Da valle Salimbene
al Ponte della Becca.
Da Valle
Salimbene località Motta San Damiano 71 mt, sì lascia l’auto in Via Roma, dove
sì trova un comodo parcheggio. Da Via Roma, sì cammina lungo Via Strada bassa,
fino alla SP 13dir, dalla provinciale, sì svolta a sinistra seguendo la strada
fino a trovare l’indicazione per Cascina Taccona. Dopo aver svoltato a destra,
sì prosegue lungo la sterrata arrivando a Cascina Taccona 70 mt circa.
L’itinerario prosegue lungo la carrozzabile che costeggia il lato destro della
cascina, andando avanti fino a raggiungere l’abitato di Linarolo 76 mt. Dopo
aver attraversato il borgo, seguendo Via Mazzini e Via San Leonardo, sì scende
lungo la SP 13, incontrando poco dopo una curva, da qui, sì abbandona la
provinciale e sì prosegue per San Giacomo, più avanti sì arriva ad un altro
bivio, continuando a camminare lungo la sterrata che sì dirige verso il Fiume
Po, che però non sì raggiungerà, sì continuerà a camminare lungo una strada
agricola, che svolta verso ovest. Il percorso continua fino a quando non sì
arriva in località Vaccarizza. Dal Borgo, sì svolta a sinistra, seguendo Via Po
che sì dirige verso il Ponte della Becca, sì ignora il primo bivio che porta a
San Lorenzo, andando avanti fino a trovare sulla sinistra, un’altra strada
sterrata, che in una decina di minuti, raggiunge le rive del Ticino che sì
tuffa nelle acque del Fiume Po.
Dal Ponte della
Becca, si ritorna verso Vaccarizza, fino a trovare l’indicazione per San
Leonardo 65 mt circa. Raggiunto il paese, sì svolta a destra camminando lungo
la sp13, poco dopo, sì ritrovano le indicazioni per Cascina Taccona, che sì
raggiungerà in breve; dalla cascina, sì ritorna a Motta San Damiano, seguendo
il tragitto fatto all’andata.
NOTA
Il Parco del
Ticino, nel suo cammino dalle colline moreniche del Lago Maggiore, fino alle
rive del Po, propone tantissimi itinerari escursionistici che danno la
possibilità di conoscere al meglio l’intera valle del Ticino, con ambienti
unici e diversi tra loro. L’itinerario che descrivo in queste righe offre un
percorso facile in un ambiente solitario, fatto in inverno con la nebbia, sì
respira un’atmosfera quasi inquietante, l’impossibilità di guardare oltre, ti
proietta in un mondo senza tempo, come se l’orologio sì fermasse
all’improvviso, fino a quando un airone non passa davanti ai tuoi occhi,
interrompendo questa sensazione di nulla, e facendo ripartire le lancette
dell’orologio.
Si parte da
Valle Salimbene, minuscolo comune composto da una serie di frazioni già
presenti in epoca medievale, nato probabilmente da una serie di cascine, che
hanno formato nel tempo i vari borghi che sono presenti nei nostri giorni.
All’interno di una proprietà privata, sorge l’Oratorio di San Damiano, edificio
realizzato su mura romaniche risalente al XII secolo.
Cascina
Taccona, è un enorme casolare con corte, oggi divenuta azienda agricola, la
cascina sorge sopra una piccola costa che domina i campi.
Linarolo è il
secondo borgo che sì attraversa, abitato anch’esso già in epoca medievale, è
attraversato dalla Via Francigena; da visitare, la Chiesa dedicata a
Sant’Antonio Abate, conosciuta già nel 1300.
Vaccarizza, è
una grossa corte che sorge a poche centinaia di metri dal Fiume Po. Purtroppo, non
ho trovato informazioni sulla località. Però deduco che l’edificio più grande
sia almeno di epoca rinascimentale, e probabilmente molto più antico.
Il Ponte della
Becca, costruito nel 1912, mette in collegamento la sponda finale del Fiume
Ticino con la sponda del Fiume Po, l’area è composta da un piccolo porticciolo,
e da numerosi locali, che io ho trovato tutti rigorosamente chiusi, non sono in
grado di sapere se la chiusura è solo invernale, però l’area merita comunque
una visita, anche perché, è possibile vedere la foce del Fiume Ticino che
confluisce nel Fiume Po.
San Leonardo, è
l’ultimo paese che sì attraversa, ed è inserito nel territorio di valle
Salimbene, anch’esso è composto da numerose corti, alcune antiche, da visitare,
la Chiesa di San Leonardo, anche in questo caso, non ho trovato informazioni
utili da riportare in questo articolo.
Lungo tutto il
percorso, sono numerosi gli uccelli che sì possono osservare, dai rapaci come
la Poiana ai tanti trampolieri come l’airone cenerino, in numerosa presenza,
anche l’ibis sacro, divenuto ormai stanziale; facile da individuare, la nutria,
grosso roditore non autoctono che abita ormai da anni la Pianura Padana.
CURIOSITA’
Il comune di
Linarolo apparteneva all’ordine dei Templari.
TEMPI DÌ
PERCORRENZA:4:00 circa.
DIFFICOLTA’: (T)
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Linarolo e Ponte della Becca
se e quando aperti.
DISLIVELLO: inesistente, circa 15 mt tra salita e
discesa.
SEGNALETICA: pochissimi cartelli informativi,
prestare attenzione alle indicazioni qui riportate.
COME ARRIVARE: da Pavia con SS 617, poi SP 234 fino a
Valle Salimbene località Motta San Damiano.
CARTOGRAFIA E
GUIDE: Carta dei
percorsi ciclopedonale Parco del Ticino, oppure consultare Wikiloc.
DOVE ALLOGGIARE:
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