzina, abbiamo colto l'occasione per fare il pieno in Svizzera,, poi abbiamo proseguito per la nostra destinazione.
Arrivati a Càbbio, non abbiamo potuto fare a meno di ammirare la bella mole del Monte Generoso 1701 mt; visto da qui, è proprio una bella montagna.
Nel goderci il paesaggio, ci rendiamo conto che il tempo non ci regalerà una serata di stelle, probabilmente saremo già fortunati a non prendere la pioggi.
Questo percorso, lo avevo già fatto qualche anno fa, in questa circostanza, la memoria mi ha un po' ingannato, abbiamo avuto così l'occasione di camminare un po' per le vie del paese, mentre si andava alla ricerca dell'attacco del sentiero.
Un piccolo contrattempo, che ci fa perdere almeno quindici minuti, tuttavia, nella sfortuna, abbiamo visto il lato positivo...
Dopo circa trenta minuti di cammino, abbiamo raggiunto un gruppo di baite; una di queste era dotata di un'ampia veranda. Meno male; infatti, ha iniziato a piovere seriamente, così in buona saggezza, abbiamo rinunciato alla salita al Rifugio Prabello, per limitare la gita in questo gruppo di baite.
Con gran rispetto, ci siamo fermati sotto la veranda, usufruendo del tavolo e delle panche che si trovavano sotto la tettoia.
A questo punto non abbiamo potuto fare altro che goderci la pioggia al riparo, e di fare la nostra cena al sacco a lume di candela e di frontalino.
Come sempre tante cose buone da mangiare, tanto vino e l'allegria che caratterizza le nostre gite.
Dopo cena, l'amico Adriano ci ha preparato un bel caffè, accompagnato da qualche bicchierino del mio buon digestivo, e poi via, con le pile lungo il sentiero per ritornare alle auto.

La prossima gita, sarà al Rifugio Benigni 2222 mt, sulle Alpi Orobie, un altro itinerario che tempo permettendo ci lascerà un bel ricordo, in ambienti incontaminati.
Augurando buona visita, ai tanti che seguono il nostro blog, rinnovo sempre l'invito a tutti gli appossionati di trekking, l'appuntamento a fine settembre.

Come dico sempre:

                                    VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi











lunedì 3 settembre 2012

Rifugio Tita Secchi e il Lago della Vacca

In attesa della relazione nella Val Formazza di Maurizio, posto questa bella escursione, buona lettura e buona visione.

Percorrendo la SS N°42 della Val Camonica, si raggiunge l'abitato d'Esine 286 mt, quindi seguendo le indicazioni per il Rifugio Bazena 1802 mt, posto poco prima del Passo Crocedomini.
Lasciata l'auto, si prosegue a pidi lungo il segnavie N°1; quindi attraverso Bocchetta della Vacca 2359 mt, si raggiunge il Rifugio Tita Secchi 2362 mt, posto a pochi metri dal Lago della Vcca 2357 mt.
NOTA
Splendido itinerario, che si svolge nelle periferie del Parco Naturale dell'Adamello. Un percorso molto affascinante che affronta con modesta fatica, fatta eccezione per la ripida salita iniziale, il rifugio si raggiunge su facile e ampio sentiero.
L'inizio costeggia le morbide cime che si alzano davanti al Rifugio Bzena, poi salendo di quota, ampie coche glaciali, dove piccoli laghetti, alimentati per lo più dalle nevi invernali, creano un piaceve scenario.
Il bosco, è quasi inesistente, limitato solo nella parte iniziale del percorso, lascia subito il posto ad ampie prateria che suggueno fino al Rifugio Tita Secchi.
Il Cornone di Blumone 2843 mt, rappresenta la massima elevazione presente nella zona, una serie di pareti rocciose che si elevano verticalmente, rendono questa cima imponente e maestosa, una montagna che riempie tutto il panorama che si ammira dal rifugio.
Un bel buchè
Tra le altre cime che si possono riconoscere lungo il percorso, segnalo: Monte Paletti 2147 mt, Monte Frerone 2673 mt e Cima Terre Fredde 2645 mt.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA': (E) per brevi tratti su sentiero ripido.
PUNTI D'APPOGGIO: Rifugio Bazena e Rifugio Tita Secchi, con possibilità di pernottamento. Telefono rifugio: 0365/903001- email:bade@rifugiotitasecchi.it
CARTOGRAFIA: carta Kompass N°103

















Ma guarda chi c'è, una bella marmotta che fa la guardia



lunedì 25 giugno 2012

Salita alla Bocchetta delle Vacche

A causa dell'indisponibilità del Rifugio Somma fiume 1806 mt, e a causa dei tanti infortunati, la 2 giorni che prevedeva la salita al Pizzo di Gino 2245 mt, è stata annullata.
Rimasti in quattro, abbiamo deciso di dirigerci in Valle Strona.
Da Omegna 295 mt, bella cittadina che s'affaccia sul Lgo d'Orta, abbiamo percorso la lunga e stretta provinciale che porta a Cmpello Monti 1305 mt, antico borgo d'origine Walzer. Lasciata l'auto, ci siamo incamminati lungo il sentiero Z17, che ci ha portato fino al Bivacco Traglio 2100 mt, che sorge a pochi passi dal Lago Capezzone 2100 mt. Con un ultimo sforzo abbiamo raggoiunto la Bocchetta delle Vacche 2224 mt,che mette in comunicazione la valle di Campello con quella di Rimella 1216 mt, anche se le nuvole d'umidità si addensavano tra le vette, siamo riusciti a goderci in ogni caso un bel panorama, guardando verso Macugnaga.
Impossibile nominare qualche cima, le nuvole hanno impedito di capire cosa stavamo guardando, quindi, a parte una vetta ed un ghiacciaio, non siamo riusciti a distinguere altro. Tuttavia, le cime sopra il bivacco, erano tutte senza nubi, così siamo riusciti a gustarci: Monte Ronda 2414 mt, Cima Capezzona 2421 mt, Cima Lago 2401 mt e Cima Altemberg 2394 mt.
Tra le altre cime, era ben visibile il Monte Capio 2172 mt, Punta dell'Usciolo 2187 mt e Monte Massone 2161 mt.
Dopo la bella parentesi sulla Bocchetta delle Vacche, siamo ritornati al bivacco per goderci la nostra pausa pranzo.
Oggi sulle rive del lago, ci saranno più di cento persone; quest'anticipo d'estate, ha fatto scappar via dalle città tanta gente, come dargli torto...
Purtroppo la giornata, finisce anche per noi quattro superstiti del gruppo; peccato, ora che tanta gente se n'è andata, si può respirare meglio l'atmosfera di pace, che queste belle montagne offrono con il loro magico mondo.


Nella speranza che si riesca a recuperare un po' di compagni, a fine luglio, ci attende la 2 giorni in Valle Formazza, in ambienti imperdibili.
Come dico sempre:
                                 VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Caira Luigi 

mercoledì 6 giugno 2012

Un saluto

E' da un po' che non scrivo, purtroppo si è impegnati a fare altro, sabato abbiamo la grigliata, questa volta saremo in pochi, per non dire quasi in famiglia.
L'importante per me è stare in compagnia, farò le foto, speriamo nel tempo clemente perché piove sempre nel fine settimana.
Grazie a tutti quelli che seguono questo blog!!!!!!

lunedì 7 maggio 2012

28 Aprile, gita sul Monte Generoso


Il giorno 28 aprile si è svolta l'escursione del gruppo Abete Rosso sul M.te 
Generoso.
L'escursione che si sarebbe dovuta effettuare la domenica, è stata anticipata 
al sabato, causa mal tempo, e questo ha portato, purtroppo, con nostro 
dispiacere e malincuore, alla defezione di molti protagonisti.
L'escursione è breve, ma appagante e si è svolta in una giornata  calda e 
soleggiata.
Siamo partiti da Roncapiano m 950 (fraz. Di Scudellate)nella val di Muggio in 
Svizzera.
Il sentiero è subito in salita e si guadagna rapidamente quota sino a 
raggiungere un gruppo di baite (alpe Nadigh) a 1295m.
Da qui si prosegue sino ad incrociare il sentiero che arriva da Scudellate.
Si continua a salire percorrendo “il sentiero dei pianeti” (dove vi sono 
diverse indicazioni sui pianeti del Sistema Solare che di notte è possibile 
osservare),e si effettua l'ultimo strappetto che porta alla cima del Generoso  
a m1701, caratterizzata da un grande triangolo.
Da qui, la vista è molto bella e spazia sui laghi di Lugano, Como, Maggiore, 
Varese oltre che sull'arco alpino. Lontano, è possibile intravedere anche gli 
Appennini.
Buona camminata a tutti.



Maurizio




mercoledì 18 aprile 2012

Miglioramenti

Mi sono accorta guardando i post precedenti del 2009 che non facevamo le relazioni delle gite ma mettevamo solo le foto, invece da quando le mettiamo il blog sembra più bello e interessante. 
Voi cosa ne pensate? 

martedì 17 aprile 2012

Pasqua sulla cresta delle tre regioni


Raggiunto in auto Varzi 416 mt, grazioso borgo situato ai piedi dell'Appennino Lombardo, si seguono le indicazioni per Passo del Giovà 1368 mt.
Poco prima di arrivare al passo, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Capanne di Cosola 1495 mt.
Lasciata l'auto, s'inizia a percorrere il segnavie che, attraversa una lunga cresta , conduce sul Monte Carmo 1640 mt.
Arrivati nelle vicinanze della vetta, si devia a destra lungo un ampio sentiero; aggirata la cima che si può in ogni modo raggiungere con una breve salita, ci si ricongiunge con il segnavie a due bollini gialli, che scende dalla cima, quindi perdendo rapidamente quota, si arriva alla località: Capanne di Carrega 1367 mt.
Non ancora consapevoli di quello che ci aspetta
Si prosegue salendo lungo la strada asfaltata che porta alla Casa del Romano, appena arrivati sulla colma, si svolta a destra seguendo le indicazioni VM (Via del Mare)
e due bollini gialli. Ora, percorrendo l'intera cresta, si arriva sotto la vetta del Monte Antola 1597 mt, che si sale con una breve deviazione.
Seguendo il sentiero sulla sinistra che passa sotto la cima, si raggiungono una cappella e una serie di ruderi; iniziando a scendere lungo una facile strada sterrata, si arriva finalmente al Rifugio Parco Antola 1460 mt.
Nota
L'Appennino Ligure che si spinge verso nord, entrando così in territorio lombardo, è rappresentato da una lunga cresta che dalla Liguria, funge poi da confine tra Piemonte e d'Emilia Romagna.
L'itinerario qui descritto, offre ambienti solitari e panorami eccezionali.
Un percorso lungo e faticoso, con un dislivello incalcolabile a causa dei continui sali e scendi che si affrontano durante il cammino, come nelle montagne russe, alla lenta salita, segue una ripida discesa, così fino al Rifugio Parco Antola, anche se la cresta che dalle Capanne di Carrega porta al rifugio, ha indubbiamente un dislivello inferiore, rispetto a quella precedente.
Tuttavia la lunghezza del percorso, incide molto nell'ultimo tratto, la fatica unita al peso dello zaino, sono fattori da non sottovalutare.
Fortunatamente i punti d'appoggio non mancano, anche se ognuno dista almeno tre ore di cammino dall'altro, non sarebbe una cattiva idea, allestire un riparo d'emergenza, tra le Capanne di Cosola e le Capanne di Carrega, considerando che buona parte dell'escursione, si svolge in cresta, rimanendo fuori dal bosco.
Durante l'attraversamento delle due creste, si possono ammirare dei panorami unici; nelle giornate limpide, l'intero anfiteatro delle Alpi, si mostra nella sua bellezza, mentre appenna oltrepassato il Monte Legnà 1670 mt, è ben visibile il Mare Ligure.
Affrontando la prima cresta, sono facilmente riconoscibili: Monte Chiappo 1700 mt, Monte Lesima 1724 mt, Monte Alfeo 1651 mt, Monte Mggiorasca 1804 mt e Monte Penna 1741 mt, mentre dal Rifugio Parco Antola, si può facilmente riconoscere la sagoma del Monte Sagro 1749 mt, una delle principali cime del gruppo montuoso delle Alpi Apuane.
Primula maggiore
Un'ultima nota la dedico al Rifugio Parco Antola, edificio d'ultima generazione, costruito con materiali che impediscono la dispersione di calore.
Senza riscaldamento, l'edificio riesce a mantenere una temperatura costante, anche l'umidità che è tipica dei rifugi in queso caso manca anche in modo eccessivo, l'aria secca da un po' fastidio.
L'accoglienza è buona, pasti abbondanti ma non elaborati, il prezzo è un po' elevato rispetto ad altri rifugi, il rapporto qualità prezzo potrebbe essere più considerato.
Si vede un po' di costa Ligure

TEMPI DI PERCORRENZA: 6:30 circa
DIFFICOLTA': (E) per tratti su sentiero ripido e per la lunghezza della traversata.
PUNTI D'APPOGGIO: locali a Capanne di Cosola, Capanne di Carrega e Rifugio Parco Antola con possibilità di pernottamento. Tel: 339/4874872- www.rifugioantola.com- info@rifugioantola.com
CARTOGRAFIA: Carta Parco Monte Antola e Guida agli itinerari escursionistici della Provincia di Genova, stampate dallo Studio Cartografico Italiano Genova.
Il cartello Via del Mare




Il rifugista : )








Aspettando la cena, che fame!!


Il giorno dopo sul Monte Antola





Anche se fa freddo la foto di gruppo si fa






lunedì 2 aprile 2012

Relazione all'Alpe di Lierna

Domenica 25 marzo, si è svolta la bella salita che da Lierna 207 mt, attraverso il sentiero N°71, sale all’Alpe di Lierna 1253 mt.
Sicuramente, una delle gite più impegnative che avevamo in programma quest’anno, circa 1000 mt di dislivello, hanno messo a dura prova il gruppo.
Abbiamo affrontato la salita in 6; tanti, per vari motivi, si sono persi questa dura salita che però, regala ambienti e panorami davvero belli.
Il gruppo delle Grigne, è conosciuto per i rifugi, per le sue pareti che impegnano grandi scalatori, e per le sue due cime principali, che ogni anno vedono una grand’affluenza d’escursionisti, anche di buon livello.
L’itinerario che abbiamo percorso, segue un’altra cresta, infatti, di fronte alla Grigna Settentrionale 2409 mt, si stacca una cresta minore che scende fino a Mandello del Lario 214 mt, e che comprende vette sopra i 1500 mt di quota. Tra il Monte Pilastro 1823 mt e il Monte Palagia 1549 mt, si forma una piccola conca glaciale, dove si colloca appunto l’Alpe di Lierna.
Si parte da Lierna, percorrendo un bel sentiero che sale alla Croce di Brentalone 654 mt. Da qui, si apre un’ampia veduta sul ramo di Lecco del Lago di Como, sullo sfondo: i Corni di Canzo 1373 mt e il Monte Cornizzolo 1240 mt, si riconoscono per la loro inconfondibile forma, mentre in basso, si può gustare il treno della linea Lecco Sondrio, che transita nell’abitato di Lierna.
Proseguendo la salita, si arriva ad Alpe Mezzedo 870 mt. Qui, un gruppo di casolari adagiati su di un piccolo altopiano, offrono quel tocco di rustico, a cui un’escursionista, difficilmente rimane indifferente. Dai prati, si apre una visuale, ancor più bella di quella precedente. Bellagio 229 mt che divide i due rami del lago, Monte S. Primo 1686 mt, la più alta vetta del Triangolo Lariano, e poi sul versante opposto: Monte di Tremezzo 1700 mt, Monte Grona 1736 mt, sono due delle tante cime che si godono da questa balconata.
Si prosegue per l’ultima tappa che ci porterà fino all’Alpe di Lierna. Oltrepassata Forcella dell’Alpe 1125 mt, il paesaggio inizia a cambiare. Una fitta faggeta, ci accompagna nell’ultimo tratto di salita, dal paesaggio prealpino, si passa ad un paesaggio più alpino, il caldo sole del lago, lascia il posto alla più frizzante aria che si respira in questa vallata. Dai Prati della Cà dell’Alpe, si ammira la vetta del Monte Legnone 2609 mt. Ora, un ultimo tratto nel bosco, per poi abbandonarsi ai grandi prati dell’Alpe di Lierna.
Il gruppo è entusiasta, la fatica è tutta meritata, e la vista della vetta del Grignone, ci lascia tutti senza parole, un ambiente solitario che merita di essere vissuto in ogni minuto che si rimane a respirare questa fantastica atmosfera.
Come sempre, ci abbandoniamo alla ricca pausa pranzo. Oggi siamo solo in sei, quindi siamo costretti ad eliminare, ben tre delle quattro bottiglie di vino che con fatica, abbiamo portato fin quassù…
Cannonao dalla Sardegna, Roverone dalle colline di S. Colombano al Lambro e Barbera d’asti, cadono una ad una come soldatini, tanta la sete, e bella l’atmosfera d’amicizia che si respira sempre dopo ogni salita. Per finire: un bel caffè e un bicchierino di grappa al pino mugo. Ovviamente dopo ci siamo buttati sul prato a smaltire il tasso alcolico; dopo tanta fatica, un bel pisolino fa sempre piacere...
Ci siamo ripresi dopo un profondo sonno, il tempo è un pò incerto, qualche goccia di pioggia di tanto in tanto si fa sentire, ma non farà nulla di più. Stanchi ma contenti per la bella giornata, ritorniamo a Lierna.
Per Aprile, ci attende il Monte Generoso 1701 mt, proposto dall’amico Maurizio. Per Pasqua non ho ancora deciso nulla, anche se qualche idea mi passa già per la testa; non essendo una gita ufficiale, posso organizzare con più calma.
Rinnovo l’invito a tutti gli appassionati di trekking, a partecipare alle nostre escursioni ufficiali. Per le altre foto andate qui https://plus.google.com/photos/104292710727843846991/albums/5726775398993869073
Come dico sempre:
VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Caira Luigi 

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