mercoledì 12 febbraio 2014

Traversata della bassa Valcuvia

Da Gemonio 278 mt, lasciata l’auto nel parcheggio della stazione, si sale lungo una lunga scalinata che porta in Via C. Battisti. Svoltando a destra si arriva nella piccola Piazza Cadorna. Sì svolta a sinistra camminando per poche decine di metri in Via Statuto, quindi con una piccola rampa di scale, si arriva in Via G. Garibaldi.
Camminando fino alla chiesa parrocchiale, si svolta a destra seguendo Via R. Cellina.
Ora con Via Trieste che in seguito diverrà Via Anna Maria Gilardelli Roncari, si raggiunge la SP N°45, che si seguirà per circa duecento metri, fino a trovare una cappella votiva sulla sinistra; qui s’incrocia il sentiero AV.
Percorrendo la strada sterrata ci s’incammina lungo l’Anulare Valcuviano, che attraversa la Valcuvia nella sua parte alta, fino a scendere in seguito al Molino Dolza e quindi al Torrente Boesio. Arrivati alla SS N°394, si passa sotto la carreggiata, uscendo fuori in Via Monte Rosa. Raggiunto lo stop sulla sinistra, sì svolta a destra camminando in direzione di Casalzuigno lungo Via Sciareda e Via Cereda sempre contrassegnato dal segnavie AV.
Si riprende a camminare su sterrato fino ad incrociare il sentiero 3V. Voltando a destra con una breve deviazione, si può andare a visitare la chiesa di S. Vittore 357 mt.
Proseguendo a sinistra, percorrendo entrambi i segnavie 3V -AV, si raggiunge la Chiesa di S. Quirico 369 mt; si potrà visitare l’area con una breve deviazione.
L’ultimo tratto che porta a Cittiglio 267 mt, si svolgerà alternandosi tra strade asfaltate, sterrate e tratti di sentiero. Arrivati a Cittiglio, si potrà prendere il treno che in pochi minuti riporta a Gemonio.










NOTA
Della Valcuvia si conoscono molto le montagne che la circondano, tutti luoghi che meritano di essere visitati e che regalano panorami eccezionali; per chi invece ama le camminate più tranquille, in questa traversata, oltre all'aspetto ambientale, si possono anche riscoprire i piccoli centri storici nei tanti paesi che circondano la valle. L’itinerario qui descritto, ne è un piacevole esempio. Di fatto, il percorso si può dividere in due sezioni: la prima riguarda l’ambiente, i boschi misti che si attraversano, dove il picchio rosso e il picchio verde, si fanno notare con il loro inconfondibile picchiettare contro i tronchi degli alberi, mentre guardando verso le cime degli alberi, ecco gracchiare un fitto stormo di cornacchie, alle prese con la poiana, suo eterno avversario. I tanti ruscelli che scorrono impetuosi verso valle, dove si nota l’airone cenerino, planare sulle brevi sponde, anche le rustiche baite che s’incontrano lungo il cammino, s’inseriscono perfettamente in bassa Valcuvia, mentre le alte cime s’impongono nell'immediato panorama; sempre in bella vista sul lato sinistro: il Monte Nudo 1235 mt e il Monte della Colonna 1203 mt. 
A dominare il panorama sul versante destro della valle, ci pensa la Punta d’Orino 1139 mt del Massiccio montuoso del Campo dei Fiori.
Nelle tante balconate che guardano verso il Lago Maggiore, sono facilmente riconoscibili: Monte Barone 2044 mt e Mottarone 1491 mt.
La seconda sezione, è rappresentata dai centri storici; i tanti paesi che si attraversano lungo il cammino, regalano piacevoli centri storici, ognuno con la sua particolare bellezza, con le tante testimonianze religiose, collocate nei luoghi più affascinanti, da dove si possono ammirare piacevoli vedute, per il resto è un susseguirsi d’antiche ville e vecchie case in corte, collocate in un ambiente ancora armonioso.









CURIOSITA’: Gemonio, in dialetto varesotto Gimòn.
Persone famose nate a Gemonio:
Innocente Salvini, pittore
Floriano Bodini, scultore
Umberto Bossi, politico
Renato pozzetto, attore
Matteo contini, calciatore
Cochi Ponzone, attore
Said Ahmed Said, calciatore.
Prodotti tipici locali, pasta e cereali, pesce di lago, salumi di capra, il famoso Amaretto di Saronno.









TEMPI DI PERCORRENZA: 4:00 circa.
DIFFICOLTA’: (T/E) per brevissimi tratti su sentiero ripido.
PUNTI D’APPOGGIO: locali a Gemonio, Casalzuigno e Cittiglio.
DISLIVELLO: tra i continui sali e scendi, si superano i 250 mt di dislivello.
COME ARRIVARE: da Laveno o da Varese per SS N°394, oppure in treno lungo la linea di Trenord: Laveno- Varese.
CARTOGRAFIA O GUIDE: carta Kompass N°90.
SEGNALETICA: segnali giallo verde indicano l’Anulare Valcuviano, rosso bianco rosso indica la Via Verde Varesina. Prestare sempre attenzione ai segnali nei tanti bivi, in alcuni casi sono insufficienti.
DOVE ALLOGGIARE: Gemonio, Casalzuigno e Cittiglio.











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