sabato 2 gennaio 2016

Da Valeggio a Monzambano




Da Valeggio sul Mincio località Borghetto 66 mt, si percorre la lunga pista ciclopedonale che costeggia la sponda destra del Canale Virgilio, fino a Monzambano 88 mt.

 

NOTA
Come già proposto più volte, anche quest’anno il primo di gennaio, ci si dedica alla classica camminata d’inizio anno. Reduci dal cenone, quando il mattino seguente non si riesce ad alzarsi presto, ecco una bella passeggiata attraverso il Parco del Fiume Mincio. 

 


Da Borghetto, antico borgo posto sotto Valeggio sul Mincio, sì raggiunge il Canale Virgilio, qui si segue una lunga pista ciclopedonale che costeggia la sponda destra del canale, pista che presenta un’interminabile fila di cipressi che rendono davvero piacevole l’intera passeggiata. Le belle colline che costeggiano il Canale Virgilio e il Fiume Mincio, pur trattandosi di rilievi che solo in qualche caso superano i 150 mt di quota, offrono quella sensazione di montagna che alla vista del camminatore risulta piacevole, un susseguirsi di ripidi pendii e avvallamenti che separano una collina dall'altra, per il resto, è un susseguirsi di campi e aziende agricole, luoghi dove l’antico mestiere dell’agricoltore è ancora ben radicato nel territorio. 
Lungo la camminata, si possono ammirare numerosi uccelli tipici degli ambienti fluviali, come ad esempio, il cormorano, o l'airone cenerino.

 

Monzambano, è un paese grande come Valeggio ma situato in provincia di Mantova. Le prime tracce di quest'abitato, risalgono all’età del bronzo. Dal 1199, entra a far parte di un ricco sistema difensivo, fu annesso in seguito allo stato veneto. Nel 1797, divenne teatro delle vicende storiche che coinvolgeva Napoleone Bonaparte, poi divenne ancora terreno di dure battaglie durante la prima guerra d’indipendenza. Qui oltre alla bella chiesa parrocchiale, vi si trovano le mura di un antico castello; in alcuni casi, s’incontrano belle balconate che spaziano sulla valle del Fiume Mincio e sulle colline moreniche che sovrastano la valle, paese da visitare con la dovuta attenzione.

CURIOSITA

Come ricorda questa lapide, nel 1859 avvenne uno storico incontro, tra Vittorio Emanuele e Camillo Benso di Cavour.

TEMPI DI PERCORRENZA: 1:30 circa.
DIFFICOLTA’: (T).
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Borghetto e a Monzambano.
DISLIVELLO: quasi inesistente.
COME ARRIVARE: autostrada A4 con uscita a Peschiera del Garda, quindi indicazioni per Valeggio sul Mincio e Borghetto.
DOVE ALLOGGIARE: B&B La Rocchetta Lago di Garda, Via S. Rocco N°50, tel: 324/7982955
CARTOGRAFIA O GUIDE: Carta Nautica Turistica del Parco Valle del Mincio, e Il Mincio e la sua Valle, sempre redatta dal parco.
SEGNALETICA: nessuna.

Salita all’Alpe Leven




Dalla diga di Melena 653 mt, sì percorre il segnavie che sale all’Alpe Leven 1667 mt.

 



NOTA
L'itinerario qui descritto, percorre una valle solitaria, poco conosciuta dagli escursionisti nella stagione invernale.
La salita è decisa, circa 1000 mt di dislivello, si sviluppa per oltre la metà del percorso in fitti boschi di faggio che in inverno rendono molto insidioso il tratto che va dai Monti di Moneda 954 mt, fin oltre i 1400 mt di quota, quando il fitto bosco, lascia posto ai morbidi prati d’alta quota.
A circa metà percorso, s’incontra la piccola Baita Valmaggia 1149 mt, il rifugio è privato ed è accessibile agli escursionisti solo con ritiro delle chiavi, quindi non può essere di alcun’utilità in caso di maltempo. 


 

L’unica cosa che offre è acqua da bere e un tavolo dove poter fare un pranzo al sacco.
L’alpe è composta di due edifici, probabilmente abitata in estate, quando i verdi pascoli offrono cibo a capre e mucche.
Dall’Alpe Leven, ampia panoramica sulle Alpi Svizzere, tra le tante cime segnalo: Monte Camoghè o Pizzo Camoscio 2228 mt, Punta di Vogorno 2442 mt, e Pizzo di Claro 2727 mt.



TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per sentiero ripido da Monti di Moneda all’Alpe di Leven.
PUNTI D’APPOGGIO: nessuno.
DISLIVELLO: 1000 MT circa
CARTOGRAFIA E GUIDE: carta Kompass N°91.
SEGNALETICA: cartelli informativi più bandierine bianco rosso bianco.
COME ARRIVARE: da Lugano o da Bellinzona con autostrada fino a Bellinzona sud, si prosegue in direzione Giubiasco, quindi a destra per Val Morobbia fino alla località Vellano, poi indicazioni per la diga.
DOVE ALLOGGIARE:

Passo di Pontimia

Da Bognanco, località Pizzanco 1142 mt, si percorre il segnavie D18, fino al Passo di Pontimia 2378 mt.


11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 022
 
NOTA
Spettacolare
camminata in una delle valli laterali della Valle d’Ossola. L’itinerario si
sviluppa in ambienti alpini selvaggi e solitari, già da Pizzanco, il sentiero
si presenta subito poco frequentato e in decisa salita, fino all’incrocio con
il più frequentato sentiero che proviene da San Bernardo. Ora si procede lungo
un bel traverso che dopo aver passato la località Oriaccia, giunge nella bella
conca dove è situata la località Vallaro 1823 mt. Qui oltre ad una serie di
baite, sorge il Bivacco Emilio Marigonda, importante punto d’appoggio per chi
si avventura su queste montagne, per maggiori informazioni, ho trovato questo
recapito telefonico: 0324/240449.
Poco sopra,
immerso nel silenzio di un’altra bella conca, sorge il Rifugio Alpe il Laghetto
2046 mt; inaugurato nel 1998 e proprietà dal CAI di Arsago Seprio, il rifugio e
gestito nella stagione estiva e ha funzioni di alberghetto.
 
 11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 032
 
La parte più
spettacolare, arriva dopo aver passato il rifugio, appena scavalcata una
selletta, parte il lungo traverso che porta al Passo di Pontimia, qui
l’ambiente alpino è sicuramente spettacolare, con vista su cime come Pizzo
Straciugo 2713 mt e Pizzo Montalto 2705 mt. L’arrivo al Lago di Campo oltre i
2200 mt di quota, è a dir poco gratificante, l’azzurro del cielo che si
riflette nelle acque, il verde delle montagne e il bianco della neve che
dall’inverno lenta si scioglie al sole d’estate, rappresenta un quadro di rara
bellezza. L’arrivo al Passo di Pontimia si fa sentire, dopo quattro ore,
l’ultima salita diventa estenuante, però la vista è semplicemente spettacolare;
Pizzo d’Andolla 3653 mt, Weissmies 4023 mt.
 
 11 luglio 2015, salita al Passo di Pontimia. 026
 
raffigurano
un paesaggio unico, i ghiacciai scendono candidi verso valle, circondati da
pareti scure e strapiombanti, mentre sotto i pascoli estivi, ospitano mucche,
capre e pecore che si dedicano a brucare l’erba della breve estate alpina.
Nelle giornate limpide, si può riconoscere l’inconfondibile sagoma del Monte
Legnone 2609 mt, cima posta alla fine del Lago di Como. Camminata dura ma
imperdibile.
 
CURIOSITA’
A fine
agosto inizio settembre, si svolge la decennale sagra del Mirtillo, con
degustazioni varie a base di mirtillo.
 
TEMPI DI
PERCORRENZA:
4:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) sentieri ripidi e percorso
decisamente lungo.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Pizzanco, Bivacco
Marigonda sempre aperto e Rifugio Alpe il Laghetto con possibilità di
pernottamento. Tel: 347/0320298.
DISLIVELLO: oltre 1300.
COME ARRIVARE: A26 fino ad Ornavasso, quindi SS 33,
fino a Domodossola. Poi indicazioni per Bognanco ed infine per Pizzanco.
CARTOGRAFIA O
GUIDE:
carta Kompass
N°89.
SEGNALETICA: cartelli informativi, più bandierine
rosso bianco. Prestare attenzione lungo la salita da Pizzanco, in quanto il
sentiero è poco frequentato, inoltre dalla selletta sopra il Rifugio Alpe il
Laghetto, i cartelli informativi cessano, resterà solo il segnale rosso bianco
sulle pietre.
 

martedì 14 luglio 2015

Monte Margineta e Monte Loccia di Pieve.



Da Albogno 1020 mt, frazione di Druogno 836 mt, si percorre il segnavie M07 fino a Passo della Margina 1979 mt; svoltando a destra, si raggiunge in breve il Monte Margineta 2017 mt. Dopo la salita, si ritorna al passo, per affrontare la più impegnativa salita che raggiunge la vetta del Monte Loccia di Pieve 2127 mt.


 NOTA

L'itinerario qui descritto, racconta un percorso che sale su due cime che rimangono emarginate dai sentieri più frequentati della Val Vigezzo; località dove vi si può trovare strutture d’accoglienza e impianti di risalita, più ricercati dai turisti in generale.
La salita, inizia dalla bella frazione d’Albogno.



Una comoda mulattiera con tratto su sterrato, da inizio alla salita. Passato Alpe Piodabella, l’itinerario cambia totalmente, l’ampia mulattiera, lascia ben presto posto ad un ripido e stretto sentiero che porta all’Alpe Buriale 1875 mt. Il rifugio non è accessibile, ne ha in dotazione un riparo d’emergenza, quindi in caso di maltempo non si può contare su questo rifugio. Le due cime, si raggiungono sempre con piccoli sentieri frequentati molto da animali da pascolo. Monte Margineta pur nella sua modesta mole, offre una buona panoramica, con vista sul vicino Monte Mater 2026 mt. Guardando in basso, è ben visibile Valle Cortino, con numerosi alpeggi.


Monte Loccia di Pieve, offre una veduta decisamente migliore, con i suoi 360° di panorama, danno la possibilità di ammirare vette che vanno sopra i 4000 mt, un’infinità di valli che si diramano tra la Val d’Ossola, la Val Formazza e la Val Vigezzo. Tra le cime che si possono ammirare menziono: Monte Leone 3553 mt, Monte Cistella 2880 mt, Punta Giezza 2658 mt, Pizzo la Scheggia 2466 mt, Pioda di Crana 2430 mt, Pizzo Ragno 2289 mt e Monte Limidario 2187 mt. 


L’ambiente è solitario, un percorso di montagna che regala un’avventura in ambiente aspro e selvaggio, indubbiamente da vedere.

CURIOSITA’
Nell’ultimo fine settimana di settembre, ad Albogno si celebra la festa di San Michele, con tante specialità tipiche della zona.
TEMPI DI PERCORRENZA: 3:30 circa.
DIFFICOLTA’: (E) sentiero ripido fino alle cime.
PUNTI D’APPOGGIO: locali ad Albogno.
DISLIVELLO: oltre 1100 mt.
COME ARRIVARE: A26 fino ad Ornavasso, quindi SS 33, fino a trovare le indicazioni per Val Vigezzo, quindi SS 337 fino a Druogno, da li, indicazioni per Albogno.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°89.
SEGNALETICA: cartelli informativi, più bandierine rosso bianco. Prestare attenzione, la segnaletica a volte è insufficiente.
DOVE ALLOGGIARE: numerose strutture in valle.

Alpe Pianmisura



Da Alagna Valsesia 1191 mt, si percorre il segnavie N°3 che al Passo di Uomo Storto 2880 mt.




NOTA
Da Alagna valsesia, si possono affrontare tantissimi itinerari nel gruppo montuoso del Monte Rosa, vi sono, però alcune valli laterali, che offrono percorsi affascinanti di varia difficoltà, in ambienti suggestivi, un esempio, è rappresentato dalla Valle d’Otro, minuscola valle che colma ai piedi del Corno Bianco 3320 mt.
Il percorso si sviluppa lungo una bella mulattiera che attraversa un fresco bosco misto, che rende la salita accessibile a tutti. Usciti fuori del bosco, appare immediatamente l’affascinante borgo d’Otro 1664 mt. Realizzato nel classico stile Walser, Otro è indubbiamente una delle borgate più belle della Valsesia, incastonato perfettamente ai piedi di una montagna minore, ma che è molto frequentata degli appassionati d’escursionismo e di alpinismo classico.


Proseguendo, si arriva a Pianmisura 1854 mt. Si parla di alcuni gruppi di baite vicine tra loro, tra cui spicca il piccolo borgo arroccato sopra un colle. Da qui, si gode un’imperdibile visuale su buona parte del gruppo montuoso, fin quasi a guardare i piccoli ghiacciai nascosti dietro le ampie morene, perfettamente visibili da Pianmisura. Fino all’inizio dell’estate, il silenzio dei monti è interrotto dall’impetuoso fragore delle tante cascate che scendono giù vertiginosamente verso valle, segnando di bianco i pendii della montagna.
Durante la salita, oltre alla bella vista del Corno Bianco, si ha un’ottima veduta del Monte Tagliaferro 2964 mt, altra conosciuta montagna.



Guardando verso la cima del Corno Bianco, si riesce anche a scorgere la gialla sagoma del Bivacco Ravelli 2504 mt, ottimo punto d’appoggio per le ascensioni più impegnative.

CURIOSITA’
Pare che nel luogo dove si trova il sasso della Madonna, era un punto di riposo, che era utilizzato dagli abitanti di Otro, quando dovevano trasportare i defunti a valle.

TEMPI DI PERCORRENZA: 2:30 circa. 
DIFFICOLTA’: (T/E) per tratti su sentiero ripido.
PUNTI D’APPOGGIO: locali ad Alagna Valsesia, e Rifugio Zar Senni, con possibilità di pernottamento.
DISLIVELLO: circa 650 mt.
COME ARRIVARE: A26 con uscita Romagnano Sesia Gemme, quindi SS 299 per Alagna Valsesia.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°88.
SEGNALETICA: Cartelli informativi e bandierine rosso bianco rosso.
DOVE ALLOGGIARE: Rifugio Zar Senni, tel: 0163/922952-331/7383271.

mercoledì 1 luglio 2015

Bivacco Alpe Toso



Bivacco Alpe Toso.
Da Rassa 917 mt, si percorre il segnavia N°251, fino al Bivacco CAI Alpe Toso 1649 mt.



NOTA
Come un intricato albero dai tanti rami, così la Valsesia si presenta con le sue valli laterali.
L’itinerario qui proposto, percorre parte della Val Sorba, valle che termina nella sua parte alta, con il Colle del Loo 2452 mt colle che mette in comunicazione la Valsesia con la Valle di Gressoney.
La valle è indubbiamente molto bella, consente di attraversare una serie d’alpeggi che in molti casi, mantengono ancora oggi il loro aspetto rustico con quel pizzico di Walser che arricchisce molto la suggestività delle baite.
L’inizio del percorso, si sviluppa subito dopo l’abitato di Rassa, paese affascinante incastonato perfettamente in una valle che non ha nulla da invidiare alla più grande Valsesia. Un’ampia strada sterrata il cui accesso è consentito ai soli autorizzati, sale decisa fino ad un bivio, lasciata la carrozzabile, si cammina lungo la piacevole mulattiera conduce al ristoro Heidi, qui si trova un ottimo punto d’appoggio dove poter assaggiare una gustosa cucina tipica. Il resto del percorso, si sviluppa su ampio sentiero, consentendo di ammirare una piacevole serie d’alpeggi, oltre ad un interessante museo a cielo aperto e ad una bella cascata che scava un profondo solco a circa metà valle.


Il Bivacco Alpe Toso, dal 1976 è un indispensabile punto d’appoggio, pur non essendo nelle migliori condizioni, offre un tetto, un tavolo e una stufa a legna per scaldarsi in caso di maltempo, ovviamente si consiglia di fare un buon uso e una buona scorta di legna nel caso si rimane per il pernottamento.
Tra le cime che si ammirano durante la salita, segnalo l’inconfondibile sagoma dell’Alta Cima di Bò 2556 mt, vista dal versante della Punta del Talamone 2488 mt, con l’ampio nevaio che rimane coperto dalla neve dell’inverno, ben oltre la primavera. Facilmente riconoscibile vi è anche il Monte Bò di Valsesia 2071 mt, per il resto, si tratta di cime minori ma che in molti casi superano i 2000 mt di quota.


CURIOSITA’
Lungo l’itinerario, è stato allestito un ecomuseo del legno
carbone, la catasta di legna, da un’idea di com’erano realizzate le famose carbonaie.





TEMPI DI PERCORRENZA: 2:30 circa.
DIFFICOLTA’: (T/E) per i tratti su sentiero e per il guado d’alcuni corsi d’acqua, che con buona portata d’acqua può creare delle difficoltà.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Rassa, bar ristorante Heidi Tel: 0163/77286. Bivacco Alpe Toso con possibilità di pernottamento.
DISLIVELLO: circa 700 m.
COME ARRIVARE: A26 con uscita Romagnano Sesia Gemme, quindi SS 299 in direzione Alagna Valsesia, dopo l’abitato di Piode 752 mt, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Rassa.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°88.
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine bianco rosso contrassegnati dal N° 251.
DOVE ALLOGGIARE: ristorante e B&B Bricaj, tel: 0163/77264.

lunedì 1 giugno 2015

Salita al Monte San Bernardo.



Da Induno Olona località Frascarolo 470 mt, si percorre un breve tratto di sentiero 3V, raggiunto il bivio con il sentiero N°7, si segue l’ampio sentiero sulla destra che aggira il Monte Monarco 855 mt. Percorsa per intero la Strada Piana che porta a Passo del Vescovo 620 mt, si ritrova il sentiero 3V che arriva da Monte Monarco; scendendo lungo l’ampio sentiero a destra, sì arriva alla sterrata che sale da Arcisate 379 mt. Si cammina in discesa per qualche minuto fino a trovare un bivio non segnalato. Voltando a sinistra si segue il sentiero che porta ai tralicci dell’alta tensione, arrivando subito dopo al sentiero panoramico che sale a Punta Crocino 690 mt. Ora con un bel percorso in cresta, si sale il ripido costone che conduce alla vetta del Monte Rho 938 mt; proseguendo in cresta, si scende prima alla Bocchetta del Crocefisso, poi si affronta la successiva salita che porta alla cima del Monte San Bernardo 1020 mt.




NOTA
L’itinerario qui descritto, è indubbiamente uno dei più belli che si possono fare in Val Ceresio, un percorso interessante  dal punto di vista paesaggistico che da quello puramente sportivo, un’ottima palestra per le alte cime dell’estate. Purtroppo la segnaletica è notevolmente trascurata da tutti gli enti competenti; sì raccomanda quindi di seguire al meglio le indicazioni qui riportate.
Frascarolo, è una località interessante dal punto di vista storico, il bel castello con di fronte l’ampio cascinale, offre un piacevole tuffo nel passato, quando la monarchia regnava in Italia. I primi cenni storici riguardanti il castello, si hanno dal lontano 1160, ai tempi del Barbarossa. Ancora oggi la proprietà appartiene alla famiglia dei Medici di Marignano, la quale pare, che conservino ancora il titolo nobiliare.
L’inizio del percorso, è caratterizzato dalla presenza di un grande masso erratico, monumento naturale di notevole interesse, ma non inserito nei monumenti del paese. Lungo la Strada Piana, si notano numerose piazzole, qui nei tempi antichi, sapienti mastri svolgevano il mestiere del carbonaio; da Arcisate, esisteva un sentiero che ricordava la nobile arte, oggi in evidente stato di abbandono. La lunga cresta che sale le tre cime, rappresenta un ottimo allenamento per le alte vette che si affrontano d’estate, un  percorso ripido, faticoso, ma nello stesso tempo divertente, con qualche breve passaggio su roccia, che rende l’itinerario ancora più interessante. Ogni cima ha il suo monumento e ogni cima ha il suo panorama.
Punta Crocino ha posto poco sotto la vetta, una piccola croce, Da qui a mio parere, si ha uno dei panorami più belli della Val Ceresio, infatti, la sua posizione consente di ammirare il ripido costone che sale verso Monte Rho, inoltre è l’unica cima da dove si può vedere Monte Martica 1032 mt, Monte Monarco e il massiccio del Campo dei Fiori. Guardando verso la Val Ceresio, Monte Orsa 998 mt si eleva con la sua ripida cima, mentre guardando verso il Lago di Lugano, Monte Generoso 1701 mt, domina con la sua inconfondibile sagoma.
 






Monte Rho, ha sulla sua vetta, un monumento dedicato alla pace, qui si apre un’altra bella panoramica che consente di guardare dall’alto la verticale Punta Crocino, l’ampia fascia collinare che si eleva poco prima della città di Varese, e la cresta appenninica nelle giornate più terse.
La Bocchetta del Crocefisso, da un assaggio del panorama che si potrà ammirare dopo la prossima salita.


Monte San Bernardo, ha una terrazza panoramica molto bella, oltre alle vicine vette del Monte Piambello 1125 mt e Poncione di Ganna 992 mt, si ha una panoramica che va dal Monte Limidario 2187 mt al Monte Disgrazia 3678 mt, facilmente riconoscibile, la sagoma del Pizzo Badile 3308 mt, una meravigliosa balconata, arricchita dal blu del Lago di Lugano, un percorso da vivere al meglio su queste piccole ma belle montagne.

CURIOSITA’:
Sul Monte Rho svetta il monumento della pace. Nell'inverno 2011-2012, il Gruppo Speleologico Prealpino ha fatto un'importante esplorazione sul Monte Rho, il sito ha tante gallerie e cavità, in una di queste sono riusciti a scendere 163 metri, non era mai successo in questa zona di andare così in basso.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per sentiero ripido e brevi passaggi su roccia.
PUNTI D’APPOGGIO: nessuno.
DISLIVELLO: circa 700 mt.
COME ARRIVARE: da Varese seguendo le indicazioni per Induno Olona, quindi indicazioni per località Montallegro.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N° 90
SEGNALETICA: pochi cartelli informativi e segnaletica scolorita, fatta eccezione per il tratto del sentiero 3V.
DOVE ALLOGGIARE: B&b La Vigna, Corso Europa 623, Travedona Monate -VA- tel: 0332/977727. Sunset Hotel, Via Al Lido 7, Gavirate -VA- tel : 0332/731023.

mercoledì 15 aprile 2015

Da Porto Ceresio alla Chiesa di S. Agata.



Da Porto Ceresio 280 mt, seguendo le indicazioni, si percorre la mulattiera che sale alla località Cà del Monte 550 mt. Si prosegue lungo il Sentiero Confinale che in breve, porta ad un tabernacolo; voltando a sinistra, si varca il confine entrando nella vicina Svizzera, qui un’ottima segnaletica consente di arrivare in località Serpiano 644 mt. Ignorando le indicazioni sulla sinistra, si continua a camminare lungo la strada asfaltata, appena ritrovato il segnavie, si abbandona la strada asfaltata per seguire il sentiero che conduce in località Crocefisso 670 mt. Sempre seguendo le indicazioni, prima svoltando a destra e poco dopo a sinistra, si percorre il bel sentiero che diverrà sterrato nell’ultimo tratto, riprendendo la strada asfaltata che porta così a Meride 578 mt. Sì attraversa l’intero Paese, fino ad un bivio, seguendo le indicazioni a destra, si arriva in Via Alla Fornace, da qui in breve ci sì abbandona al bel sentiero che porta a Tremona, passando per Grotto Grassi, entrando poco dopo in paese. Raggiunta l'Antica Osteria Vassalli e Pollini, si percorre la via che prende nome dalla piazza, quest’ultima si segue fino a trovare sulla sinistra la mulattiera che sale alla chiesa di S. Agata 617 mt.
 
NOTA

Il gruppo montuoso del Monte Pravello e Monte San Giorgio, offre tanti itinerari anche di buon livello escursionistico, per chi sottovaluta i rilievi del ceresio, ecco qui pronto un altro piacevole esempio.
Porto Ceresio, è una cittadina molto graziosa, sorge sulle rive del Lago di Lugano, camminando sul lungo lago, non si può fare a meno di rimanere meravigliati dalla bella vista che spazia sul lago, che nelle giornate terse, acquista un colore blu molto spettacolare; dalla passeggiata, si ha un’ottima veduta della cresta che da Monte Lema 1620 mt, colma con la vetta del Monte Gradiccioli 1935 mt. Al centro, è ben visibile la cima del Monte Arbòstora 822 mt, mentre guardando verso l’altra lingua del Lago di Lugano, Monte boglia 1516 mt, si mostra con la sua inconfondibile sagoma che ricorda quella di un’enorme piramide.


Il piccolo borgo di Cà del Monte, è composto di belle case ancora in tipico stile rustico, e da alcuni edifici di poco gusto, che rovina in parte il paesaggio; guardando verso Porto Ceresio, è facilmente riconoscibile la cima di Monte Piambello 1125 mt.
Serpiano è un centro benessere che d’estate offre relax in mezzo al silenzio di questi rilievi, la piacevole vista del complesso del Monte San Giorgio 1100 mt, e del Monte Pravello 1020 mt, consente all’escursionista, di tuffarsi nel piacevole mondo di questo piccolo gruppo montuoso.



Meride, è il tipico paese che vive tra montagna e collina, infatti, i versanti esposti al sole, sono ricoperti di vigneti, dove si produce un ottimo vino. Attraversare Meride è davvero piacevole. I vicoli, le antiche abitazioni, offrono scorci davvero suggestivi. Usciti dal paese, Monte Generoso 1701 mt, si mostra in tutta la sua maestosità, la lunga cresta che dalla località Bella Vista 1202 mt porta fino in vetta, offre uno scenario di grande bellezza.


Un’altra bella balconata, s’incontra in località Grotto Grassi, con vista su Riva San Vitale 273 mt, Lago di Lugano e Sighignola 1302 mt.
Di Tremona, posso dire che oltre ad essere un borgo molto bello, alcuni dipinti sparsi qua e la per le case, arricchisce notevolmente la bellezza del paese; le ultime righe di questa relazione, le dedico alla chiesa di S. Agata, luogo incantevole dal panorama eccezionale. La terrazza panoramica, spazia tutta verso la pianura; ben riconoscibile, è la piccola cima del Monte San Maffeo 515 mt, mentre ad ovest, è ben visibile il massiccio del Campo dei Fiori di Varese 1227 mt. Nelle giornate limpide, sono chiaramente visibili le cime dell’Appennino Ligure, che completano le ottime terrazze panoramiche che s’incontrano in questa uscita, che ovviamente s’immerge nel silenzio d’antichi boschi in prevalenza di castagno, faggio e agrifoglio, per poi aprirsi nella bella conca glaciale che separa Monte Pravello da Monte San Giorgio.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (T/E) per i tratti su sentiero.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Porto Ceresio, Meride e Tremona. Agriturismo in località Cà del Monte tel: 0332/917273, locali in località Serpiano, e Grotto Grassi, situato poco prima dell’abitato di Tremona.
DISLIVELLO: quasi 600 mt.
COME ARRIVARE: da Varese con SS 344.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N° 90/91
SEGNALETICA: cartelli informativi e bandierine bianco rosso bianco lungo tutto il tratto Svizzero, indicazioni del Sentiero Confinale con bandierine bianco rosso bianco fino al confine.
DOVE ALLOGGIARE: B&b Rose tra gli Archi, Via Alberè 2, Quasso al Monte, Varese. Villa Raggio di Sole, Via del Sole 34, Porto Ceresio, Varese.

Salita al Monte San Bernardo


Da Induno Olona località Frascarolo 470 mt, si percorre un breve tratto di sentiero 3V, raggiunto il bivio con il sentiero N°7, si segue l’ampio sentiero sulla destra che aggira il Monte Monarco 855 mt. Percorsa per intero la Strada Piana che porta a Passo del Vescovo 620 mt, si ritrova il sentiero 3V che arriva da Monte Monarco; scendendo lungo l’ampio sentiero a destra, sì arriva alla sterrata che sale da Arcisate 379 mt. Si cammina in discesa per qualche minuto fino a trovare un bivio non segnalato. Voltando a sinistra si segue il sentiero che porta ai tralicci dell’alta tensione, arrivando subito dopo al sentiero panoramico che sale a Punta Crocino 690 mt. Ora con un bel percorso in cresta, si sale il ripido costone che conduce alla vetta del Monte Rho 938 mt; proseguendo in cresta, si scende prima alla Bocchetta del Crocefisso, poi si affronta la successiva salita che porta alla cima del Monte San Bernardo 1020 mt.


NOTA
L’itinerario qui descritto, è indubbiamente uno dei più belli che si possono fare in Val Ceresio, un percorso interessante  dal punto di vista paesaggistico che da quello puramente sportivo, un’ottima palestra per le alte cime dell’estate. Purtroppo la segnaletica è notevolmente trascurata da tutti gli enti competenti; sì raccomanda quindi di seguire al meglio le indicazioni qui riportate.
Frascarolo, è una località interessante dal punto di vista storico, il bel castello con di fronte l’ampio cascinale, offre un piacevole tuffo nel passato, quando la monarchia regnava in Italia. I primi cenni storici riguardanti il castello, si hanno dal lontano 1160, ai tempi del Barbarossa. Ancora oggi la proprietà appartiene alla famiglia dei Medici di Marignano, la quale pare, che conservino ancora il titolo nobiliare.
L’inizio del percorso, è caratterizzato dalla presenza di un grande masso erratico, monumento naturale di notevole interesse, ma non inserito nei monumenti del paese. Lungo la Strada Piana, si notano numerose piazzole, qui nei tempi antichi, sapienti mastri svolgevano il mestiere del carbonaio; da Arcisate, esisteva un sentiero che ricordava la nobile arte, oggi in evidente stato di abbandono. La lunga cresta che sale le tre cime, rappresenta un ottimo allenamento per le alte vette che si affrontano d’estate, un  percorso ripido, faticoso, ma nello stesso tempo divertente, con qualche breve passaggio su roccia, che rende l’itinerario ancora più interessante. Ogni cima ha il suo monumento e ogni cima ha il suo panorama.
Punta Crocino ha posto poco sotto la vetta, una piccola croce, Da qui a mio parere, si ha uno dei panorami più belli della Val Ceresio, infatti, la sua posizione consente di ammirare il ripido costone che sale verso Monte Rho, inoltre è l’unica cima da dove si può vedere Monte Martica 1032 mt, Monte Monarco e il massiccio del Campo dei Fiori. Guardando verso la Val Ceresio, Monte Orsa 998 mt si eleva con la sua ripida cima, mentre guardando verso il Lago di Lugano, Monte Generoso 1701 mt, domina con la sua inconfondibile sagoma.
 





Monte Rho, ha sulla sua vetta, un monumento dedicato alla pace, qui si apre un’altra bella panoramica che consente di guardare dall’alto la verticale Punta Crocino, l’ampia fascia collinare che si eleva poco prima della città di Varese, e la cresta appenninica nelle giornate più terse.
La Bocchetta del Crocefisso, da un assaggio del panorama che si potrà ammirare dopo la prossima salita.
 









Monte San Bernardo, ha una terrazza panoramica molto bella, oltre alle vicine vette del Monte Piambello 1125 mt e Poncione di Ganna 992 mt, si ha una panoramica che va dal Monte Limidario 2187 mt al Monte Disgrazia 3678 mt, facilmente riconoscibile, la sagoma del Pizzo Badile 3308 mt, una meravigliosa balconata, arricchita dal blu del Lago di Lugano, un percorso da vivere al meglio su queste piccole ma belle montagne.

CURIOSITA’: la Valle Olona è stata scavata dai ghiacci circa 200.000 anni fa e dal fiume Olona da cui prende il nome la valle.

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.
DIFFICOLTA’: (E) per sentiero ripido e brevi passaggi su roccia.
PUNTI D’APPOGGIO: nessuno.
DISLIVELLO: circa 700 mt.
COME ARRIVARE: da Varese seguendo le indicazioni per Induno Olona, quindi indicazioni per località Montallegro.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N° 90
SEGNALETICA: pochi cartelli informativi e segnaletica scolorita, fatta eccezione per il tratto del sentiero 3V.
DOVE ALLOGGIARE: B&B La Casetta, Via Solari 1, Induno Olona, Varese.

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