giovedì 26 febbraio 2026

Da Olgiate Molgora a San Genesio.

Dalla Stazione di Olgiate Molgora 287 mt, sì percorre il sentiero n°2, camminando lungo Via IV Novembre, Via Fabbricone, Via Olcellera e Via alle Scuole, svoltando a sinistra appena trovate le indicazioni che portano nell’abitato di Mondonico 346 mt. Dopo aver visitato il borgo, sempre con segnavie n°2, sì sale a Monastirolo 428 mt e successivamente a Crosaccia 634 mt. Dopo una breve pausa, sì continua in salita lungo il segnavie n°3 che aggira la cima del Monte Crosaccia 730 mt, raggiungibile con una breve deviazione, quindi poco dopo, sì arriva al borgo di Campsirago 676 mt; ora con sentiero n°1, sì arriva in cima al Colle San Genesio 846 mt, punto più alto dell’intero itinerario.

Per la discesa, sì segue la sterrata che segue la dorsale sulla sinistra del colle, perdendo quota e mantenendo sempre la sinistra ad ogni bivio, quindi, appena raggiunta la strada carrozzabile, in breve sì arriva nel borgo di Giovenzana 651 mt. Dopo aver visitato il paese, sì prosegue per Via Manzoni, arrivando poco dopo a Cagliano 639 mt. Sempre su strada, sì scende per Via G. Cesare e Via Raffaello fino a trovare il segnavie n°25, che evitando un tratto su asfalto, arriva nel nucleo di Pau 489 mt. Si attraversa l’abitato, per riprendere a scendere fino a Villa Buttero, che sì raggiunge con una brevissima deviazione, quindi ancora in discesa fino a Mondonico, da qui, sì riprende la strada fatta al mattino per tornare nella Stazione di Olgiate Molgora.

 

NOTA

Dopo la dorsale del Parco di Montevecchia, poco più a nord, sì eleva un secondo gruppo montuoso che non va oltre gli 800 mt di quota, e che precede di poco il piccolo castello roccioso del Monte Barro 922 mt. Questo gruppo, comprende tre cime sopra gli 800 mt e altre cime minori, tra i suoi pendii, sono numerosi i borghi che sì possono visitare, per non parlare delle tante chiese isolate che s’incontrano lungo i tanti sentieri che percorrono queste modeste montagne, che sono comunque un vero paradiso per tutti gli appassionati di escursionismo e di bike.

Si parte da Olgiate Molgora, paese abitato già in epoca romana, da vedere la Chiesa di San Zeno XVIII secolo.

Mondonico è il primo borgo che sì attraversa, composto da alcune ville signorili, corti e una chiesa dedicata a San Biagio del 1536; guardando verso est, è facilmente riconoscibile il Monte Canto 710 mt, più conosciuto come la collina di Papa Giovanni XXIII°.

Monastirolo è il secondo borgo che s’incontra lungo la salita, è composto da alcuni casolari separati dal sentiero, un gruppo di case dove il silenzio domina in assoluto.

Crosaccia è un’area di sosta dominata da una croce in legno, non vi è un panorama, è più che altro un incrocio tra quattro itinerari, comunque una pausa è sempre lecita.

Monte Crosaccia, è una piccola cima che supera i 700 mt di quota, la sua salita non è necessaria, in estate con la vegetazione, non sì avrebbe alcun panorama, in inverno, sì riesce ad avere una piacevole vista su Monte Tesoro 1432 mt.

Campsirago è la terza borgata che s’incontra lungo la salita, bella la vista su San Genesio e su tutta la dorsale del Parco Montevecchia e Valle del Curone, lanciando lo sguardo verso la Pianura Padana.

L’eremo di San Genesio, è un complesso composto da una chiesa ricostruita sopra una chiesa antecedente, ed è purtroppo rinchiusa tra le mura di una proprietà privata; poco sopra, sorge il piccolo rifugio degli alpini, dove sì possono trovare dei tavoli con panche da utilizzare anche quando il rifugio è chiuso, da qui, sì apre una meravigliosa balconata che guarda verso la vetta del Resegone di Lecco 1875 mt, a sinistra, svetta la Grignetta 2184 mt, mentre a destra del Resegone, sì può ammirare la lunga dorsale  che comprende cime come la Corna Camozzera 1452 mt, e Monte Linzone 1392 mt, ben visibili la cime importanti come il Pizzo dei Tre Signori 2554 mt, Monte Due Mani 1656 mt, Monte Rotondo 2496 mt e Pizzo Alto 2512 mt.




Il comune di Colle Brianza comprende alcune frazioni, tra cui Giovenzana e Cagliano, da vedere, la chiesa di San Donnino XVII e San Materno XVI a Cagliano.

Pau è l’ultima borgata che s’incontra prima di arrivare nuovamente a Mondonico, composta da alcuni casolari, poco prima di entrare nel borgo, poco fuori, sorge la piccola Chiesa dedicata a San Gaetano XIII secolo.

Un percorso molto interessante, che va alla scoperta di un gruppo montuoso che sembra poco conosciuto, ma in realtà è meta di tanti escursionisti e appassionati di bike, al punto che giù in valle, a volte sì fa davvero fatica a trovare parcheggio, per questo consiglio di utilizzare il treno, mezzo che risulta senza ombra di dubbio molto più strategico.

 

CURIOSITA’

A Mondonico, ha abitato il pittore aristocratico Gola Emilio.

 

TEMPI DI PERCORRENZA: 4:30 circa.

DIFFICOLTA’: (E) per i tratti su sentiero.

DISLIVELLO: meno di 600 mt, tra salita e discesa.

PUNTI D’APPOGGIO: locali Olgiate Molgora, Campsirago, San Genesio quando aperto, Giovenzana e Cagliano.

COME ARRIVARE: in treno con linea ferroviaria Milano Lecco.

CARTOGRAFIA E GUIDE: carta Kompass N° 105 e Parco Montevecchia e Valle del Curone INGENIA.

SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine rosso bianco, da San Genesio a Cagliano, segnaletica scarsa o mancante, prestare attenzione alle indicazioni.

DOVE ALLOGGIARE:

mercoledì 18 febbraio 2026

Anello del Monte Sant’Emiliano da Sostegno.

Da Sostegno 382 mt, sì percorre il sentiero n°706 fino alla Bocchetta d’Ovasine 509 mt. Raggiunta la bocchetta, sì svolta a sinistra percorrendo il sentiero n°705, affrontando la ripida salita che porta in cima a Monte Sant’Emiliano dove sorge l’omonima chiesa. Da Sant’Emiliano, seguendo il sentiero n°709, si rientra a Sostegno.

 


 

 

 

 

 


NOTA

La prima fascia montuosa, che sì eleva alla sinistra del Fiume Sesia, è una catena di piccole montagne che non va oltre i 700 mt di quota. Pur con la loro modesta elevazione, questa dorsale, offre numerosi sentieri per nulla banali, difficoltà che vanno dalla semplice passeggiata turistica, alla più impegnativa palestra di roccia situata sulla Pietra Gruana 699 mt.

L’itinerario che propongo in queste righe, offre una salita impegnativa, raggiungendo la seconda cima per altitudine, che sì trova lungo la dorsale, dove sorge una bellissima chiesa che domina sulla valle.

Si parte da Sostegno, piccolo borgo di origine medievale, il classico paese di montagna, dove in inverno, il profumo del camino, crea una piacevole atmosfera di casa, da visitare, la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, costruita sulle rovine di un antico castello.

 


 

 

 

 

 

La Bocchetta d’Ovasine, è un incrocio di sentieri, qui sì può scendere a Serravalle Sesia 330 mt, oppure tornare indietro fino a Gattinara 263 mt, percorrendo la lunga dorsale che comprende tante piccole cime come Cima Rimottina 491 mt, Bonda Grande 553 mt o Cima Frascheia 625 mt.

La salita che porta a Sant’Emiliano è davvero impegnativa, dopo un tratto in cresta, con una magnifica veduta su Pietra Gruana, Monte Fenera 899 mt, Colma dei Vasselloni 753 mt, e Monte Briasco 1185 mt, bella anche la vista sulla Pianura Padana piemontese.

Sant’Emiliano è una chiesa eretta nel tardo medio evo, sulle rovine di un antico tempio, qui il bosco limita la veduta, che altrimenti sarebbe di 360 gradi, bella la vista verso Sostegno e sulla pianura, è possibile scorgere la piccola Chiesa di San Bernardo, che sorge sul Dosso di San Bernardo 464 mt, visibile il bacino della Diga di Ravasanella.

Durante la discesa, sì raggiunge un pianoro dove è collocata la partenza della teleferica che sale a Sant’Emiliano, qui sì ha una magnifica veduta su Monte Mucrone 2335 mt, Monte Mars 2600 mt, Monte Bò 2556 mt, Monte Barone 2044 mt e verso Bocchetto Sessera 1373 mt.

 


 

 

 

 

 

Un itinerario breve ma intenso, un percorso non banale che richiede un buon fiato e una buona gamba, visto che i sentieri non sono da sottovalutare, anche la bassa quota, può essere all’altezza di un buon escursionista, una salita tutta da scoprire.

CURIOSITA’

Il sistema montuoso di cui parlo in questo itinerario, ha avuto origine quando in queste terre dominava un complesso sistema vulcanico, una storia che va indietro di milioni di anni.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.

DIFFICOLTA’: (E) per i tratti su sentiero ripido.

DISLIVELLO: meno di 400 mt tra salita e discesa.

PUNTI D’APPOGGIO: locale d’emergenza dietro la Chiesa di Sant’Emiliano.

SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine bianco rosso.

CARTOGRAFIA O GUIDE: consultare le mappe di Mapy.com.

DOVE ALLOGGIARE: B&B Cà del Busc, tel: 3454526600.

martedì 3 febbraio 2026

Da Casteggio al Monte Ceresino.

Da Casteggio 90 mt, sì raggiunge la parte alta, dopo aver visitato il borgo, sì esce fuori dal paese incamminandosi per Strada Madonnina. Si segue la dorsale, proseguendo come Via Costaiola, oltrepassando Cascina Angelina, arrivando poco dopo il bivio con Via Castel Felice. Si prosegue lungo strada sterrata, seguendo le indicazioni per Prime Alture, arrivando così a Cascina Campone 225 mt, sede dell’Azienda Agricola Prime Alture. Lasciata la cascina, sì guadagna quota arrivando nei paraggi di Cascina Morone 269 mt, qui, sì continua a salire seguendo il sentiero sulla destra, poco dopo, sì lascia il sentiero principale, per continuare su un’altra salita sulla sinistra, quindi, con percorso in cresta, e dopo aver oltrepassato una sbarra che impedisce il transito alle auto, sì raggiunge la cima di Monte Ceresino 432 mt.

NOTA

L’Oltrepò Pavese, oltre ad essere terra di ottimi vini, è anche un paradiso per chi pratica sport all’aria aperta, bike, cavalli e escursionisti, trovano tantissimi percorsi a quote collinari, con magnifiche vedute su immensi appezzamenti di terreni coltivati a vite, una dorsale dietro l’altra, con vista sulla Pianura Padana e nelle giornate limpide, su un’ampia porzione dell’arco alpino. L’itinerario che propongo in queste righe, porta alla scoperta di un piccolo monte purtroppo ricoperto da vegetazione, ma che però merita comunque di essere menzionato, un escursionista che ha già fatto tante cose, può mettere nella sua collezione, anche questa modesta cima.

Si parte da Casteggio, borgo popolato almeno dal VI a.C., una piccola cittadina di pianura che sorge ai piedi delle colline dell’Oltrepò, da visitare la Collegiata dedicata a San Pietro Martire ricostruita nel 1814, il Palazzo della Certosa del 1705 e la Fontana d’Annibale vicino alla Via Emilia.




Le colline, sono tutte tappezzate di vitigni, numerose le aziende che producono ottimi vini e i tanti agriturismi che s’incontrano lungo la salita, come ad esempio Prime Alture in località Cascina Morone, un piacevole rustico collocato sulla sommità di una dorsale, un posto magico dove ammirare una magnifica veduta sulle colline e sul Monte Ceresino, e sul colle Torre del Monte 412 mt.

Monte Ceresino, è una piccola cima che sorge poco sopra l’abitato di Calvignano 274 mt, come già descritto, la cima è praticamente ricoperta da boschi di querce, solo in un breve tratto, durante la salita, alcuni prati che prevalgono sul bosco, consentono la vista sulla valle del Torrente Ghiaia di Montalto, con vista su Borgo Priolo 144 mt e sulla cima di Monte Fratello 390 mt, che da inizio a quella che viene definita Costa Pelata.








Una salita non lunghissima, un assaporare di luoghi a noi vicini, dove l’escursionismo, va inventato, niente cartelli, solo le dorsali e la fantasia di chi percorre queste colline, apprezzandone ogni angolo in ogni metro che sì percorre, un’avventura che lascia un piacevole ricordo.

 

CURIOSITA’

La Fontana d’Annibale, non è un nome casuale, pare che in questa località, transitò Annibale con i suoi elefanti, dando vita a quella che è una storia che pare leggenda.

 

TEMPI DÌ PERCORRENZA: 2:00 circa.

DIFFICOLTA’: (T)

PUNTI D’APPOGGIO: locali a Casteggio, e vari agriturismi lungo la salita.

DISLIVELLO: 320 mt circa.

SEGNALETICA: nessuna, prestare attenzione alle indicazioni.

COME ARRIVARE: da Piacenza o da Voghera con SS 10, oppure da Pavia passando momentaneamente dal Ponte della Becca.

CARTOGRAFIA E GUIDE: Consultare le mappe di Wikiloc.

DOVE ALLOGGIARE: Agriturismo Cascina Angelina tel: 3429603818.

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