Da Pettenasco 300 mt, sì lascia l’auto nel parcheggio della stazione; quindi, poco dopo essere scesi al ponte della ferrovia, seguendo le indicazioni, s’inizia a percorrere la strada sterrata che entra nella Valle del Torrente Pescone. Mantenendo la sponda destra del corso d’acqua, sì segue il torrente, iniziando più avanti la più decisa salita che porta ad Armeno 523 mt.
Dopo aver
visitato il borgo, sì prosegue lungo la SP 158 in direzione di Coiromonte,
procedendo fino a trovare una cappella votiva, ora, svoltando a sinistra, sì
risale la valle del Torrente Ondella, fino ad arrivare praticamente sotto
l’Alpe Valpiana 790 mt circa. Dopo aver guadato il torrente, sì segue il
sentiero che passa sotto l’alpeggio, appena arrivati nelle vicinanze di un
rudere, sì affronta una breve salita che porta ad una strada sterrata, quindi,
svoltando a destra, sì segue la strada fino a ritrovare la SP 158; effettuando
una breve deviazione, è possibile visitare il paese di Coiromonte, uno dei più
suggestivi del Gruppo Montuoso del Mottarone.
Appena usciti
sulla provinciale, sì svolta immediatamente a sinistra, prendendo quota lungo
la carrozzabile. Appena usciti dal bosco, sì prosegue verso la cima del Monte
Falò, si arriva ad una sella dove sorgono tre grandi alberi, qui sì vede un
sentiero sulla destra, che costeggiando le pendici del monte, arriva all’Alpe
Vaighella 960 mt circa. Dall’alpe, per raggiungere il Monte Falò, consiglio di
affrontare la salita lungo il pendio più dolce, che guarda verso il Lago
Maggiore, da qui, sì sale fino a recuperare il sentiero frequentato anche dalle
bike, quindi dopo un bellissimo traverso, sì raggiunge la cresta, ora seguendo
il sentiero a sinistra, sì arriva in cima al Monte Falò 1080 mt.
NOTA
Come sempre, nel Gruppo
Montuoso del Mottarone, per poter assaporare l’atmosfera di montagna selvaggia,
serve evitare quella che è la cima più alta, strade asfaltate, alberghi, piste
da sci, un mondo fatto di turismo, che a volte può non piacere a chi ama i
luoghi solitari. Qui sì apre un mondo diverso, perché il Mottarone, è in grado
di offrire anche questo, la vera montagna che rimane fuori dal turismo di
massa, con viste eccezionali su Alpi, Prealpi e Appennino, laghi, valli e
Pianura Padana, con una rete di sentieri per tutti i gusti e per tutti i
livelli, Monte Falò, è tutto questo.
Si parte da Pettenasco borgo
che esisteva già durante l’Impero Romano, da visitare, il lungolago e la Chiesa
di Santa Caterina, eretta nel 1778 su antiche mura di epoca romana. Bella la
vista sul Lago d’Orta e sulle vicine montagne, visibili il Monte Camosino 641
mt e il Monte Piogera 1249 mt
Il Torrente Pescone, è un
lungo corso d’acqua che dalla cima del Mottarone 1491 mt, scava una valle,
andandosi a tuffare nelle acque del Lago d’Orta. La parte iniziale del
percorso, entra nella parte bassa di questa valle, con la piacevole vista di un
ponte in pietra, di chiara origine romana.
Armeno è un altro piacevole
borgo che sì attraversa durante la salita, il paese ha una storia antichissima,
alcuni ritrovamenti, parlano di insediamenti che risalgono al IV secolo a.C.,
come testimoniano alcune tombe rinvenute in zona; poco prima di arrivare ad
Armeno, sì può raggiungere una staccionata che ha una piacevole vista sul paese
di Pratolungo 506 mt e sul Monte Novesso 1410 mt. Da vedere, la Chiesa
Parrocchiale dedicata a Santa Maria Vergine Assunta del XII secolo, e la
Chiesetta di San Rocco eretta sopra un colle.
La valle del Torrente
Ondella, è proprio una bella valle di montagna, gli alpeggi che sorgono sui
pendii della valle, testimoniano un’attività umana, fatta di allevamento e
agricoltura, case sparse, isolate, ma che raccontano la vita difficile di
questa montagna.
Alpe Vaighella è composta da
tre edifici, che guardano verso sud, da qui, sì può ammirare la vista sulla
Pianura Padana e sulla cresta del Monte La Guardia 830 mt, nelle giornate
limpide, sì riesce ad intravvedere i prati dell’Alpe del Bosco 745 mt circa,
altra interessante meta all’interno del gruppo montuoso.
Monte Falò è una cima
particolare, l’ambiente che sì presenta è tipico di quote molto più alte, le
uniche piante che crescono lungo i pendii, sono le ginestre, che durante la
fioritura, colorano di giallo la cima.
La panoramica è unica, molto
bella, 360° di panorama a perdita d’occhio. Subito sì mostra in tutta la sua
bellezza la cima del Mottarone 1491 mt, la più vicina.
Guardando verso sud, sono
riconoscibili i vicini Monte Cornaggia 922 mt e Monte La Guardia 830 mt, mentre
all’orizzonte, la Pianura Padana precede la dorsale appenninica.
Facilmente visibili a est,
Campo dei Fiori 1227 mt e Monte Nudo 1235 mt, mentre a fianco del Mottarone,
svettano le cime del Parco nazionale della Val Grande, cime come Monte Zeda
2156 mt e Cima della Laurasca 2193 mt, a est, Monte Mazzoccone 1424 mt, Croce
1643 mt e Massa del Turlo 1969 mt; nelle giornate limpide, magnifica vista su
tanti quattromila, oltre al re di pietra il Monviso 3841 mt, fino alle Alpi
Marittime.
CURIOSITA’
TEMPI DI
PERCORRENZA: 3:30 circa.
DIFFICOLTA’: (T/E) per i tratti su sentiero e per alcuni guadi.
DISLIVELLO: più di 800 mt di salita.
SEGNALETICA: cartelli informativi fino ad Armeno,
poi, pochi cartelli informativi e qualche bandierina bianco rosso, la salita al
Monte Falò, è priva di indicazioni.
CARTOGRAFIA O
GUIDE: carta Kompass n°90/97.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Pettenasco e Armeno.
COME ARRIVARE: in auto da Borgomanero o da Omegna con SS 229.
DOVE ALLOGGIARE: B&B Le Farfalle di Armeno tel:
3701226413, mail: lefarfallediarmeno@gmail.com.
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