lunedì 19 gennaio 2026

Da Besate a Morimondo.

Da Besate 104 mt, sì percorre Via De Capitani arrivando poco dopo ad un incrocio con semaforo. Ignorata Via dei Mulini, sì svolta a destra seguendo Via Papa Giovanni XXIII per meno di cento metri, quindi poco prima della curva, si lascia la strada per svoltare a sinistra imboccando la sterrata. Seguendo la carrozzabile, sì arriva a Cascina Molinetto circa 105 mt, poi sì svolta a sinistra, continuando a camminare fino alla SP 50. Arrivati alla provinciale, sì gira a destra camminando lungo la strada fino al Naviglio di Bereguardo, raggiunta la pista ciclopedonale, sì risale il naviglio in direzione di Abbiategrasso, avanzando per circa 1,5 km, appena trovate le indicazioni per Fallavecchia 104 mt circa, sì svolta a sinistra, arrivando così alla corte. Dopo aver visitato il borgo, dal Piazzale Ospedale Maggiore, sì segue la sterrata che scende in valle, svoltando poco dopo a destra lungo la sterrata che segue la costa. Si arriva ad una strada asfaltata, qui sì svolta a sinistra, e dopo circa 1 km, si gira a destra, quindi nuovamente su sterrato, si procede in direzione di cascina Coronate, quando sì raggiunge il bivio, sì trascura la carrozzabile che porta alla cascina, continuando a procedere verso sinistra arrivando così a Cascina Cipriana 95 mt circa, ora, non resta che avanzare verso il borgo di Morimondo 109 mt, che sì raggiungerà a breve.

NOTA

Parco del Ticino. Quanti itinerari ho già descritto in questo parco, eppure, come in questo caso, riesco a proporre un nuovo itinerario nel cuore delle risaie milanesi, lungo antiche cascine, piccoli borghi, arrivando alla meta per eccellenza, ovvero, il Comune di Morimondo.

Si parte da Besate, minuscolo paese situato nel cuore della pianura ticinese, borgo abitato già in epoca celtica; da visitare, la Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, realizzata intorno al 1600.

Cascina Molinetto, è un’isola in mezzo ai campi, un grosso complesso cortilizio, dove possenti mezzi agricoli, lavorano la dura terra di pianura, che però regala un ottimo riso.

Il Naviglio di Bereguardo è un lungo canale realizzato intorno al 1400, collega Abbiategrasso 120 mt a Bereguardo 98 mt, ed è lungo circa 19 km. Nato come via di comunicazione, oggi, è un fondamentale apporto d’acqua, che consente l’irrigazione dei campi.









Fallavecchia, è una grande corte, una delle più grandi che abbia visto fin ora, vanta una storia quasi millenaria, di notevole interesse, la Chiesa dedicata a San Giorgio, costruita nel XIII secolo.









Prima di arrivare a Morimondo, consiglio una breve deviazione per andare a visitare l’area dove sorge l’Oratorio di Santa Maria Addolorata, costruita nel 1561, realizzata nella corte di Cascina Coronate 108 mt circa.

Morimondo è la meta di questa camminata invernale, uno dei borghi più belli d’Italia, un luogo sacro e antico, fatto di lavoro nei campi e di preghiera, la sua storia, torna indietro nel tempo fino all’epoca dei romani, con testimonianze di insediamenti. Da vedere, oltre al paese, l’abbazia, costruita tutta in mattoni tra la fine del 1100 e la fine del 1200, appartenuta all’ordine dei Cistercensi fin verso la fine del 1700.

 Un percorso che s’immerge nel silenzio dei campi prevalentemente coltivati a riso, un itinerario che svela alcune tra le perle più belle del Parco del Ticino, un viaggio che comprende la meraviglia di questi territori, un mondo conosciuto da chi ama le immense e solitarie distese di campi, dove le cascine sorgono come isole in un mare che vive nell’immaginazione di chi avrà il piacere di seguire le mie orme, in un percorso tutto da scoprire.

 

CURIOSITA’

Il Naviglio di Bereguardo, pur trovandosi nel cuore della Pianura Padana, in alcuni punti, vanta una panoramica di quasi 360°, con vista sull’Appennino Ligure, e su buona parte dell’arco alpino, dal Monviso 3841 mt al Monte Rosa 4634 mt, proseguendo nella fascia prealpina fin oltre il Monte Guglielmo 1957 mt che sorge tra il Lago d’Iseo e la Val Trompia.

 

TEMPI DI PERCORRENZA: 3:00 circa.

DIFFICOLTA’: (T).

DISLIVELLO: quasi inesistente, circa 15 mt tra salita e discesa.

PUNTI D’APPOGGIO: locali a Besate, Fallavecchia e Morimondo.

COME ARRIVARE: da Abbiategrasso o da Pavia con SS 526.

CARTOGRAFIA O GUIDE: carta percorsi ciclopedonali Parco del Ticino, oppure consultare le mappe di Wiki Lok.

SEGNALETICA: praticamente inesistente, qualche cartello di fortuna tra Fallavecchia e Morimondo.

DOVE ALLOGGIARE: Hotel Morimondo, tel: 02/94609067, oppure via mail info@hotelmorimondo.com.

 

  


Da valle Salimbene al Ponte della Becca.

 

Da Valle Salimbene località Motta San Damiano 71 mt, sì lascia l’auto in Via Roma, dove sì trova un comodo parcheggio. Da Via Roma, sì cammina lungo Via Strada bassa, fino alla SP 13dir, dalla provinciale, sì svolta a sinistra seguendo la strada fino a trovare l’indicazione per Cascina Taccona. Dopo aver svoltato a destra, sì prosegue lungo la sterrata arrivando a Cascina Taccona 70 mt circa. L’itinerario prosegue lungo la carrozzabile che costeggia il lato destro della cascina, andando avanti fino a raggiungere l’abitato di Linarolo 76 mt. Dopo aver attraversato il borgo, seguendo Via Mazzini e Via San Leonardo, sì scende lungo la SP 13, incontrando poco dopo una curva, da qui, sì abbandona la provinciale e sì prosegue per San Giacomo, più avanti sì arriva ad un altro bivio, continuando a camminare lungo la sterrata che sì dirige verso il Fiume Po, che però non sì raggiungerà, sì continuerà a camminare lungo una strada agricola, che svolta verso ovest. Il percorso continua fino a quando non sì arriva in località Vaccarizza. Dal Borgo, sì svolta a sinistra, seguendo Via Po che sì dirige verso il Ponte della Becca, sì ignora il primo bivio che porta a San Lorenzo, andando avanti fino a trovare sulla sinistra, un’altra strada sterrata, che in una decina di minuti, raggiunge le rive del Ticino che sì tuffa nelle acque del Fiume Po.

Dal Ponte della Becca, si ritorna verso Vaccarizza, fino a trovare l’indicazione per San Leonardo 65 mt circa. Raggiunto il paese, sì svolta a destra camminando lungo la sp13, poco dopo, sì ritrovano le indicazioni per Cascina Taccona, che sì raggiungerà in breve; dalla cascina, sì ritorna a Motta San Damiano, seguendo il tragitto fatto all’andata.









NOTA

Il Parco del Ticino, nel suo cammino dalle colline moreniche del Lago Maggiore, fino alle rive del Po, propone tantissimi itinerari escursionistici che danno la possibilità di conoscere al meglio l’intera valle del Ticino, con ambienti unici e diversi tra loro. L’itinerario che descrivo in queste righe offre un percorso facile in un ambiente solitario, fatto in inverno con la nebbia, sì respira un’atmosfera quasi inquietante, l’impossibilità di guardare oltre, ti proietta in un mondo senza tempo, come se l’orologio sì fermasse all’improvviso, fino a quando un airone non passa davanti ai tuoi occhi, interrompendo questa sensazione di nulla, e facendo ripartire le lancette dell’orologio.



Si parte da Valle Salimbene, minuscolo comune composto da una serie di frazioni già presenti in epoca medievale, nato probabilmente da una serie di cascine, che hanno formato nel tempo i vari borghi che sono presenti nei nostri giorni. All’interno di una proprietà privata, sorge l’Oratorio di San Damiano, edificio realizzato su mura romaniche risalente al XII secolo.

Cascina Taccona, è un enorme casolare con corte, oggi divenuta azienda agricola, la cascina sorge sopra una piccola costa che domina i campi.





Linarolo è il secondo borgo che sì attraversa, abitato anch’esso già in epoca medievale, è attraversato dalla Via Francigena; da visitare, la Chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate, conosciuta già nel 1300.

Vaccarizza, è una grossa corte che sorge a poche centinaia di metri dal Fiume Po. Purtroppo, non ho trovato informazioni sulla località. Però deduco che l’edificio più grande sia almeno di epoca rinascimentale, e probabilmente molto più antico.









Il Ponte della Becca, costruito nel 1912, mette in collegamento la sponda finale del Fiume Ticino con la sponda del Fiume Po, l’area è composta da un piccolo porticciolo, e da numerosi locali, che io ho trovato tutti rigorosamente chiusi, non sono in grado di sapere se la chiusura è solo invernale, però l’area merita comunque una visita, anche perché, è possibile vedere la foce del Fiume Ticino che confluisce nel Fiume Po.

San Leonardo, è l’ultimo paese che sì attraversa, ed è inserito nel territorio di valle Salimbene, anch’esso è composto da numerose corti, alcune antiche, da visitare, la Chiesa di San Leonardo, anche in questo caso, non ho trovato informazioni utili da riportare in questo articolo.

Lungo tutto il percorso, sono numerosi gli uccelli che sì possono osservare, dai rapaci come la Poiana ai tanti trampolieri come l’airone cenerino, in numerosa presenza, anche l’ibis sacro, divenuto ormai stanziale; facile da individuare, la nutria, grosso roditore non autoctono che abita ormai da anni la Pianura Padana.

 

CURIOSITA’

Il comune di Linarolo apparteneva all’ordine dei Templari.

 

TEMPI DÌ PERCORRENZA:4:00 circa.

DIFFICOLTA’: (T)

PUNTI D’APPOGGIO: locali a Linarolo e Ponte della Becca se e quando aperti.

DISLIVELLO: inesistente, circa 15 mt tra salita e discesa.

SEGNALETICA: pochissimi cartelli informativi, prestare attenzione alle indicazioni qui riportate.

COME ARRIVARE: da Pavia con SS 617, poi SP 234 fino a Valle Salimbene località Motta San Damiano.

CARTOGRAFIA E GUIDE: Carta dei percorsi ciclopedonale Parco del Ticino, oppure consultare Wikiloc.

DOVE ALLOGGIARE: 

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