lunedì 5 settembre 2011

30 - 31 LUGLIO, ESCURSIONE LONGO CALVI

Il bello del nostro gruppo è che pur mantenendo le date proposte nel nostro calendario gite, in caso di necessità, la dove è possibile, siamo disponibili ad apportare modifiche. Così i due giorni previsti per il 23/24 luglio sono stati posticipati al 30/31 luglio.
LA NOSTRA META

SABATO 30 LUGLIO
Dopo avere radunato il gruppo ci siamo diretti a Carona 1110 mt, un bellissimo paese che si trova in alta Valle Brembana (BG), dando così il via alla gita dei due rifugi. Oggi siamo un po' pigri, l'imminente inizio delle vacanze si fa sentire... Arrivati all'attacco del sentiero dobbiamo già fare i conti con il parcheggio, pare che il mondo oggi è venuto tutto qui, in ogni caso con una dose di fortuna si riesce a parcheggiare le auto. Diamo inizio alla bella salita lungo il sentiero N° 224, che ci porterà al Rifugio Fratelli Longo 2026 mt, dove trascorreremo la notte. Questo percorso ero venuto a vederlo già lo scorso anno, posso portare quindi gli amici con una certa sicurezza, anche se come sempre rimango in coda ad aspettare gli ultimi. Il tempo è buono anche se nuvoloni di umidità si affacciano presto nel cielo, al punto che preferiamo raggiungere al più presto il rifugio, li faremo la pausa pranzo. Arriviamo al rifuio verso le 14, prendo contatto con il gestore, dopo di che ci concediamo il meritato pasto. Nel pomeriggio qualcuno preferisce riposare, altri, io compreso andiamo al Lago del Diavolo 2142 mt, per poi salire lungo il segnavie N°246 fino ad una bocchetta. Tanti gli stambecchi che incontriamo in quest'uscita pomeridiana, qualche marmotta, e soprattutto un gran bel gregge di pecore. La sera trascorre con un ottima cena, avevo già letto i commenti sulla rivista del CAI e devo dare ragione, già lo scorso anno mi ero gustato una buona cena, anche questa volta i cibi erano deliziosi. Sembra scontato che nei rifugi si mangi bene e tanto, ma non sempre è così, a volte la cucina lascia a desiderare... Rifugi come il Longo e lo Stoppani non sempre si trovano. In ogni modo, con qualche partita a carte e con tante sbirciate al cielo sperando in una stella cadente, ci congediamo e andiamo a letto, domani ci trasferiamo al Rifugio Fratelli Calvi.
QUASI ARRIVATI

DOMENICA 31 LUGLIO
Mattina limpida, nel bene o nel male siamo riusciti a dormire. Ci tuffiamo subito nella buona colazione che il rifugio offre, quindi paghiamo il conto e via!! Verso una nuova avventura. Avviso subito i miei compagni che anche se il percorso non presenta particolari difficoltà, è meglio non sottovalutarlo, alcuni punti esposti, il sentiero meno frequentato rispettto alle larghe strade sterrate che raggiungono i due rifugi e l'erba alta rendono tutto più insidioso. Aprirei volentieri una parentesi sulla manutenzione dei sentieri, più volte ho segnalato il problema alla rivista del CAI, eppure ogni anno ci tocca vedere un degrado che lascia sempre un po' d'amaro in bocca. Oggi giudo io!! Inizia così la camminata lungo il sentiero N°258 che ci porterà al Rifugio Fratelli Calvi 2015 mt. Conoscendo il percorso e conoscendo il gruppo, che spesso sbaglia i bivi quando va troppo avanti senza aspettare la giuda, ogni tanto per non rischiare i soliti disguidi mi tocca essere severo, lungo il cammino non mi pentirò mai di questa scelta, il gruppo capisce e nessuno passa avanti. Dopo circa un'ora di cammino arriviamo alla Baita Armentarga 1816 mt, il rifugio è chiuso, niente bevande calde o fredde. L'amico Adriano che come me, porta in montagna anche la casa, ci prepara un buon caffè. Alcuni asinelli ci tengono compagnia, qualche carezza e una buccia di banana bastano a far allontanare i simpatici quadrupedi. Buono il caffè, ora si che abbiamo la carica giusta per raggiungere il Rifugio Calvi... Proseguiamo lungo il nostro sentiero, dopo una tosta salita, ci attende un bel traverso che arriva al Lago Rotondo 1972 mt, e quindi al Rifugio. Ltra breve sosta e poi giù in discesa. Seguendo il sentiero N°201 attraversiamo il Lago di Fregabolgia 1957 mt,quindi in decisa discesa fino a raggiungere il Lago del Prato 1650 mt, dove un'area attrezzata ci consente di sostare per la nostra pausa pranzo. Dopo il meritato pasto e dopo il giusto relax, come il bagno dei piedi nel fresco torrente, ecco: di nuovo gli zaini in spalla, pronti per l'ultima discesa che ci riporterà in mezzo al caos; dopo due giorni d'armonia con la natura, nel verde incontaminato di queste affascinanti montagne, l'impatto psicologico è notevole.
FINALMENTE UN PO' DI RELAX

Dopo la pausa d'agosto diamo appuntamento a tutti alla gita pomeridiana del 10 settembre su Monte Isola, lungo il Lago d'Iseo, un micro mondo che merita di essere visitato. Un pensiero per l'amico Stefano, in giro per il mondo già da più di un mese; chissà se mi manderà almeno una cartolina... Auguro a tutti buone vacanze, e soprattutto auguro tante belle camminate sulle montagne d'Italia, e come dico sempre:
                           
            VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

Caira Luigi   








IL BEL TRAMONTO FOTOGRAFATO DA LUIGI
































lunedì 29 agosto 2011

GITA AL PASSO DI FONTANALBA

Avendo alcuni compagni indisposti, la gita del 24 giugno al Rifugio Città di Busto è stata rinviata a domenica 10 luglio. Quest'anno l'estate si fa desiderare e pare che anche domenica sono previsti temporali pomeridiani, così ho proposto al gruppo di cambiare itinerario e di scegliere un percorso più vicino. La scelta è ricaduta sul Passo di Fonanalba 2024 mt, un percorso facile e che in auto si raggiunge abbastanza in fretta.


Come da previsione il tempo oggi non è tranquillo, mi sa che i temporali si faranno vedere già nel primo pomeriggio. Qualcuno non riesce proprio a venire però siamo sempre in otto, come numero va più che bene, tra l'altro dopo tanti mesi d'assenza, è tornato Giuseppe; il suo lavoro gli impedisce di partecipare alle gite, quindi quando può dedicarci un po' del suo tempo a noi fa sempre piacere. Il viaggio in Valle Vigezzo, più precisamente ad Arvogno 1260 mt, una località poco sopra Tocèno 907. Da qui parte la nostra bella salita, attraverso una facile mulattiera che sale fino al Passo di Fontanalba. L'inizio della nostra gita è reso più allegro da un numero imprecisato di capre che sta percorrendo la stessa nostra strada. Salutiamo il pastore che è fermo a chiaccherare con un suo amico, proseguendo per la nostra meta. Dopo circa trenta minuti di cammino fatto insieme alle capre, il pastore ci raggiunge sgridando tutti noi per non aver mandato via le capre, consentendo loro di allontanarsi troppo da lui. Non essendo dei pastori (ammettiamo la nostra ignoranza), troviamo singolare il comportamento del custode delle capre dato che era troppo impegnato a chiaccherare, incurante di ciò che faceva il suo gregge. Se eravamo dei ladri di bestiame o un branco di lupi affamati il bottino oggi poteva essere molto ricco.. (ride), non ci sono più i pastori di una volta.. Raggiungiamo una cappella poco sotto il passo, il tempo inizia a cambiare, speriamo che ci lasci almeno pranzare. Dopo pochi minuti arriviamo sulle rive del Lago Panelatte; il luogo è incantevole, ottimo per la pausa pranzo. Pausa mini, le prime gocce di pioggia ci consigliano di andare a ripararci nella cappella sotto il passo, visto che è pure un ricovero d'emergenza. Finiamo il breve pasto e iniziamo subito la discesa, purtroppo il temporale si abbatte su di noi, non c'è proprio nulla da fare se non tirar fuori la mantella e proseguire a testa bassa... La pioggia cade per circa trenta minuti; subito dopo torna a splendere il sole con un cielo azzurro turchese. Per finire la giornata, una bella birra al Rifugio del Moro, è il minimo che si può pretendere per rimediare alla pioggia presa poco prima. Dopo questa bella parentesi ci attendono i due giorni in alta Valle Brembana, nel cuore delle Alpi Orobie; anche li la natura selvaggia ci regalerà momenti indimenticabili, e come dico sempre:


              VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

Caira Luigi








P.S: SCUSATE PER IL RITARDO NELL'AGGIORNARE, PRIMA DELLE VACANZE NON HO POTUTO PER CONTRATTEMPI.

lunedì 20 giugno 2011

11-12 GIUGNO SALITA ALL' ALPE POZZOLO 1640 MT

Grande  “ impresa” di quest'anno del Gruppo Abete Rosso Beura-Alpe Pozzolo: 1400 m. di dislivello con zaini carichi per il pernottamento al bivacco. Partiamo da Beura (257 m.), vicino a Villadossola, su una mulattiera che sale con ripidi gradoni fino all'Alpe Fiesco. Da lì il sentiero, sempre in mezzo al bosco, attraversa diversi alpeggi, tutti dotati di belle fontane dove dissetarsi e rinfrescarsi (caratteristica quella con la rana dell'Alpe Prou Menga). La salita non dà tregua e arriva ad una zona più impervia e selvaggia, con ripidi dirupi e belle cascate. Dopo circa 4 ore di cammino, anche gli ultimi arrivano alla radura dell'Alpe Pozzolo (1640 m. ), un'incantevole balcone affacciato sulla catena delle Alpi. Nel pomeriggio metà del gruppo, non sazio della salita mattutina, decide di salire altri 400 m. per arrivare alla Punta Pozzolo. Il sentiero non è segnato da indicatori ufficiali ma solo da qualche pietra. Riusciamo ugualmente a raggiungere la scala nella roccia che ci fa superare la parete e arrivare alla bocchetta, oltre la quale si affaccia nella vallata retrostante. Da lì però nessun'altra traccia di sentiero che ci possa portare in cima. Dobbiamo a malincuore abbandonare l'obiettivo e rimandarlo al giorno successivo.
La sistemazione al bivacco è confortevole anche se spartana: materassi, cuscini e coperte li troviamo sul posto, noi mettiamo il sacco lenzuolo.
Per la cena ci siamo organizzati bene, portando l'occorrente (fornelletti e cibarie) per un'ottima pasta al pesto che accompagniamo ad un altrettanto ottimo pecorino sardo “verace” (contributo della componente sarda del gruppo) e ai funghi trifolati raccolti salendo e cucinati da Luigi con erbe del luogo. Il mattino successivo si tenta di nuovo la salita alla punta da un altro luogo, ma senza risultato. Questa cima, che sembrava a portata di mano,è stata più “ostica” del previsto. Riprendiamo in spalla gli zaini e affrontiamo la discesa, altrettanto lunga e dura quanto la salita. L'impresa è stata compiuta, ci sentiamo soddisfatti e pronti a pensarne un'altra!
Complimenti a Tamara, Elena, Silvana, Fabiano, Luigi, Giorgio, Adriano, Maurizio e alla sottoscritta!
                                                                  ALLA PROSSIMA!!!
Laura



















































lunedì 30 maggio 2011

GRIGLIATA 28 MAGGIO

Grigliata con il gruppo e con amici, poche zanzare per fortuna. Il menu di questa grigliata è stata pasta fredda fatta dalla mamma di Luigi, appena messa nel piatto l'abbiamo divorata. Il secondo a base di carne, costine, salamelle e coppa, cucinate da Luigi, che bontà.
Per dessert Laura ha portato lo strudel, BUONISSIMO!! Adriano da buon Lombardo ha portato il caffè. Luigi questa volta si è dimenticato il suo amaro a casa, pazienza. Alla prossima!! 





martedì 3 maggio 2011

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

2° PARTE
Domenica 24
L'umore non è dei migliori, ha piovuto tutta la notte, solo da pochi minuti ha smesso con qualche accenno di schiarita che c'incoraggia.
Oggi si va al tanto atteso Lago Nero 1541 mt, colazione fatta, zaini pronti e Via! Tutti in auto per la gita di pasqua.
Il viaggio è breve per arrivare a S. Stefano d'Aveto 1025 mt, la località più importante della zona ; qualcuno l'ha definita : la Cervinia dell'Appennino Ligure.
Il tempo sembra migliorare, fiduciosi abbiamo iniziato il nostro cammino per raggiungere la meta di oggi. Su queste montagne come segna vie, oltre ad essere utilizzati i numeri, sono usati anche delle figure geometriche, che cambiano colore in base alla località in cui ci si trova.
OH CHE FATICA!!
Come tutti i versanti nord anche qui c'è ancora tanta neve, in molte località delle Prealpi Lombarde  la neve è già andata andata via, forse qui ha nevicato di più.
Un'altra particolarità di queste montagne è la ricchezza d'acqua, qui non si muore certo di sete.. 
A parte tutto il meteo oggi pare averci azzeccato, le nuvole hanno già lasciato spazio a brevi squarci di cielo azzurro, dove un pallido sole si è affacciato a salutarci.
Ci sono volute circa 2:30 ma abbiamo raggiunto il Lago Nero, una sola esclamazione: MAGNIFICO! Sembra incredibile che a pochi passi dal mare esistono laghi glaciali come sulle Alpi, eppure ci sono e sono anche di notevoli dimensioni.
IL BEL LAGO NERO
La conca è ricoperta di pini, grossi massi si tuffano nel lago insieme alla neve, i faggi hanno appena ingrossato le gemme, è come se fossimo tornati indietro di un mese, anche gli uccellini stentano a riconoscere la primavera. L'unica eccezione si trova nel lago, un continuo gorgoglio di rospi che saltellano e che si affacciano per prendere aria e per farsi fotografare come vanitose dive, mentre a pochi passi dalla riva, lunghe fila tubolari d'uova ricoprono il vicino fondale.
Eravamo convinti d'essere gli unici matti in circolazione oggi, ma qui gli escursionisti sembrano apparire come fantasmi, dal totale silenzio, ecco udire voci lontane e poco dopo un continuo via vai di camminatori ci saluta, mentre attraversa le rive del lago.
BELLI QUESTI ROSPETTI
Dopo pranzo ripartiamo per andare a visitare il rifugio Astass, un riparo d'emergenza a pochi passi dalla cima del Monte Groppo Rosso 1593 mt, lo raggiungiamo dopo circa 0:45 minuti.
Immerso in una splendida faggeta il rifugio in pietra offre un sicuro riparo in caso d'emergenza, dotato di stufa a legna e qualche materasso di di fortuna per trascorrere la notte nel silenzio di queste montagne. Uno strano tipo vestito, o meglio travestito da militare ha deciso di trascorresre qui da solo la notte, spero che riesca a cacciar fuori tutto il fumo che sta facendo nel tentativo di accendere il fuoco nella stufa, l'odore acre di fumo ci fa uscire subito dal rifugio e di fare merenda respirando ossigeno anziché la nebbia causata dalla stufa.
Nello scendere il sole si è affacciato più deciso, abbiamo approfittato dei raggi per scaldarci un po' e per vedere una bella fioritura di genziane, che si stavano aprendo al caldo sole primaverile.
Termina la bella giornata con la visita a S. Stefano d' Aveto, insomma! Qui si cammina ma non è vietato fare anche i turisti..
LUNEDI' 25
Abbiamo appena finito di fare colazione, ci prepariamo a lasciare questo luogo che ci ha gradevolmente ospitati per tre giorni, non abbiamo ancora finito però.
LUI SE LA SPASSA
Ci aspetta ancora la visita al borgo medievale di Bobbio, una delle località più belle d'Italia, incastonato nella valle del fiume Trebbia,offre tante testimonianze millenarie come la cattedrale, il ponte gobbo e tante altre antiche attazioni che consigliamo vivamente di andare a visitare.
Il bilancio di questi tre giorni è sicuramente positivo a parte alcuni imprevisti, il resto è andato tutto bene. Abbiamo sentito la mancanza di alcuni componenti del gruppo che non sono riusciti a venire con noi. Speriamo che il tempo la pianti di perseguitare le nostre gite, fino ad ora siamo sempre riusciti a mantenere il programma con buone alternative, ma non sarà sempre possibile.
A maggio abbiamo in programma solo la grigliata però non escludo che durante una delle mie esplorazioni, il gruppo non decida di avventurarsi con me alla ricerca di nuovi percorsi.
Rinnovo l'invito a tutti i visitatori del nostro blog a partecipare alle tante iniziative che proponiamo, e come dico sempre:
                                    VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
Caira Luigi 










  Alla prossima!!!

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

1° PARTE
Sembra ormai un'abitudine costante, ma anche l'attesa di tre giorni nell'Appennino Ligure sarà insidiata dal maltempo.
Dopo il caldo esagerato dei giorni scorsi la primavera ha ripreso il suo corso, ovviamente sono tornate le piogge e quell'instabilità tipica di questa stagione.
IL LAGO AGORAIE
Abbiamo dato così inizio alla gita di pasqua che ci porterà alla scoperta di alcuni laghi d'origine glaciale, presenti sulla dorsale appenninica a cavallo tra le province di Genova e Piacenza, più precisamente a S. Stefano d'Aveto. Abbiamo trovato un piccolo albergo in località Villanoce 886 mt, una frazione di Rezzoaglio in Provincia di Genova che ci ospiterà per due notti.
SABATO 23 APRILE
Dopo il lungo viaggio che dalla provincia di Varese ci ha condotto su queste montagne, abbiamo raggiunto in auto il lago delle lame 1060 mt.
Purtroppo la pioggia ha iniziato a cadere da pochi minuti, non essendo intensa abbiamo deciso di incamminarci per andare a vedere il Lago Agoraie 1300 mt circa, uno dei bacini glaciali più ampi della zona, situato sotto il Passo Pre de Lame 1537 mt.
Abbiamo seguito l'itinerario che porta in vetta al Monte Aiona 1702 mt, in circa 0:45 minuti siamo arrivati a quello che rimane di questo antico lago glaciale. Purtroppo le scarse precipitazioni di quest'inverno e il caldo anomalo dei giorni scorsi, hanno contribuito ad abbassare il livello dell'acqua.
Il lago Agoraie è ormai diventato più una palude, però nei giorni di piena merita una visita.
Ritornati al Lago delle Lame, abbiamo condiviso con un gruppo di scout una tettoia, dove c'è stato possibile fare il nostro meritato pranzo al sacco.
IL LAGO DELLE LAME
Terminato il pasto di una breve gita in questo luogo incantato, abbiamo raggiunto il borgo di Villanoce,  dove si trova il nostro grazioso albergo.
Riposati e riscaldati, nel tardo pomeriggio siamo andati a visitare Rezzoaglio, siamo a pochi passi dal mare ma l'aria fresca di montagna si fa sentire, meglio rientrare in albergo, la cena, il buon vino e un letto caldo ci attendono.


  

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