lunedì 20 giugno 2011

11-12 GIUGNO SALITA ALL' ALPE POZZOLO 1640 MT

Grande  “ impresa” di quest'anno del Gruppo Abete Rosso Beura-Alpe Pozzolo: 1400 m. di dislivello con zaini carichi per il pernottamento al bivacco. Partiamo da Beura (257 m.), vicino a Villadossola, su una mulattiera che sale con ripidi gradoni fino all'Alpe Fiesco. Da lì il sentiero, sempre in mezzo al bosco, attraversa diversi alpeggi, tutti dotati di belle fontane dove dissetarsi e rinfrescarsi (caratteristica quella con la rana dell'Alpe Prou Menga). La salita non dà tregua e arriva ad una zona più impervia e selvaggia, con ripidi dirupi e belle cascate. Dopo circa 4 ore di cammino, anche gli ultimi arrivano alla radura dell'Alpe Pozzolo (1640 m. ), un'incantevole balcone affacciato sulla catena delle Alpi. Nel pomeriggio metà del gruppo, non sazio della salita mattutina, decide di salire altri 400 m. per arrivare alla Punta Pozzolo. Il sentiero non è segnato da indicatori ufficiali ma solo da qualche pietra. Riusciamo ugualmente a raggiungere la scala nella roccia che ci fa superare la parete e arrivare alla bocchetta, oltre la quale si affaccia nella vallata retrostante. Da lì però nessun'altra traccia di sentiero che ci possa portare in cima. Dobbiamo a malincuore abbandonare l'obiettivo e rimandarlo al giorno successivo.
La sistemazione al bivacco è confortevole anche se spartana: materassi, cuscini e coperte li troviamo sul posto, noi mettiamo il sacco lenzuolo.
Per la cena ci siamo organizzati bene, portando l'occorrente (fornelletti e cibarie) per un'ottima pasta al pesto che accompagniamo ad un altrettanto ottimo pecorino sardo “verace” (contributo della componente sarda del gruppo) e ai funghi trifolati raccolti salendo e cucinati da Luigi con erbe del luogo. Il mattino successivo si tenta di nuovo la salita alla punta da un altro luogo, ma senza risultato. Questa cima, che sembrava a portata di mano,è stata più “ostica” del previsto. Riprendiamo in spalla gli zaini e affrontiamo la discesa, altrettanto lunga e dura quanto la salita. L'impresa è stata compiuta, ci sentiamo soddisfatti e pronti a pensarne un'altra!
Complimenti a Tamara, Elena, Silvana, Fabiano, Luigi, Giorgio, Adriano, Maurizio e alla sottoscritta!
                                                                  ALLA PROSSIMA!!!
Laura



















































lunedì 30 maggio 2011

GRIGLIATA 28 MAGGIO

Grigliata con il gruppo e con amici, poche zanzare per fortuna. Il menu di questa grigliata è stata pasta fredda fatta dalla mamma di Luigi, appena messa nel piatto l'abbiamo divorata. Il secondo a base di carne, costine, salamelle e coppa, cucinate da Luigi, che bontà.
Per dessert Laura ha portato lo strudel, BUONISSIMO!! Adriano da buon Lombardo ha portato il caffè. Luigi questa volta si è dimenticato il suo amaro a casa, pazienza. Alla prossima!! 





martedì 3 maggio 2011

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

2° PARTE
Domenica 24
L'umore non è dei migliori, ha piovuto tutta la notte, solo da pochi minuti ha smesso con qualche accenno di schiarita che c'incoraggia.
Oggi si va al tanto atteso Lago Nero 1541 mt, colazione fatta, zaini pronti e Via! Tutti in auto per la gita di pasqua.
Il viaggio è breve per arrivare a S. Stefano d'Aveto 1025 mt, la località più importante della zona ; qualcuno l'ha definita : la Cervinia dell'Appennino Ligure.
Il tempo sembra migliorare, fiduciosi abbiamo iniziato il nostro cammino per raggiungere la meta di oggi. Su queste montagne come segna vie, oltre ad essere utilizzati i numeri, sono usati anche delle figure geometriche, che cambiano colore in base alla località in cui ci si trova.
OH CHE FATICA!!
Come tutti i versanti nord anche qui c'è ancora tanta neve, in molte località delle Prealpi Lombarde  la neve è già andata andata via, forse qui ha nevicato di più.
Un'altra particolarità di queste montagne è la ricchezza d'acqua, qui non si muore certo di sete.. 
A parte tutto il meteo oggi pare averci azzeccato, le nuvole hanno già lasciato spazio a brevi squarci di cielo azzurro, dove un pallido sole si è affacciato a salutarci.
Ci sono volute circa 2:30 ma abbiamo raggiunto il Lago Nero, una sola esclamazione: MAGNIFICO! Sembra incredibile che a pochi passi dal mare esistono laghi glaciali come sulle Alpi, eppure ci sono e sono anche di notevoli dimensioni.
IL BEL LAGO NERO
La conca è ricoperta di pini, grossi massi si tuffano nel lago insieme alla neve, i faggi hanno appena ingrossato le gemme, è come se fossimo tornati indietro di un mese, anche gli uccellini stentano a riconoscere la primavera. L'unica eccezione si trova nel lago, un continuo gorgoglio di rospi che saltellano e che si affacciano per prendere aria e per farsi fotografare come vanitose dive, mentre a pochi passi dalla riva, lunghe fila tubolari d'uova ricoprono il vicino fondale.
Eravamo convinti d'essere gli unici matti in circolazione oggi, ma qui gli escursionisti sembrano apparire come fantasmi, dal totale silenzio, ecco udire voci lontane e poco dopo un continuo via vai di camminatori ci saluta, mentre attraversa le rive del lago.
BELLI QUESTI ROSPETTI
Dopo pranzo ripartiamo per andare a visitare il rifugio Astass, un riparo d'emergenza a pochi passi dalla cima del Monte Groppo Rosso 1593 mt, lo raggiungiamo dopo circa 0:45 minuti.
Immerso in una splendida faggeta il rifugio in pietra offre un sicuro riparo in caso d'emergenza, dotato di stufa a legna e qualche materasso di di fortuna per trascorrere la notte nel silenzio di queste montagne. Uno strano tipo vestito, o meglio travestito da militare ha deciso di trascorresre qui da solo la notte, spero che riesca a cacciar fuori tutto il fumo che sta facendo nel tentativo di accendere il fuoco nella stufa, l'odore acre di fumo ci fa uscire subito dal rifugio e di fare merenda respirando ossigeno anziché la nebbia causata dalla stufa.
Nello scendere il sole si è affacciato più deciso, abbiamo approfittato dei raggi per scaldarci un po' e per vedere una bella fioritura di genziane, che si stavano aprendo al caldo sole primaverile.
Termina la bella giornata con la visita a S. Stefano d' Aveto, insomma! Qui si cammina ma non è vietato fare anche i turisti..
LUNEDI' 25
Abbiamo appena finito di fare colazione, ci prepariamo a lasciare questo luogo che ci ha gradevolmente ospitati per tre giorni, non abbiamo ancora finito però.
LUI SE LA SPASSA
Ci aspetta ancora la visita al borgo medievale di Bobbio, una delle località più belle d'Italia, incastonato nella valle del fiume Trebbia,offre tante testimonianze millenarie come la cattedrale, il ponte gobbo e tante altre antiche attazioni che consigliamo vivamente di andare a visitare.
Il bilancio di questi tre giorni è sicuramente positivo a parte alcuni imprevisti, il resto è andato tutto bene. Abbiamo sentito la mancanza di alcuni componenti del gruppo che non sono riusciti a venire con noi. Speriamo che il tempo la pianti di perseguitare le nostre gite, fino ad ora siamo sempre riusciti a mantenere il programma con buone alternative, ma non sarà sempre possibile.
A maggio abbiamo in programma solo la grigliata però non escludo che durante una delle mie esplorazioni, il gruppo non decida di avventurarsi con me alla ricerca di nuovi percorsi.
Rinnovo l'invito a tutti i visitatori del nostro blog a partecipare alle tante iniziative che proponiamo, e come dico sempre:
                                    VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
Caira Luigi 










  Alla prossima!!!

PASQUA A S. STEFANO D'AVETO

1° PARTE
Sembra ormai un'abitudine costante, ma anche l'attesa di tre giorni nell'Appennino Ligure sarà insidiata dal maltempo.
Dopo il caldo esagerato dei giorni scorsi la primavera ha ripreso il suo corso, ovviamente sono tornate le piogge e quell'instabilità tipica di questa stagione.
IL LAGO AGORAIE
Abbiamo dato così inizio alla gita di pasqua che ci porterà alla scoperta di alcuni laghi d'origine glaciale, presenti sulla dorsale appenninica a cavallo tra le province di Genova e Piacenza, più precisamente a S. Stefano d'Aveto. Abbiamo trovato un piccolo albergo in località Villanoce 886 mt, una frazione di Rezzoaglio in Provincia di Genova che ci ospiterà per due notti.
SABATO 23 APRILE
Dopo il lungo viaggio che dalla provincia di Varese ci ha condotto su queste montagne, abbiamo raggiunto in auto il lago delle lame 1060 mt.
Purtroppo la pioggia ha iniziato a cadere da pochi minuti, non essendo intensa abbiamo deciso di incamminarci per andare a vedere il Lago Agoraie 1300 mt circa, uno dei bacini glaciali più ampi della zona, situato sotto il Passo Pre de Lame 1537 mt.
Abbiamo seguito l'itinerario che porta in vetta al Monte Aiona 1702 mt, in circa 0:45 minuti siamo arrivati a quello che rimane di questo antico lago glaciale. Purtroppo le scarse precipitazioni di quest'inverno e il caldo anomalo dei giorni scorsi, hanno contribuito ad abbassare il livello dell'acqua.
Il lago Agoraie è ormai diventato più una palude, però nei giorni di piena merita una visita.
Ritornati al Lago delle Lame, abbiamo condiviso con un gruppo di scout una tettoia, dove c'è stato possibile fare il nostro meritato pranzo al sacco.
IL LAGO DELLE LAME
Terminato il pasto di una breve gita in questo luogo incantato, abbiamo raggiunto il borgo di Villanoce,  dove si trova il nostro grazioso albergo.
Riposati e riscaldati, nel tardo pomeriggio siamo andati a visitare Rezzoaglio, siamo a pochi passi dal mare ma l'aria fresca di montagna si fa sentire, meglio rientrare in albergo, la cena, il buon vino e un letto caldo ci attendono.


  

lunedì 11 aprile 2011

GITA DEL 27 MARZO A SETTE TERMINI


Domenica mattina 27 Marzo, sotto un cielo plumbeo (le previsioni danno pioggia
nel pomeriggio ), inizia la nostra gita che ci porterà alla vetta del Monte
Sette Termini (m. 972 )
Risalendo da Marchirolo il viottolo che passa lateralmente alle gradinate
della Chiesa di S. Martino, nel centro storico,
in circa 1 ora si arriva alla
Chiesa di S. Paolo (m.831) che domina la Valmarchirolo.
Peccato che la giornata non consente di spaziare con lo sguardo!
Merenda con gli ottimi amaretti portati da Elena e si riprende il cammino:
un'altra ora sfidando le nuvole che sembrano clementi con noi, mentre sappiamo
che a Varese città sta già piovendo da metà mattina.  Magra consolazione!
Appena giunti sulla vetta ci rendiamo conto che le nuvole fanno da cortina tra
noi e tutto il meraviglioso panorama sul Lago Maggiore e il Luinese che oggi
non ci è dato di vedere!
E anche il pranzo in vetta non è possibile perché le prime gocce di pioggia ci
fanno decidere di ridiscendere a S.Paolo dove c'è una tettoia per ripararci.
Rimettiamo nello zaino il nostro appetito e torniamo sui nostri passi sotto
una pioggia sempre più copiosa. Finalmente arrivati alla chiesetta, troviamo
nell'adiacente riparo attrezzato della legna asciutta e un grande braciere per
accendere un fuoco. Ci voleva proprio per asciugarsi dall'umido!
Una lunga pausa mangereccia  e la buona compagnia fanno il resto!!
Ritorniamo a Marchirolo senza pioggia. Anche se il clima sembrava autunnale,
la nostra allegria ha reso la giornata piacevole e simpatica.
Alla prossima ,amici!! Il Monte Sette Termini ci aspetta un'altra volta con
il sole per elargirci il panorama che questa volta ci ha negato! 



Laura










giovedì 10 marzo 2011

GITA ALL'ALPE DEVERO

Sabato 5 marzo si è svolta la consueta ciaspolata all'Alpe Devero.

La località non tradisce mai le aspettative di luogo incantevole e la
bellissima giornata di sole ha contribuito a rendere ancora più piacevole
l'escursione.
Dopo esserci recati ciaspolando a Crampiolo, ci siamo concessi un buon pranzo
all'Agriturismo con piatti “montanari” (pizzoccheri, polenta concia, carni e
salumi) accompagnati da un buon vinello.
Dopo pranzo, la “passeggiatina” prevista alla diga del lago si è trasformata
in una camminata fuori pista su e giù per i declivi sopra Crampiolo, che ha
soddisfatto il desiderio di “sprofondare” nella neve fresca.
Il ritorno all'imbrunire ci ha fatto assistere ai bei colori delle montagne
illuminate dall'ultimo debole sole.
La divertente compagnia dei vecchi e nuovi amici ha reso ancora più piacevole
la giornata.

Laura


SE ANDATE A VEDERE LE FOTO DEL 2009 NOTERETE CHE LA NEVE E' PìU' ABBONDANTE  RISPETTO A QUEST' ANNO

SI MANGIA!!
SI BEVE!!




lunedì 7 marzo 2011

RELAZIONE GITA DEL 27 FEBBRAIO

Pare che anche l'ultima domenica di febbraio, il sole sarà coperto dalle nuvole. 
Serve una soluzione alternativa.
Un lontano ricordo.. Una di quelle immagini che ti accendono la lampadina delle idee, mi ha fatto pensare al gruppo del Monte S. Giorgio.
Così abbiamo deciso di rinunciare alla bella salita sul Monte Val dei Corni 993 mt, prevista per domenica 27 febbraio e di spostarci nel versante est dell'alta Val Ceresio.
Devo però ammettere che un semplice ricordo non basta, è necessario un sopralluogo che dia delle certezze. Il sabato prima della gita, nel pomeriggio Tamara e io ci siamo recati in Svizzera, salendo in auto fino a Meride 578 mt, raggiungendo subito dopo la località Crocefisso 670 mt.
Lasciata l'auto in uno stretto parcheggio, ci siamo incamminati lungo il sentiero che in circa 60 minuti ci ha condotto in località Cassina 902 mt, dove oltre al rifugio più grande esiste un piccolo riparo d'emergenza attaccato alla Cappella di S. Uberto. Il locale è dotato di un tavolo con panche, due sgabelli e un tronco d'emergenza, un bel camino consente di scaldarsi nelle fredde giornate invernali.
Il bosco composto in prevalenza da faggi offre ottima legna da ardere, così abbiamo fatto una buona scorta di legna nell'eventualità che il giorno dopo cominciasse a nevicare, rendendo i rami secchi umidi e quindi inutilizzabili.
Dopo aver fatto i boscaioli ci siamo concessi una gustosa merenda, con biscotti e una tazza di caffè d'orzo bello caldo nel silenzio del bosco, che pace.. Soddisfatti siamo rientrati a casa.
Domenica 27 febbraio ci siamo svegliati di buon mattino convinti di vedere una bella nevicata, ma così non è stato. Il cielo era nuvoloso ma non coperto, a tratti si vedeva un po' d'azzurro, in ogni caso visto le temperature abbiamo mantenuto il nuovo programma.
Meta: Porto Ceresio 280 mt. Appuntamento al solito parcheggio, in 8 siamo partiti e abbiamo prelevato l'ultimo elemento e completare così il nostro gruppo, speriamo di starci tutti e nove nel bivacco..
Arrivati a Porto Ceresio alcuni di noi si sono concessi prima di iniziare la camminata, il caffè, messi poi gli scarponi, lo zaino in spalle e le immancabili bacchette, partiamo per una nuova avventura.
Abbiamo subito affrontato la bella mulattiera che sale in località Cà del Monte 515 mt, quindi raggiunto il confine ci siamo incamminati seguendo la segnaletica Svizzera, lungo un bel bosco di castagno e agrifoglio arrivando a Serpiano 644 mt. Abbiamo percorso circa 2 km di strada asfaltata per arrivare alla località Crocefisso, dove abbiamo ritrovato il sentiero del giorno prima che ci condurrà alla località Cassina.
Oggi le temperature sono tipicamente invernali anche se primule, anemone epatica e bucaneve ci informano che la primavera è alle porte "non si direbbe proprio.."
Arrivati alla nostra meta, ci siamo subito attivati per accendere un bel fuoco e consentire a tutti di potersi cambiare in un luogo più caldo.
Finalmente possiamo iniziare il pranzo al sacco, che fame!!
Oggi ben quattro bottiglie di vino, senza vino potremmo anche morire di sete.. a parte tutto l'atmosfera e d'amicizia e il piacere di condividere una bella passione come l'escursionismo, rende il nostro gruppo come penso anche altri come noi, un insieme d'individui a cui piace la buona compagnia, il vivere sano in un modo forse un po' matto ma vero e senza troppe inutili paranoie. E pur vero che in ogni gruppo c'è sempre chi non è mai contento, ma sono sicuro che si tratta sempre di uno e non dell' intera collettività. 
Sazi e allegri abbiamo lasciato la capanna per ritornare alle nostre vite.
Scesi a Porto Ceresio ho fatto una breve sosta nel mercatino allestito sul lungo lago, ne ho approfittato per acquistare un paio di cacciatori d'asino che porterò alle prossime gite.
A marzo starò a riposo,infatti la ciaspolata all'Alpe Devero e la gita sul Monte Sette Termini 972 mt, sono proposte dall'amico Maurizio che ringrazio sempre per il prezioso contributo che da a questo gruppo.
Rinnovo l'invito a tutti i visitatori del nostro blog, a partecipare alle tante iniziative che proponiamo e come dico sempre:
                                            VI ASPETTIAMO NUMEROSI!! 


Caira Luigi

martedì 8 febbraio 2011

RELAZIONE DELLA GITA DEL 30 GENNAIO

Le previsioni erano pessime; il meteo dava neve per tutto il giorno anche a quote di pianura. Non tutti i meteorologi erano dello stesso parere, ma chi aveva ragione?
Così domenica 30 gennaio, il gruppo si è riunito per affrontare la prima gita dell'anno.
A pochi passi dalle Alpi Orobie si trova il Parco Colli di Bergamo, un luogo dove natura, agricoltura, storia e arte a mio parere, convivono in perfetta armonia. 
Un continuo mutare del paesaggio che varia: dai morbidi colli, all'imponente mole del Canto Alto 1146 mt. La nostra avventura inizia a Villa d'Almè 300 mt, un piacevole borgo posizionato all'imbocco della Valle Brembana. Abbiamo aggirato il Monte Bastia 584 mt seguendo parte del sentiero 104.
Le nuvole e la foschia non offrivano grandi panorami, però una bella visione del Resegone di Lecco 1875 mt siamo riusciti ad averla ugualmente. Raggiunta la località Bruntino Alto 441 mt, abbiamo proseguito con il segnavia N°113, così siamo saliti fino alla località Zappel d'Erba 550 mt. 
Poco sopra la bocchetta si trova una casetta con un bel prato dal quale si gode una bella vista su buona parte del parco. Come da tradizione, salumi, formaggi e altre golosità, hanno fatto la loro bella scena sul tavolo che si trova davanti alla casetta, ovviamente non è avanzato nulla... il vino? 3 bottiglie in sette persone sono troppe? non credo... Visto il freddo è andato giù che è un piacere, il miracoloso fluido ci ha riscaldato in questa fredda giornata di fine gennaio.
Per finire: torta fatta da Franco, caffè d'orzo e un buon bicchiere di digestivo fatto da me.
Con tanta allegria (forse a causa del vino...) abbiamo iniziato la discesa lungo il sentiero N°911 che ci ha portato in località Boscalgisi 432 mt, quindi lungo la strada asfaltata abbiamo visitato la località sant'Anna, la bella Val Rigos, trovando poco dopo la strada che ci ha riportato alle nostre auto. Qualcuno non ha gradito l'asfalto, però credo sia un piccolo sacrificio che consente di visitare il parco in tutte le sue parti, del resto il Parco dei Colli di Bergamo è famoso anche per aver saputo unire tanti volti della stessa medaglia, perchè l'uomo, fatta eccezione per i centri urbani, con i suoi interventi è riuscito con successo ad integrarsi in un ambiente così delicato; questa però è solo la mia personale opinione.
Il prossimo appuntamento sarà a fine febbraio sul Monte Val de Corni 993 mt nelle Prealpi Varesine, un bel percorso nel mondo calcareo e vulcanico della provincia di Varese.
Nel frattempo io e Tamara non staremo in casa a guardare la tv, molti itinerari già in programma attendono una perlustrazione che ci consentirà di proporre tante belle camminate al nostro gruppo, quando sarà il momento di preparare il nuovo calendario gite. Ovviamente sono invitati tutti gli appassionati di trekking. 
Come dico sempre:
     
                              VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
Caira Luigi










lunedì 17 gennaio 2011

UN ANNO DI BELLE GITE 2010

28 GENNAIO 2011


VI ASPETTIAMO PER LA PROIEZIONE DI FOTO DELLE GITE DELL' ANNO APPENA PASSATO. VI ASPETTIAMO ALLE ORE 21 SEDE LEGAMBIENTE, VIA C. SIMONE N.18, BUSTO ARSIZIO LOC. BORSANO, A FIANCO DELL' UFFICIO POSTALE. PER INFORMAZIONI TELEFONARE A LUIGI 3400053958.

lunedì 3 gennaio 2011

GITA AL FORTE ORINO

In questi mesi, le domeniche di sole sono state poche, al punto che il gruppo ha saltato ben due gite.
Domenica 19 dicembre a causa delle temperature e delle scoraggianti previsioni, è saltata la ciaspolata sul Monte Spalavera 1534 mt. Questa volta però non siamo rimasti a casa.
In barba al meteo, abbiamo deciso di goderci ugualmente l' ultima gita dell' anno. Incuranti del freddo ci siamo caricati gli zaini di molti viveri : la polenta, fornello, acqua, vino a volontà, legna e tutto il necessario per accendere un bel fuoco.
In auto siamo saliti fino alla Pensione Irma, nel cuore del Parco Regionale Campo dei Fiori, a pochi passi da Varese.
Abbiamo percorso parte del sentiero 3V che ci ha portato sotto Punta di Mezzo 1227 mt, dove abbiamo ammirato la bella balconata che spazia sul Lago di Varese e sulla Pianura Padana; nelle giornate terse si vede anche la cresta dell' Appennino Ligure. Visto il freddo e l' ora abbiamo rinunciato a salire in vetta, così raggiunto i sentieri: 1-E / 1 ci siamo incamminati per arrivare fino a Forte Orino 1139 mt.
Siamo arrivati alla nostra meta verso la una, il primo pensiero è stato quello di rintanarci nel piccolo bivacco d' emergenza che si trova poco sotto il forte, fortunatamente era già occupato da altri escursionisti che avevano già acceso un bel fuoco in uno dei camini, scaldando bene i due locali del bivacco.
Per non disturbare abbiamo acceso il fuoco nel camino posto nel' altro locale, abbiamo sistemato il tavolo e via! A preparare la polenta.
Un pranzo da veri re; per colpa del freddo siamo stati costretti ad eliminare, per modo di dire ben quattro bottiglie di vino, il tutto tra: salumi, formaggi, dolci e tanto altro.
Per finire, foto di gruppo sul forte prima di ritornare tutti nelle nostre case.


Per dare un idea del panorama che si gode da Forte Orino, per chi conosce i nomi elenco alcune cime: Pizzo di Gino 2245 mt, Monte Generoso 1701 mt, Monte Lema 1620 mt, Monte Limidario 2187 mt, Monte Zeda 2156 mt, Monte Barone 2044 mt, Monviso 3841 mt, Monte Chiappo 1700 mt.


Auguro a tutti quelli che guardano il nostro blog, UN BUON NATALE E UN SERENO 2011.
Come dico sempre:

                    VI ASPETTO NUMEROSI!!


Caira Luigi




                                                

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